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Scambio di impronte per ritardatari, nuove tecnologie nuovi inganni

  Autore: n/a

  lunedì 7 dicembre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 3409 ]

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Cina:i lavoratori si aiutano tra loro

Perché darsi una mano quando basta un dito? Devono avere pensato così i lavoratori cinesi che usano una falsa impronta digitale per timbrare il cartellino dei colleghi ritardatari o assenteisti. Sono sempre di più le aziende che hanno introdotto la rilevazione delle presenze del personale mediante riconoscimento delle impronte digitali, al posto del classico cartellino o del badge magnetico.

Neanche le più avanzate tecnologie sono esenti da falle. In Cina le aziende si muniscono di sistemi avanzati per il conteggio delle ore di lavoro prestate dai dipendenti e questi, per niente intimoriti dai nuovi strumenti, hanno già trovato un modo sofisticato per aggirare l’ostacolo. Grazie a colleghi accondiscendenti gli eterni ritardatari e gli assenteisti più incalliti possono inviare il calco delle proprie dita in plastilina ad un’azienda specializzata che, in cambio di 11 dollari (poco più di 7 euro), in una settimana di tempo fornisce un ditale in silicone sul quale sono perfettamente impresse le impronte digitali che potranno essere usate per timbrare il cartellino. C’è anche la classica garanzia, non meglio descritta, del "soddisfatti o rimborsati".



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Fonte
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/...








 

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