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NASA, solchi e fosse ciclopiche, i nuovi misteri sulla superficie della luna

  Autore: Massimiliano Benvenuti

  martedì 24 agosto 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 15618 ]

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In un anno di esplorazione il satellite artificiale Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha inviato migliaia di fotografie della luna. L'interesse per il nostro satellite è dipeso principalmente dal fatto che se osservato dalla terra risulta oscurato per oltre il 60%, il resto, è costantemente occultato della rotazione sincrona terra/luna.

Tra le tante immagini inviate, molte delle quali concentrate nella zona dello storico atterraggio avvenuto nel lontano 1969, ce ne sono alcune che hanno fatto salire i brividi lungo la schiena. Di cosa si tratti esattamente non si sa, gli scienziati, fino ad oggi si sono concentrati per dare una spiegazione plausibile al fenomeno senza però riuscire nell'intento. Forse in altri tempi la cosa si sarebbe insabbiata ma al giorno d'oggi con il lavoro sinergico di diversi centri spaziali sparsi per il mondo l'informazione non può essere occultata facilmente.

Solchi lunari, così vengono chiamati i misteriosi e giganteschi canali che si snodano subito sotto la superficie lunare il cui rigonfiamento verso l'esterno è visibile a chilometri di distanza.

Alcuni tratti sono dritti, altri, come quelli evidenziati nelle foto sottostanti, sono chiamate "sinuose" solcano anche le parti più ripide e sembrano girare tutta la luna. I solchi sono particolarmente visibili dalle immagini radar, come quelle raccolte dal Mini-RF LRO's. La formazione dei solchi lunari non è stata ben compresa. Si ritiene che ci possono essere molti i meccanismi alla base della loro formazione tra cui ipotetici flussi di magma antico ed il successivo crollo dei tubi di lava sotterraneo, ma sinceramente questa soluzione non conviene affatto e risulta per alcuni aspetti paradossale, parlare poi di lava e magma su un satellite la cui temperatura esterna si aggira sui -248 °C, è una cosa alquanto curiosa considerando poi il diametro complessivo della luna non certo eccessivo. Sarebbe come dire che della lava 'soffiata' abbia farcito ed espanso i canali sotterranei per poi sgretolarsi una volta asciutta, manco fosse la torta di nonna papera. Le prossime Immagini che catturerà LRO aiuterà i ricercatori a capire meglio i meccanismi di questo mistero. Certo che L'unica cosa certa è che qualcosa ha letteralmente scavato i tunnel sotterranei.

Ma le stranezze non finiscono certo con i solchi, che dire poi delle "Fosse lunari" l'LRO ha raccolto le immagini dettagliate di almeno due enormi pozzi, o letteralmente fori sulla superficie lunare. Gli scienziati ritengono che questi buchi sono in realtà lucernari che si formano quando crolla soffitto di un tubo di lava sotterraneo, forse a causa dell' impatto con un meteorite. Uno di questi lucernari, la buca Marius Hills, è stata osservata più volte dai team giapponesi SELENE / Kaguya. Con un diametro di circa 213 piedi (65 metri) e una profondità stimata di 260-290 piedi (80-88 metri) la buca è abbastanza grande per contenere completamente la Casa Bianca. L'immagine sotto è riferita alla fossa "Mare Ingenii". Questo foro è quasi il doppio di quello delle "colline Marius" e la cosa più sorprendente è che si trova in una zona con poche caratteristiche vulcaniche.



 * Click sulla foto per ingrandirla


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Solchi misteriosi sulla superfice lunare.

I Solchi sono lunghe e strette depressioni sulla superficie lunare che assomigliano a dei canali fluviali. Alcuni sono dritti, altri sono chiamati "sinuose". Credit Image: NASA / JHUAPL / LSI

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Una sinuosa Rille Very

Due curve Oxbow lungo la lunghezza di una rima sinuosa si trova su un letto del cratere-mare. Le torsioni strette e giri del rima suggeriscono che un flusso di lava molto turbolento abbia formato questo solco. L'immagine è un po 'meno di 1 miglio di diametro. Credit: NASA / Goddard Space Flight Center / Arizona State University Questa immagine mostra un'area situata a nord-est di Ulugh Beigh Cratere sul confine nord-occidentale del Procellarum.

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Altro complesso di solchi questa volta con la volta crollata

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Fossa lunare

La buca Marius Hills, con un diametro di circa 213 piedi (65 metri) e una profondità stimata di 260-290 piedi (80-88 metri). L'immagine qui descritta è nella fossa Mare Ingenii. (Credit Image: NASA / Goddard / Università degli Arizona)

 

Link

Sito NASA e LRO
http://www.nasa.gov/mission_pages/L...








 

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