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Gallina, per difendere le uova diventa gallo

  Autore: Chiara Graziani

  lunedì 17 maggio 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 5269 ]

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Una grande emozione, paura, dolore, la convivenza con un prepotente e il Dna, la materia della quale siamo fatti, può fare qualche scherzo.

In un pollaio amatoriale nascosto in una pioppeta toscana l’unica gallina sopravvissuta all’ennesima strage di un predatore, apparentemente un giorno ha deciso di diventare anche quello che l’ambiente le richiedeva di essere per sopravvivere e proteggere le sue uova.

Ossia un gallo. Un gallo che depone uova. E se le protegge da sè. Come se il suo Dna avesse reagito a rischi e minacce accendendo alcune sequenze e spengendone altre. Dando all’animale una fisionomia sessuale completamente double face e funzionale all’ostilità dell’ambiente.

Il caso di questo insolito animale da cortile che ieri è stato portato in treno dalla Toscana, Lido di Camaiore, a Napoli - destinazione la facoltà di Agraria di Portici e poi il Consdabi di Benevento, Subnational focal point della Fao, convenzionato con l’università - è al momento la storia di colore di un pollo che all’alba canta da gallo e a mezzogiorno da gallina quando ha fatto il suo dovere, l’uovo quotidiano. Potrebbe diventare, però, qualcosa di molto più interessante.

Il professor Donato Matassino - presidente del Consdabi dove si occupa di ricerca sulla biodiversità mediterranea, già ordinario di miglioramento genetico presso la facoltà di Agraria a Portici - si occuperà di capire se l’insolito caso sia o no una finestra sui misteri delle strategie della vita per propagarsi. Il gallo-gallina verrà avviato nei laboratori del Consdabi ad una serie di esami e di studi comportamentali che, con i tempi lunghi della scienza, dovrà decifrare il trucco che le (gli) ha consentito di farsi, letteralmente due polli in uno.

Laborioso il viaggio, ieri, dalla Versilia alla stazione di Napoli. Mai disturbare la burocrazia con richieste non previste: il Dna è elastico, il regolamento no. Non è ben chiaro, infatti, se i polli vivi, interessanti o meno per la scienza, abbiano titolo per viaggiare su una Frecciarossa. Le scuole di pensiero alle biglietterie di Trenitalia variavano: chi tirava fuori inesistenti ordinanze anti-aviaria (inesistenti quanto l’aviaria stessa) chi metteva in dubbio la natura di animale da compagnia di una gallina double face. Nel dubbio tutti dicevano di no.

La soluzione, per la proprietaria, è stata la più semplice. Far trovare i controllori davanti al pollo compiuto. Una copertina nera sulla gabbia e via. Il gallo-gallina, entrando in stazione a Napoli, ha ringraziato deponendo l’uovo, consegnato direttamente alle due dottoresse del Consdabi che attendevano al binario e, da stamane, vigilano e curano il bipollo. Per cercare di rubargli il suo trucco: farsi due per sopravvivere.



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Fonte
http://www.ilmessaggero.it/articolo...








 

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