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Allarme Glutine: Celiaci si diventa attenzione a farine di orzo, avena, segale e frumento, pasta, pane, pizza

  Autore: Maria Emilia Bonaccorso

  lunedì 27 settembre 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 30876 ]

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Raddoppiati casi fra adulti, l'intolleranza al glutine compare sempre più spesso, 10.000 nuovi casi l'anno in Italia.

Celiaci non si nasce, si diventa. La frequenza della celiachia è in costante aumento e l'intolleranza al glutine compare sempre più spesso fra gli adulta o addirittura fra anziani. Tanto da avere indotto l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) a lanciare un appello a prestare attenzione ai segni della celiachia proprio fra queste fasce di età e non solo fra i bambini. L'ipotesi giudicata dagli esperti la più attendibile sarebbe legata ai fattori ambientali: il consumo abbondante e pressoché esclusivo di farine fatte con grani ad alta resa per la produzione nei campi ma molto ricchi di glutine 'tossico', sono probabilmente alla base della perdita della tolleranza al glutine in età avanzata.

Secondo i dati raccolti da ricercatori italiani del Center for Celiac Research dell'università di Baltimora, negli Stati Uniti, il numero delle nuove diagnosi fra gli over 60 è raddoppiato in 15 anni. I dati arrivano da un ampio studio epidemiologico condotto da ricercatori italiani dell'università di Baltimora, negli Stati Uniti, in collaborazione con l'università Politecnica delle Marche di Ancona, la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, il Women and Children's Hospital di Buffalo ed il Quest Diagnostics Inc. di San Juan Capistrano in California. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Medicine, ha riguardato 3500 cittadini americani di cui i ricercatori conservavano campioni di sangue raccolti nel 1974, quando già tutti erano entrati nell'età adulta; gli stessi soggetti sono stati analizzati poi a quindici anni di distanza, nel 1989.

"Il numero di persone diventate celiache è raddoppiato in quindici anni, passando da un caso su 501 nel 1974 a uno ogni 219 nel 1989" spiega il coordinatore della ricerca Alessio Fasano, direttore dell'University of Maryland's Mucosal Biology Research Center e del Celiac Research Center. Per Carlo Catassi dell'Università Politecnica delle Marche ad Ancona, condirettore del Center for Celiac Research e membro della Fondazione Celiachia, questi risultati ribaltano il concetto diffuso secondo cui la perdita di tolleranza nei confronti del glutine avvenga per lo più nell'infanzia: la malattia può manifestarsi a qualsiasi età". "Tutto questo ha un'importante conseguenza sul piano pratico e clinico: significa che non bisogna mai abbassare la guardia, facendo screening di celiachia anche e soprattutto nell'anziano", consiglia Elisabetta Tosi, Presidente dell'Associazione Italiana Celiachia. La celiachia è una patologia autoimmune scatenata dal consumo di glutine, proteina presente nel grano, orzo e segale. I sintomi classici sono la diarrea, il gonfiore intestinale e i dolori addominali, ma spesso si manifesta con altri sintomi come dolori articolari, stanchezza cronica e depressione rendendo più difficile la diagnosi: se non riconosciuta, l'intolleranza al glutine può causare un cattivo assorbimento di nutrienti, danno dell'intestino e altre complicanze.

OGNI ANNO 10.000 NUOVI CASI IN ITALIA - Cresce la celiachia: sono oramai 101 mila i celiaci In Italia e le diagnosi aumentano fra le persone adulte e gli anziani, come rivelano gli ultimi studi. Sono circa 10.000 le nuove diagnosi ogni anno nel nostro Paese e 1 su 100 è l'incidenza dei celiaci in Italia e nel mondo. Tuttavia sono 500.000 i celiaci in Italia che non sanno di esserlo. I costi della celiachia non sono affatto bassi: 200 sono gli euro che le famiglie spendono per la diagnosi dove non è stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuiti anche ai parenti di primo grado. Si aggira attorno ai 150 milioni la spesa complessiva in Italia per gli alimenti senza glutine. Oltre 2000 sono le strutture di ristorazione in Italia, alberghi, ristoranti pizzerie e gelaterie, che possono ospitare celiaci in sicurezza e circa 2000 è il numero dei prodotti senza glutine contenuti nel registro Nazionale degli alimenti, quello dei prodotti erogabili. Il 2005 è stato l'anno a partire da quale i celiaci hanno potuto contare su una legge di tutela che garantisce loro il diritto di avere un pasto senza glutine in tutte le mense pubbliche.



