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Intel inside, dentro la tua mente per leggere il pensiero

  Autore: Claudio Tamburrino

  sabato 28 agosto 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 4764 ]

Cerebro-X-Men.JPG,

Non ci sarà differenza tra pensiero e azione. La sfida del Labs di Santa Clara è cancellare le interfacce: sarà il cervello a essere proiettato nella computazione.

La tecnologia in grado di leggere una mente può essere considerata per la ricerca scientifica quello che il Santo Graal è per la religione: e ora Intel sembra essere vicino al punto di trovarlo.

Non si tratterebbe semplicemente della possibilità di captare e interpretare gli stimoli cerebrali relativi ad un determinato movimento muscolare, ma proprio della possibilità di scrivere email o effettuare una ricerca su Internet solo visualizzando nella propria mente le parole da utilizzare.

Per fare uscire l'idea dalla fantascienza i ricercatori degli Intel labs starebbero pensando tracciando mappe dettagliate dell'attività cerebrale, trovando una corrispondenza tra parole pensate e stimoli trasmessi. Gli scienziati sarebbero addirittura arrivati al punto di lavorare ad alcune apparecchiature, simili a delle fasce, da indossare, e utili per raccogliere maggiori dettagli possibili.

Si parla in ogni caso di uno studio ancora nella fase primitiva di sviluppo, e limitato ad alcune parole basilari.



Aggiornamento
Leggere nel pensiero secondo Intel e Hitachi
da www.tecnocino.it

Leggere nella mente è sempre stata un’ambizione irresistibile per l’uomo: forse non è ancora arrivato il giorno in cui sia possibile capire cosa una persona sta pensando tuttavia lo si può circoscrivere e “recintare” grazie alle ultime tecnologie. Gli scanner cerebrali hanno fatto passi da gigante e aprono nuovi mondi.

Ad esempio possono fare da sponda per sistemi in grado di apprendere per poi comprendere ciò che una persona sta selezionando oppure inseguono risultati sorprendenti come le due novità che vi presentiamo rispettivamente da Intel e Hitachi.

Intel e Carnegie Mellon e l’University of Pittsburgh hanno sviluppato uno speciale macchinario in grado di stabilire un ponte tra il computer e la mente per comunicare in un solo linguaggio. Il cervello lavora per impulsi elettrici che rappresentano i pensieri, se si visualizza un cane allora si produce uno determinato impulso. L’interfaccia utilizza una serie di scanner EEG (elettroencefalogramma), fMRI (functional Magnetic Resonance Imaging) e MEG (magnetoencefalografia) per mappare l’attività del cervello e decodificare i segnali. Poi dà tutto in pasto a un Pc che utilizza algoritmi che li traducono e li mandano a un altro dispositivo. Da qui la possibilità di “universalizzare” il pensiero seguendo un sistema di traduzione che lo rende identico per tutti i popoli e i linguaggi.

Passando a Hitachi, i ricercatori del laboratorio Kokusai Denki Engineering hanno sviluppato un analizzatore cerebrale che si indossa come un buffo caschetto ma che può dare una valida mano alle ricerche. E’ leggerissimo e semplice da assemblare, questo elettroencefalometro integra batterie e può essere controllato via WLAN. Per ora però costa ancora tantissimo, circa 65.000 euro



 * Click sulla foto per ingrandirla


allegato, hitechi-legge-pensiero.jpg


Laboratorio Hitachi

allegato, _4miniintel-legge-pensiero.jpg


Laboratorio Intel

 

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Fonte
http://punto-informatico.it/2973439...

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Fonte aggiornamento
http://www.tecnocino.it/articolo/le...








 

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