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Paolo Zamboni, il medico che sostiene di aver trovato la cura per la Sclerosi Multipla

  Autore: n/a

  martedì 2 marzo 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 40472 ]

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Un medico italiano ha ottenuto straordinari risultati con un nuovo tipo di trattamento della Sclerosi Multipla, la terribile malattia che affligge più di 2 milioni e mezzo di persone nel mondo: in uno studio preliminare il Dottor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara, ha effettuato su 65 pazienti affetti da sclerosi multipla remittente/recidivante una semplice operazione per 'sbloccare' il flusso sanguigno, e a due anni dall'operazione il 73% degli operati NON PRESENTA SINTOMI.

Lo studio del dottor Zamboni potrebbe cambiare totalmente la nostra percezione di questa malattia e fornire una cura completa a molti malati: la Sclerosi Multipla è stata per molto tempo considerata una sentenza di inevitabile degenerazione nervosa. Causa danni fisici e mentali che distruggono la qualità della vita di una persona.

Non c'è cura, solo trattamenti costosi per mitigarne i sintomi: se i risultati ottenuti su questo piccolo numero di pazienti verranno confermati su scala più larga, ci sarà un nuovo orizzonte.

Il Dottor Zamboni ha una teoria: alcuni tipi di Sclerosi Multipla sono causati da una interruzione dei flussi circolatori che rimuovono l'eccesso di ferro dal cervello: con una semplice pulizia dei vasi sanguigni interessati si può eliminare la causa del disturbo.

Come talvolta accade, risultati eccezionali come questi vengono da missioni personali fatte di passione e sofferenza: la scintilla che ha acceso il Dottor Zamboni è stata la malattia di sua moglie, entrata nella terribile spirale di progressiva degenerazione: leggendo tutto ciò che poteva sull'argomento, il medico ferrarese ha trovato alcune fonti vecchissime che ipotizzavano l'eccesso di ferro come possibile causa della Sclerosi Multipla.

La notizia faceva il paio con alcune sue precedenti ricerche che mostravano come l'eccesso di ferro danneggiasse i vasi sanguigni delle gambe: era possibile dunque che il processo riguardasse anche i vasi del cervello?

Alcuni esami ecografici hanno fornito risultati incredibili: più del 90% dei pazienti affetti da Sclerosi ha una sorta di malformazione o di ostruzione nei vasi che drenano il sangue dal cervello. Anche sua moglie.

L'ipotesi: i livelli di ferro crescono nel sangue e danneggiano vasi cerebrali cruciali: con l'aumentare del danno, il malfunzionamento coinvolge il liquido cerebro-spinale, raggiungendo la guaina mielinica che contribuisce a formare le fibre nervose: ecco la Sclerosi Multipla.

Zamboni ha denominato il problema "Insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI)"

La scoperta è in corso di valutazione da parte della comunità medica, tradizionalmente lenta nell'accettare idee rivoluzionarie (anche per fondate ragioni di sicurezza e per non illudere i pazienti): è chiaro che occorreranno ancora diversi test prima di accreditare questo approccio come una cura accettata per la Sclerosi Multipla, ma i primi risultati sono a dir poco strabilianti.

Una operazione chirurgica risolutiva al posto di un trattamento a vita dei sintomi è un cambiamento incredibile: auguriamo al Dottor Zamboni e ai vari team di ricerca tutta la fortuna possibile, e un premio Nobel (su facebook come spesso accade c'è già un gruppo a sostegno di questa cosa) se i risultati saranno confermati.



Attenzione quello che segue è solamente un articolo che riporta parte del lavoro effettuato dal prof. Zamboni non inviate mail con richieste di aiuto o sostegno, noi ci occupiamo solamente di riportare la notizia come è apparsa in originale nel link allegato in fondo.

