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Craig Venter, crea le prime cellule artificiali capaci di duplicarsi

  Autore: Enrica Battifoglia

  venerdì 21 maggio 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 7128 ]

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Progettate cellule capaci di autoreplicarsi

"Abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato" cellule "capaci di autoreplicarsi": così annuncia su Science la costruzione della prima cellula batterica artificiale il gruppo americano che fa capo a Craig Venter, il genetista dei primati nella lunga corsa alla realizzazione della vita artificiale. Autore della prima mappa del Dna umano e del primo cromosoma sintetico, Venter è ormai a un passo dal traguardo. "Pensiamo che sia davvero un risultato importante, sia dal punto di vista scientifico sia da quello filosofico. Di sicuro ha cambiato il punto di vista sulla definizione della vita", ha detto Venter. Il punto di arrivo sarà molto probabilmente una forma vivente interamente costruita in laboratorio e programmata per una funzione precisa.

"La cellula artificiale - ha detto ancora Venter - è uno strumento davvero potente per progettare tutto quello che vogliamo far fare alla biologia. Abbiamo in mente un grandissimo numero di possibili applicazioni". Tra le prime, potrebbero esserci i batteri salva-ambiente dei quali Venter parla da anni, da utilizzare come fabbriche viventi di biocarburanti o per liberare acque e terreni da sostanze inquinanti, o alghe che assorbono anidride carbonica come spugne, o ancora batteri che producono vaccini. La prima cellula sintetica, chiamata Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0, è stata costruita nel Craig Venter Institute di Rockville dal gruppo coordinato da Daniel Gibson. La cellula in sé è naturale, ma è completamente controllata da un Dna artificiale. Ottenerla è stato un lavoro ai limiti della fantascienza, ma anche un'opera di bricolage che ancora una volta ha utilizzato i batteri da sempre protagonisti delle ricerche di Venter sulla vita artificiale: il Mycoplasma mycoides e il Mycoplasma capricolum. Nel 2007 i ricercatori avevano ottenuto il primo Dna sintetico, riproducendo artificialmente quello del Mycoplasma mycoides; nel 2009 avevano eseguito il primo trapianto di Dna, trasferendo il genoma (naturale) del Mycoplasma mycoides nel Mycoplasma capricolum. Ora hanno messo insieme i due procedimenti, trapiantando il Dna sintetico e caricandolo, come il programma di un computer, in una cellula batterica privata del suo Dna. "E' la prima cellula sintetica mai costruita", ha osservato Venter.

"La chiamiamo sintetica - ha aggiunto - perché è stata ottenuta a partire da un cromosoma artificiale, costruito utilizzando informazioni elaborate in un computer, composti chimici e un sintetizzatore di Dna". Composto da circa un milione di lettere (quello umano ne comprende 3,2 miliardi), il Dna artificiale è del tutto simile a un Dna naturale, comprese mutazioni acquisite durante il processo di assemblaggio. Solo una sorta di "filigrana molecolare" aiuta a riconoscere che è davvero artificiale.


dice il card.Bagnasco
Anche in scoperte come quella della costruzione della prima cellula artificiale 'si vede l'intelligenza dell'uomo' dice il card.Bagnasco.

Cosi' l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, stamani a Torino per l'Ostensione della Sindone che precisa "si vede l'intelligenza dell'uomo, che e' un grande dono di Dio". Bagnasco, che ha risposto ad una domanda prima di entrare in Duomo, ha pero' aggiunto di conoscere gli elementi della scoperta di Craig Venter solo dalla lettura dei giornali.



Cellula artificiale: Vaticano, un ottimo motore ma non è vita
Bagnasco: "Un dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare"

CITTA' DEL VATICANO - "Un ottimo motore ma non è la vita": così l'Osservatore romano commenta la realizzazione della prima cellula artificiale in grado di autoreplicarsi, da parte dell'equipe del genetista Craig Venter. "Al di là dei proclami e dei titoli di giornale - scrive il quotidiano vaticano in un richiamo in prima pagina con foto della cellula ingrandita - è stato ottenuto un risultato interessante" ma ora "si tratta di unire al coraggio la cautela".

