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Sempre più vetro e meno plastica

  Autore: MONICA RUBINO

  giovedì 29 luglio 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 4759 ]

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Vetro amico dell'ambiente Il più amato dagli europei

Non altera i sapori e si può riciclare all'infinito. Piace al 74 per cento dei consumatori dell'Unione, grazie alle sue proprietà antibatteriche e alla capacità di mantenere inalterato il gusto di cibi e bevande. I numeri del Consorzio Assovetro

NON ALTERA i sapori, è amico dell'ambiente e non nuoce alla salute. Il 74% dei consumatori europei preferisce gli imballaggi in vetro per bevande e cibi grazie alla capacità del vetro di mantenere inalterato il gusto e la freschezza del prodotto che contiene, al suo schermo protettivo contro i batteri, al suo rispetto per l'ambiente.

Il vetro è l'unico imballaggio che non ha bisogno di ulteriori strati o additivi per ospitare in sicurezza cibi e bevande, è riciclabile al 100% e all'infinito, fornisce una protezione naturale contro i batteri. E' una questione di gusto se il 72% del vino confezionato in Italia e il 77% della birra è confezionato in vetro e se il 62% dei consumatori opta per il vetro quando si tratta di cibi o bevande. Tanto più che, per venire incontro al bisogno di leggerezza dei consumatori, i contenitori in vetro hanno affrontato una ''dieta dimagrante''. Sono, infatti, il 40% più leggeri che 20 anni fa.

Sono i numeri del Consorzio Assovetro che sottolinea come la percentuale media del riciclo del vetro nei paesi europei sia del 65%, ma in Italia abbia raggiunto il 66%.

Nel 2009 l'industria italiana del vetro ha aumentato dell'1% il tasso di riciclo rispetto all'anno precedente: più di una bottiglia su due è così stata realizzata in vetro riciclato.

Il tasso di riciclo dei contenitori in vetro ha avuto, negli 11 anni di applicazione del decreto Ronchi, un andamento positivo: si è passati dal 39% nel 1998 al 66% nel 2009. Per la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro si è registrata nel 2009 una crescita del 3,6% rispetto all'anno precedente. Il riciclo di questo materiale rappresenta anche una risorsa importante per l'economia nazionale: tra il 2000 e il 2007 la raccolta e il riciclo dei rifiuti in vetro hanno generato un attivo pari a 1,2 miliardi di euro. Inoltre l'associazione Legambiente quest'anno ha promosso - in collaborazione con aziende leader nella produzione di bevande come Sanpellegrino, Peroni e Pago - il progetto "Vetro Indietro", volto a promuovere la pratica del vuoto a rendere in Italia. Attività che, oltre a favorire la ripresa delle imprese in un periodo di crisi, contribuisce sensibilmente alla riduzione dei rifiuti e del consumo delle risorse energetiche e delle materie prime.

Bottiglie, contenitori, barattoli, se non avviati al riciclaggio, possono prendere nuova vita. Una vecchia bottiglia da vino o un barattolo di marmellata, una volta privati dalle etichette possono diventare vasi da fiori o portacandele e lumi. Se poi sono avvolti in carte particolari possono diventare oggetti decorativi. Perché, poi, non provare anche un pranzo in barattolo? Durante un pic nic o una gita all'aria aperta, i barattoli di vetro possono contenere i cibi in tutta sicurezza. Piccoli barattoli possono diventare porzioni monodose di macedonia o dessert. Anche l'acqua ha più gusto, se consumata in vetro. Una vecchia bottiglia con tappo a vite si può trasformare in un nuovo contenitore per l'acqua.

Per chi avesse ancora qualche dubbio, il Consorzio Assovetro ha stilato un piccolo decalogo:

1. Il vetro è puro al 100%. E' fatto di tre diversi elementi naturali e atossici: silice, soda e calce.
2. Un contenitore in vetro può passare dalla campana del riciclo allo scaffale del negozio in meno di 30 giorni.
3. Poiché è inerte, protegge al meglio il proprio contenuto. Questo significa che non interferisce con il sapore e la qualità originari dei cibi e delle bevande.
4. E' uno dei pochissimi materiali da imballaggio riciclabili al 100% e all'infinito.
5. La percentuale media di riciclo del vetro nei paesi europei è del 65%.
6. Realizzare ''nuovo'' vetro da quello riciclato richiede il 40% in meno di energia rispetto a creare il vetro dalle materie prime.
7. I contenitori in vetro sono il 40% più leggeri che 20 anni fa.
8. In Europa nel 2008, grazie al riciclo del vetro c'è stato un risparmio di 13.8 milioni di tonnellate di CO2 (l'equivalente di 4 milioni di auto in meno dalle strade).
9. Il vetro è inodore: ecco perché i profumi sono confezionati in boccette di questo materiale che non interferisce con la fragranza.
10. Il vetro, infine, è privo di sapore proprio e per questo è ideale per la degustazione del vino.



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Fonte
http://www.repubblica.it/ambiente/2...








 

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