Vista la situazione vissuta sulla propria pelle da molti, unita al caos presente nel reperire informazioni utili, nel caso lo riteniate opportuno, potrete utilizzare l'area dei commenti per condividere notizie, esperienze e soprattutto riferimenti e contatti che possono aiutare anche gli altri.




aggiornamentoDopo l'angioplastica è utile la vitamina C

La somministrazione di acido ascorbico dopo l'angioplastica e' in grado di migliorare il flusso del sangue e la contrattilita' del cuore. E' quanto rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, frutto di una ricerca del professor Francesco Violi, dell'universita' La Sapienza. La terapia a base di vitamina C, per la quale e' stata depositata la richiesta di brevetto, e' stata messa a punto per contrastare la non adeguata ripresa della circolazione coronarica.



Aggiornamento del 17.11.2010Sclerosi multipla: al via studio con la cura Zamboni, nei centri di Genova, La Spezia, Milano San Raffaele, Reggio Emilia
Parte il reclutamento dei soggetti per lo studio dell'Aism sulla CCSVI, ovvero l'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica che secondo il professor Paolo Zamboni sarebbe tra le cause della Sclerosi multipla (Sm). La ricerca coinvolgera' 2000 soggetti e i primi centri clinici a partire sono Genova, La Spezia, Milano S.Raffaele e Reggio Emilia fino al 2011. L'obiettivo e' quello di accertare l'esistenza di una relazione tra le due patologie come ipotizza Zamboni.



Aggiornamento del 09.02.2012sperimentazione in Emilia Romagna e Toscana gratis

La sperimentazione del metodo Zamboni per la cura della sclerosi multipla è ai nastri di partenza. Sono interessati 700 pazienti in 19 centri regionali.

C’è uno stanziamento di 2,7 milioni di euro a supporto della sperimentazione del metodo Zamboni per la cura della sclerosi multipla. La somma, a copertura totale delle spese, è stata messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna. Si tratta di un rilevante passo nel campo dell’innovazione medica che, al di là dell’efficacia e delle inevitabili polemiche, non poteva che finire sulle pagine di un sito come Webmasterpoint sempre attento al progresso a 360 gradi. E poi, la cura Zamboni ha trovato in Facebook e YouTube due alleati. Sono tanti i gruppi che sostengono e vogliono sapere di più sul metodo del chirurgo vascolare ferrarese.

Uno dei punti centrali e più discussi è l’abbandono dei farmaci. Secondo Zamboni esiste una nuova concausa della sclerosi multipla: l’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (nota in campo medico con il codice CCSVI) da risolvere chirurgicamente intervenendo sull’ostruzione con un palloncino inserito nelle vene giugulari. Il finanziamento della Giunta Errani servirà ad effettuare sperimentazioni e verifiche su 700 pazienti in 19 centri fra Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Il nome del progetto è Brave Dreams (sogni coraggiosi), acronimo di BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis.

Secondo l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Carlo Lusenti, la sperimentazione “è assolutamente indispensabile, vista la grande incertezza a livello nazionale e internazionale circa l’utilità clinica dell’intervento, per rispondere in modo serio alle comprensibili aspettative dei pazienti e dei loro familiari”. Tuttavia, non si tratta di un metodo condiviso. La Società Italiana di Neurologia, ad esempio, ha invocato l’immediato stop al progetto perché “contiene informazioni non veritiere, che possono comportare disorientamento nelle persone affette da sclerosi multipla e con possibili riflessi negativi anche sulla loro salute”.

Nel campo della medicina applicata alla sclerosi multipla, è da poco disponibile anche in Italia Fingolimod, farmaco orale sviluppato da Novartis da prendere al mattino. A detta dei promotori avrebbe una efficacia due volte superiore rispetto alle terapie di prima linea finora applicate.
(fonte aggiornamento: webmasterpoint.org)


Il dottor Paolo Zamboni dell'Ospedale Bellaria (Bologna)

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Fonte
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Il gruppo su facebook
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Fonte - aggiornamento
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Fonte aggiornamento del 17.11.2010
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

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