L'Osservatore Romano, esprimendo il primo commento ufficiale riconducibile al Vaticano sulla scoperta, ricorda la sintesi di laboratorio del virus della poliomielite ottenuta nel 2002, sottolineando che ''il lavoro di Craig Venter e del suo team, autori dello studio, è certamente più raffinato''. ''Un lavoro di ingegneria genetica di alto livello, un passo oltre la sostituzione di parti del Dna. Ma in realtà - aggiunge - non si è creata la vita, se ne è sostituito uno dei motori''. ''Un risultato interessante - prosegue l'articolo, a firma di Carlo Bellieni - che può trovare applicazioni e che deve avere delle regole, come tutte le cose che toccano il cuore della vita''. ''L'ingegneria genetica può fare del bene - afferma il giornale vaticano - basti pensare alle possibilità di curare malattie cromosomiche. Si tratta - avverte tuttavia - di unire al coraggio la cautela: le azioni sul genoma possono, si spera, curare, ma vanno a toccare un terreno fragilissimo in cui l'ambiente e la manipolazione giocano un ruolo che non deve essere sottovalutato: il Dna non è il motore cui si sostituisce il pistone - sottolinea l'Osservatore Romano - ma una parte di un essere vivente su cui stimoli inopportuni, magari fatti a fin di bene, possono 'spegnere' dei geni in maniera inaspettata, secondo le regole dell'epigenetica. Molti sono infatti preoccupati per i possibili sviluppi futuri di organismi geneticamente modificati''.

Intanto il presidente americano Barack Obama ha chiesto alla Commissione Presidenziale per lo Studio della Bioetica di fare delle ricerche sulla cellula artificiale una priorità della sua attività. Obama ha chiesto alla commissione di studiare i benefici di tale scoperta ma anche anche i problemi morali connessi.

L'iniziativa di Obama e' stata innescata dall'annuncio ieri della costruzione in laboratorio della prima cellula artificiale controllata da un Dna sintetico, avvenuto nell'istituto del primo 'mappatore' del genoma umano, Craig Venter. Il presidente Obama ha reagito prontamente a questo sviluppo, chiedendo subito alla Commissione Presidenziale per lo Studio delle Questioni Bioetiche di dedicare la sua attenzione a questo sviluppo scientifico, che apre la strada a nuove possibilita', ma crea anche una serie di interrogativi morali sullo sviluppo della vita artificiale. Le indicazioni date da Obama alla commissione formata da esperti di bioetica seguono esattamente questa linea. Da una parte considerare ''i benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori'. Dall'altra la commissione ha ricevuto il compito di ''identificare gli appropriati confini etici ed i rischi identificabili'', cercando nello stesso tempo di trovare il modo per ''minimizzare tali rischi''. Il presidente americano ha chiesto alla commissione di ''esprimere raccomandazioni sulle azioni che il governo dovrebbe avviare per consentire agli Stati Uniti di sfruttare i benefici di questo settore della scienza in evoluzione''.

CELLULA ARTIFICIALE, CEI: SEGNO INTELLIGENZA DELL'UOMO - Anche in scoperte come quella della costruzione della prima cellula artificiale, annunciato ieri da Science, "si vede l'intelligenza dell'uomo, che è un grande dono di Dio". Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, stamani a Torino per l'Ostensione della Sindone. Bagnasco, che ha risposto ad una domanda prima di entrare in Duomo, ha tuttavia aggiunto di conoscere gli elementi della scoperta di Craig Venter dalla lettura dei giornali di oggi. Bagnasco ha spiegato di non conoscere "i dettagli e i termini precisi della questione" ma di aver letto "i titoli sui giornali questa mattina". "Ma se le cose stanno così - ha proseguito - questo è un ulteriore segno dell'intelligenza, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare". Bagnasco ha anche aggiunto che "l'intelligenza non è mai senza responsabilità" e che tutte le forme di intelligenza come di acquisizione scientifica "pur se valide in sé devono essere sempre commisurate ad un'etica, che ha al suo centro sempre la dignità umana nella prospettiva del creato".

