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L'uomo di Neanderthal si truccava

  Autore: n/a

  mercoledì 21 aprile 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 6067 ]

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Bollato come il "primitivo", si riscatta allo stesso livello dell'Homo Sapiens

Da sempre bollato come il "primitivo" per eccellenza, l'uomo di Neanderthal potrebbe finalmente scrollarsi di dosso questa etichetta e guardare da pari a pari l'Homo Sapiens. A riscattarlo è la prova che era capace di concepire e apprezzare un concetto astratto come la bellezza, tanto da ornarsi con trucchi dai colori vivaci e gioielli di conchiglie. Il beauty-case dei Neanderthaliani è stato scoperto in Spagna ed è descritto nella rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. Nei siti Cueva de los Aviones e Cueva Anton, entrambi nel Sud-Est della Spagna, i ricercatori dell'università britannica di Bristol, coordinati da Joo Zilho, hanno scoperto conchiglie che avevano la funzione di contenitori per pigmenti e altre conchiglie forate, probabilmente utilizzate per fare collane.

All'interno delle conchiglie-contenitore sono rimaste piccole quantità di pigmenti. Alcuni sono composti dai minerali lepidocrocite, ematite e pirite e quando erano freschi erano probabilmente di un nero brillante. In altre conchiglie ci sono resti di pigmenti rossi, in altre ancora gialli, simili a un cosmetico usato nell'antico Egitto. Per Zilho "questa è la prima evidenza certa che circa 50.000 anni fa, ossia 10 millenni in anticipo rispetto alle prime testimonianze della presenza dell'uomo moderno in Europa, il comportamento dei Neanderthaliani era organizzato simbolicamente". E' d'accordo la paleontologa Laura Longo, dell'università di Siena e studiosa dei Neanderthal:"i dati genetici dicono che Neanderthal e Homo Sapiens non sono parenti, ma questo non significa che i primi non avessero capacità di astrazione".

Insomma, l'essere intelligente potrebbe non essere una dote "esclusiva" dell'Homo Sapiens e i Neanderthaliani potrebbero essere stati addirittura i primi ad avere capacità di astrazione. Un dato che finora non è affatto scontato. "Forse - rileva Longo - perché apparteneva a un neanderthaliano il primo fossile umano mai scoperto", nella valle tedesca Neander, vicino Duesseldorf. Era il 1856 e Darwin non aveva ancora pubblicato il testo di riferimento dell'Evoluzionismo, 'L'Origine delle specié. "Fin dalla sua scoperta l'uomo di Neanderthal sembra sia stato bollato come un primitivo e tale è rimasto nell'immaginario collettivo", osserva la studiosa. Anche oggi i paleontologi sono divisi fra coloro che sostengono che l'uomo di Neanderthal avesse capacità cognitive e chi proprio non accetta questa possibilità.

Eppure, osserva Laura Longo, i Neanderthaliani sono riusciti a sopravvivere per 200.000 anni, da circa 250.000 a 50.000 anni fa, "superando cambiamenti climatici e rovesci ecologici non da poco". Avevano una tecnologia sofisticata per la caccia e "in generale sapevano sfruttare con la massima efficacia materie prime disponibili in quantità limitate", seppellivano i loro morti con corredi funerari e Neanderthaliano era probabilmente lo strumento musicale più antico del mondo, il flauto ottenuto da un femore d'orso scoperto nel 1995 in Slovenia, a Divje Babe.



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http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...








 

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