SUPPLEMENTOCeliachia. Sintomi, diagnosi, test, alimenti per celiaci
Solo una persona su dieci sa di essere celiaco (intollerante al glutine). La celiachia è una patologia sempre più diffusa in Italia. E’ una malattia subdola perché molto spesso non diagnosticata. I sintomi della celiachia sono infatti generici e imprecisi, possono essere riferiti a molti fattori e solo in un secondo tempo si pensa alla celiachia. Secondo le stime in Italia sarebbero circa 400 mila le persone affette da celiachia, eppure solo a pochissimi, addirittura uno su dieci, sarebbe stata diagnosticata. Per quanto diffusa, la celiachia è certamente sottostimata. La celiachia è una intolleranza permanente al glutine (una sostanza proteica presente in avena, orzo, segale e frumento) che, una volta introdotta, provoca una reazione tossica nell’ intestino per cui i cibi ingeriti non vengono più assimilati. Gli alimenti non digeriti possono portare a un’infiammazione cronica della mucosa che può provocare diarrea, vomito, mancanza di appetito, gonfiore addominale, arresto della crescita (di qui l’ importanza di diagnosticarla con tempestività nei bambini) e perdita di peso.

DAI SINTOMI ALLA DIAGNOSI
Non sempre la celiachia si presenta in modo chiaro. Un tipo di celiachia, definita silente, è pressoché asintomatica (cioè priva di sintomi). Ugualmente subdola è la forma definita atipica che ha sintomi diversi e prevalentemente non riferibili all’ intestino, come ad esempio l’ anemia o la dermatite erpetiforme. La celiachia che gli studiosi definiscono tipica, però, ha una sintomatologia ben identificabile: arresto della crescita (nei bambini dopo lo svezzamento), diarrea, debolezza, perdita di peso, gonfiore addominale e turbe dell’ umore. In presenza di uno o più di questi disturbi è sempre bene sentire lo specialista ed effettuare il test. Vi sono casi, infine, in cui i sintomi sono un po’ meno specifici come disturbi allo stomaco, facilità alle fratture, crampi muscolari e ferite alla bocca.

QUANDO SI MANIFESTA LA CELIACHIA
In teoria l’ intolleranza al glutine può manifestarsi a qualsiasi età anche se è più frequente nella prima infanzia, quando si introducono nell’ alimentazione, con lo svezzamento, alimenti a base di glutine. Capita però che la celiachia insorga anche dopo un trauma, un incidente, un’ operazione chirurgica o un periodo di grande stress emotivo. La dinamica, in questo caso, non è chiara nemmeno agli specialisti e va da sé che la diagnosi diventa ancora più difficile perché i sintomi possono essere mal interpretati. Per questo è bene imparare a individuare determinati segnali da riferire tempestivamente allo specialista che potrebbe verificarli e decidere se è il caso o meno di fare il test per individuare l’ intolleranza. Ci sono alcune categorie di individui che sarebbe bene si sottoponessero al test. In particolare: chi ha una familiarità con il disturbo, ovvero ha parenti prossimi che soffrono di celiachia, i bambini che hanno una crescita rallentata e tutti coloro che presentano sintomi riferibili alla malattia. La percentuale di trasmissione della celiachia tra i parenti di primo grado non supera il 20%. E’ difficile quindi parlare di vera e propria ereditarietà piuttosto, gli specialisti, sono concordi nel ritenere vi sia una certa predisposizione familiare. In particolare la malattia si associa a degli antigeni del complesso maggiore di istocompatibiità (HLA).

TEST PER L’ INTOLLERANZA AL GLUTINE
Inizialmente, per togliersi il dubbio, si possono eseguire accertamenti meno invasivi come ad esempio un semplice esame del sangue che ricerchi però degli anticorpi specifici: gli AGA, anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG e gli EMA, anticorpi antiendomisio di classe IgA. ). Nel primo caso si indaga sulla glandina, una delle proteine che costituiscono il glutine, nel secondo sull’ endomiso, un costituente dei tessuti. Va detto che i due test, se presi singolarmente, non danno risultati certi. Può capitare infatti di trovare anticorpi alla gliandina anche in persone non affette da celiachia. Quando però entrambi i test concordano sul risultato (positivo o negativo) è certo si possa confermare, nel primo caso, o escludere, nel secondo, la diagnosi di celiachia. Recentissimo, il test sugli Anti-transglutaminasi che dosa gli anticorpi di classe IgA. Per arrivare però a una diagnosi definitiva, in genere lo specialista consiglia di eseguire una biopsia intestinale, prelevando un frammento di tessuto sul quale eseguire l’esame istologico onde verificare se i villi sono stati danneggiati.

CONSEGUENZE DELLA CELIACHIA
La celiachia è da considerarsi una malattia importante soprattutto per i bambini piccoli perché ne rallenta la crescita e lo sviluppo. Anche nelle persone adulte, però, il cattivo o parziale assorbimento delle sostanze nutritive può portare ad altre complicanze. In particolare :
- Osteoporosi: perché assorbire poco calcio può indebolire la struttura ossea
- Calcolosi renale: dovuta alla perdita di calcio e grassi
- Anemia: per la carenza di ferro, vitamine e minerali
- Convulsioni o epilessia : perché si assorbono pochi folati il che favorisce la formazione di depositi di calcio cerebrali
- Aborti: ve ne è una maggiore incidenza data dalla carenza di folati
- Problemi alla tiroide: chi è affetto da celiachia è tre volte più soggetto a soffrire di affezioni tiroidee