GENOMA: ECCO CELLULA SINTETICA, VERSO VITA ARTIFICIALE

ROMA - "Abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato" cellule "capaci di autoreplicarsi": così annuncia su Science la costruzione della prima cellula batterica artificiale il gruppo americano che fa capo a Craig Venter, il genetista dei primati nella lunga corsa alla realizzazione della vita artificiale. Autore della prima mappa del Dna umano e del primo cromosoma sintetico, Venter è ormai a un passo dal traguardo. "Pensiamo che sia davvero un risultato importante, sia dal punto di vista scientifico sia da quello filosofico. Di sicuro ha cambiato il punto di vista sulla definizione della vita", ha detto Venter. Il punto di arrivo sarà molto probabilmente una forma vivente interamente costruita in laboratorio e programmata per una funzione precisa.

"La cellula artificiale - ha detto ancora Venter - è uno strumento davvero potente per progettare tutto quello che vogliamo far fare alla biologia. Abbiamo in mente un grandissimo numero di possibili applicazioni". Tra le prime, potrebbero esserci i batteri salva-ambiente dei quali Venter parla da anni, da utilizzare come fabbriche viventi di biocarburanti o per liberare acque e terreni da sostanze inquinanti, o alghe che assorbono anidride carbonica come spugne, o ancora batteri che producono vaccini. La prima cellula sintetica, chiamata Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0, è stata costruita nel Craig Venter Institute di Rockville dal gruppo coordinato da Daniel Gibson. La cellula in sé è naturale, ma è completamente controllata da un Dna artificiale. Ottenerla è stato un lavoro ai limiti della fantascienza, ma anche un'opera di bricolage che ancora una volta ha utilizzato i batteri da sempre protagonisti delle ricerche di Venter sulla vita artificiale: il Mycoplasma mycoides e il Mycoplasma capricolum. Nel 2007 i ricercatori avevano ottenuto il primo Dna sintetico, riproducendo artificialmente quello del Mycoplasma mycoides; nel 2009 avevano eseguito il primo trapianto di Dna, trasferendo il genoma (naturale) del Mycoplasma mycoides nel Mycoplasma capricolum. Ora hanno messo insieme i due procedimenti, trapiantando il Dna sintetico e caricandolo, come il programma di un computer, in una cellula batterica privata del suo Dna. "E' la prima cellula sintetica mai costruita", ha osservato Venter.

"La chiamiamo sintetica - ha aggiunto - perché è stata ottenuta a partire da un cromosoma artificiale, costruito utilizzando informazioni elaborate in un computer, composti chimici e un sintetizzatore di Dna". Composto da circa un milione di lettere (quello umano ne comprende 3,2 miliardi), il Dna artificiale è del tutto simile a un Dna naturale, comprese mutazioni acquisite durante il processo di assemblaggio. Solo una sorta di "filigrana molecolare" aiuta a riconoscere che è davvero artificiale.

VENTER: CAMBIA LA DEFINIZIONE DELLA VITA - ''Una cellula che cambia la definizione di cio' che si intende per 'vita'...Questa e' la prima specie auto-replicante esistente sul pianeta Terra il cui padre e' un computer'': in questi termini Craig Venter, lo scienziato americano che per primo ricostrui' il genoma umano, ha definito oggi il risultato della prima cellula artificiale costruita in laboratorio. E' la prima tappa verso la vita sintetica. ''E' la prima cellula sintetica che mai sia stata prodotta - ha detto Venter - e la chiamiamo sintetica perche' la cellula e' totalmente derivata da un cromosoma sintetico, ottenuto in un sintetizzatore chimico utilizzando quattro combinazioni di sostanze chimiche, a cominciare dalle informazioni in un computer''. Secondo Venter, questa cellula sintetica e' una sorta di prototipo di straordinaria potenzialita' scientifica. ''E' destinata a diventare uno strumento molto potente per cercare di definire cio' che intendiamo far fare alla biologia''. Per esempio, la cellula sintetica puo' essere utilizzata per ripulire l'atmosfera dl biossido di carbonio, oppure per mettere a punto vaccini migliori, oppure per realizzare batteri utili per produrre combustibile. ''Riteniamo che rappresenti un importante passo avanti, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista filosofico - ha sottolineato Venter -. Certamente ha cambiato le mie opinioni per quanto riguarda le definizioni di cio' che e' la vita, e di come la vita si manifesta''.