LA CURA PER LA CELIACHIA: LA DIETA SENZA GLUTINE
Il problema della celiachia è innanzitutto diagnosticarla. A questo punto basta adottare una dieta priva di glutine per vedere scomparire totalmente i sintomi. Non solo, anche la mucosa intestinale, lentamente, torna alla normalità. Inizialmente, però, per correggere le carenze alimentari, lo specialista può prescrivere integratori alimentari a base di vitamine e minerali. Anche una volta raggiunto un buono stato di salute, però, è bene rispettare i divieti in materia alimentare perché dosi anche minime di glutine possono scatenare l’ immediata insorgenza dei sintomi. Dalla malattia, infatti, per il momento non si guarisce. Non è indispensabile però rinunciare a vita a dolci, caramelle, creme, pizza e pasta, in commercio, infatti, si possono trovare molti prodotti di questo tipo adatti ai celiaci. Tra l’altro, molti, si possono ritirare gratuitamente in farmacia perché sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. In questo caso il tetto di spesa viene calcolato in base al fabbisogno calorico individuale.

UNA SPERANZA PER IL FUTURO
La ricerca, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante, in particolare gli scienziati sono riusciti ad identificare la parte di glutine indigesta ai celiaci. Adesso tutti gli sforzi sono concentrati a trovare un enzima capace di scomporre proprio questo frammento di glutine. In futuro potrebbe quindi essere messo in commercio un farmaco da assumere quando si mangia qualche alimento proibito. Un’altra bella notizia arriva dall’Australia: gli studiosi hanno scoperto una proteina in grado di sollecitare la risposta immunitaria dell’ organismo. Adesso lavorano allo studio di un vaccino preventivo.

ALIMENTI AMMESSI E ALIMENTI DA EVITARE PER I CELIACI
Vi sono alimenti ad alto contenuto di glutine e quindi da considerarsi tossici che devono assolutamente essere banditi dalla dieta, altri che ne contengono una minima quantità e sono da ritenersi percentualmente rischiosi e infine alcuni che si possono mangiare tranquillamente. Ci sono gesti che compiamo meccanicamente senza pensare alle conseguenze. Inghiottire una pillola ad esempio, può essere dannoso. Capsule e compresse, infatti, possono contenere amido. Massima attenzione deve anche essere posta in cucina. Vietato riutilizzare l’olio per friggere (potrebbe essere stato contaminato da cibi infarinati o impanati), vietato utilizzare la stessa macchinetta del caffè per preparare quello d’orzo. Attenzione, infine, ai prodotti commerciali confezionati, spesso addizionati con emulsionanti o addensanti a base di cereali.

In particolare semaforo rosso (alimenti vietati) per:farine di orzo, avena, segale e frumento; pasta; pane; pizza, focaccia, fette biscottare cracker e grissini; biscotti, torte confezionate, snack e merendine; pasta fresca, ravioli e gnocchi; yogurt ai cereali o al malto; creme (besciamella, crema pasticcera ecc.) a base di farina; alimenti impanati; minestroni già pronti con cereali; birra; caffè d’orzo o segale; whisky, gin e wodka.
Semaforo giallo (aliementi pericolosi) per: panna montata, budini, purè istantaneo, yogurt alla frutta, formaggi fusi e sottilette, insaccati, marmellate, nutella e cioccolata, gelati già confezionati, dadi, caramelle e gomme da masticare, maionese, senape e salsa di soia, oli di semi vari.
Semaforo verde (alimenti consentiti) per: riso, pasta speciale senza glutine, semolino di riso, farina di miglio, soia, mais, riso, castagne, ceci e tapioca, carne, pesce, pollame, polenta, uova, latte e formaggi, tutti i tipi di verdura, tutti i tipi di frutta fresca, legumi, frutta secca e sciroppata, bevande gassate (aranciata, coca, chinotto), caffè e Tè, liquori (grappa, rum ecc. ad esclusione di quelli già citati sopra negli alimenti vietati e pericolosi), vini, spumanti e champagne, gelati e sorbetti fatti in casa, torte, dolci e biscotti fatti in casa con le farine permesse, zucchero e miele, budini preparati in casa, burro, oli di oliva, mais, vinaccioli, soia, riso, girasole e arachide.



Aggiornamento del 28.09.2010
Fonte ansa

Piu' malattie causate dall'alimentazione
Anche a causa di sostanze 'estranee' e tossiche nei cibi
Dalla celiachia alle allergie, sono sempre di piu' le malattie legate a cio' che mangiamo, anche a causa di sostanze 'estranee'.Delle patologie emergenti e di come difendersi dai pericoli a tavola discuteranno l'1 e il 2 ottobre a Roma i biologi italiani, riuniti per la conferenza dell'Ordine Nazionale. Proprio alla celiachia, malattia che sembra colpire sempre piu' gli adulti, sara' dedicata una sessione del congresso.



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Fonte
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

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Fonte Supplemento
http://www.mondobenessereblog.com/2...

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AIC Associazione Italiana Celiachia
http://www.celiachia.it...

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Fonte aggiornamento
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...








 

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