È la vita artificiale
di Giorgio Pontico
Genoma creato al computer, trapiantato in una cellula vivente. Il risultato di anni di studi e ricerca, di un team guidato da Craig Venter. Soddisfazione nel mondo scientifico, ma anche attenzione ai risvolti etici
Roma - Dietro il nome di Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0 c'è un invenzione che potrebbe rivoluzionare la biologia: si tratta di una cellula sintetica realizzata da un team di 25 ricercatori diretti da J. Craig Venter, scienziato famoso per aver creato il primo cromosoma artificiale nonché capo dell'equipe che ha decodificato il genoma umano.

I lavoro realizzato nei laboratori di San Diego è consistito nel prendere un batterio della specie Mycoplasma Capricolum rimpiazzandone successivamente il genoma originale con uno codificato al computer, che di fatto lo ha trasformato in una variante della stessa specie, la Mycoplasma Mycoides, assemblando centinaia di migliaia di basi di adenina, guanina, citosina e timina, in una sequenza di DNA differente da quella che aveva originato il microorganismo.

Le fasi di lavorazione sono state finanziate per gran parte dall stesso Venter in quanto CEO di Synthetic Genomics, e con 40 milioni di dollari gli scienziati hanno ottenuto una cellula sintetica capace di riprodursi e sulla quale con ogni probabilità si accenderà un dibattito senza precedenti nella comunità scientifica. Venter ha però precisato che si tratta di una cellula da laboratorio, e che non è prevista al momento nessuna prova che coinvolga l'utilizzo di esseri umani.

Le prime reazioni provenienti sia dal mondo scientifico che politico sembrano essere in favore dell'opera di Venter: per George Church, docente di genetica a Harvard, si tratta di "una pietra miliare per la biologia per cui è valsa la pena spendere tempo e denaro", mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è rivolto alla Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues chiedendo di "considerarne il potenziale medico, ambientale e altri benefici possibili ma anche i rischi e le precauzioni da adottare".

Di diverso avviso è invece David Magnus, professore di pediatria presso lo Stanford Medical Center che in passato aveva collaborato con Venter, il quale pur ammettendo l'importanza dell'invenzione teme che uno strumento del genere in mani sbagliate possa produrre effetti devastanti.

"Un ulteriore segno dell'intelligenza, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare" secondo il Cardinal Bagnasco, ex presidente della Pontificia Accademia per la Vita e ora presidente della CEI. Anche la Santa Sede ha fatto sapere tramite il portavoce ufficiale che "è necessario aspettare di saperne di più". Stessa impressione espressa da monsignor Elio Sgreccia, attuale presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il quale ha dichiarato che "è bene aspettare ulteriori notizie prima di giudicare" e che "bisogna vedere che cosa si vuole creare".

Più che prepararsi a rispondere a domande riguardanti l'etica, Venter attualmente sembra più intenzionato a brevettare la sua invenzione come aveva già anticipato nel 2007 in occasione del primo trapianto di codice genetico da una cellula a una altra. Per assicurarsi la paternità dell'invenzione questa è stata resa infatti riconoscibile attraverso alcuni marchi indelebili, come i nomi dei ricercatori coinvolti nel progetto e alcune citazioni di James Joyce e altri scrittori.



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Cellule Artificiali, dal microscopio del dr. Craig Venter

allegato, Craig_Venter.jpg


Craig Venter

 

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Fonte Ansa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

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Fonte Ansa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

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Fonte Punto Informatico
http://punto-informatico.it/2890422...

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I ricercatori del J.Craig Venter Institute
http://www.jcvi.org/...

Youtube



Filmato in Inglese:








 

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