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Virus A, influenza suina, H1N1, è più pericoloso il vaccino della febbre

  Autore: Redazione koimano.com

  venerdì 20 novembre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 4026 ]

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questo articolo ha subito importanti aggiornamenti rispetto a quanto pubblicato qualche giorno fa.

Sembrerebbe infatti che il vaccino contro la temutissima influenza mediatica H1N1 non solo sia poco utile e poco efficiente ma non sia nemmeno stato testato a sufficienza sugli esseri umani. Per giunta poi le ondate di febbre che ci sono state negli anni passati sono state di fatto più letali di questa.

Nel video denuncia del Dott. Mauro Stegagno, vengono evidenziate una serie di cause e componenti chimiche che indicherebbero la tossicità del vaccino rendendolo di fatto più pericoloso della grande febbre mediatica esplosa in tutto il mondo. La domanda più logica che uno si potrebbe porre è:

a chi giova tutto questo?

Non volendo entrare in merito a questa domanda, lasciandola a chi ne ha le competenze, rimaniamo per ora sul fatto in se.
Il dubbio è lecito, ognuno di voi è libero nella propria scelta ma ascoltare pareri discordi da quelli proposti non fa di certo male.


Mauro Stegagno
Laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in medicina interna e cardiologia ed ecografista nelle stesse branche, ha ottenuto l’idoneità a ricercatore universitario presso la Clinica Medica Prima dell’Ospedale Universitario S. Orsola di Bologna. Docente di agopuntura, mesoterapia, omeopatia, kinesiologia applicata presso l’Istituto Superiore di Medicina Olistica ed Ecologia dell’Università di Urbino, è autore di libri sull’argomento. Da anni pratica Qi Gong e massaggio tradizionale cinese sotto la guida del Maestro Li Xiao Ming



Ultimi aggiornamenti

7 morti in Germania dopo la vaccinazione
Intanto Cresce in Germania la paura per il vaccino. Sette persone sono morte, nelle ultime tre settimane, dopo la vaccinazione con il siero pandemico Pandemrix (Gsk). Tra le vittime anche un neonato. Il piccolo, 21 mesi appena, soffriva di una grave cardiopatia congenita. Il giorno dopo la vaccinazione è stato colpito da infarto polmonare ed è morto, nonostante la respirazione artificiale. Le altre vittime conteggiate dal tabloid sono una donna (65 anni) della Turingia, già malata e che ha subito un attacco di cuore dopo la vaccinazione; un dipendente Bayer (46 anni), trovato morto in bagno un giorno dopo la vaccinazione: secondo l'autopsia si è trattato di morte cardiaca improvvisa. E ancora, un uomo di 55 anni, sempre della Turingia, deceduto a casa per attacco cardiaco sei ore dopo essere stato immunizzato; una donna di 92 anni e un 65enne diabetico e infine un uomo di 66 anni, che soffriva di una malattia respiratoria, vaccinato venerdì e trovato morto ieri nel suo appartamento, ancora una volta in Turingia.



La Polonia dice NO al vaccino e lo fa con toni duri
sotto riportiamo la traduzione integrale del discorso fatto da Ewa Kopacz (nientemeno che il ministro polacco della salute)

Ewa Kopacz e le sue accuse al vaccino

Anche se la seguente dichiarazione del ministro della salute polacco era già stata inserita nel nostro dossier sul vaccino, ci sembra doveroso divulgarla con un post autonomo, al fine di far conoscere meglio qual è la posizione della Polonia in merito alla vaccinazione contro l'A/H1N1.

5 novembre 2009
Vorrei dire che la mia priorità durante i miei vent’anni di pratica medica è sempre stata : “prima di tutto non fare del male”. Ho portato con me questa regola al Ministero della Sanità. Se mi dovessi trovare nella situazione di raccomandare un farmaco a qualcuno, credo come ogni altro medico, penserei: darei questo farmaco alla mia anziana madre, oppure a mio figlio? E’ esattamente questo modo di ragionare che mi rende estremamente cauta e mi spinge sempre a compiere doppie verifiche su qualsiasi informazione che riguardi un farmaco che il Ministero della Salute si accinge a raccomandare ad ogni cittadino polacco, a milioni di cittadini polacchi che non hanno la preparazione, nel campo della medicina, che ha un ministro e che ha un esperto, il professor Brydak, che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni.

Il professor Brydak lavora in uno dei 189 centri di ricerca sull’influenza sparsi in tutto il mondo. Uno di questi è proprio in Polonia. Chi potrebbe dunque accusarci di non avere sufficienti conoscenze sull’influenza? E’ possibile dubitare dell’opinione di un professore che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni, e non certo su un solo tipo di influenza, e che ha pubblicato centinaia di articoli sulla materia? Ho più che altro una sola fondamentale domanda: vogliamo combattere la pandemia di influenza?

Oggi conosciamo bene gli accordi che altri, i governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini. Sappiamo anche cosa è stato proposto alla Polonia. Le trattative sono in corso e non posso parlarne adesso, ma posso dire una cosa: il nostro dipartimento legale ha trovato almeno 20 punti dubbi in questi accordi. Ora, qual è il dovere di un Ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?

So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza? Dovremmo pagare per questo? Abbiamo già altri esempi: la Germania ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato. Solo il 13% dei tedeschi vuole assumere questa cura miracolosa subito, ma è un dato fortemente atipico perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%. Quindi, come mai solo il 13% dei tedeschi vuole farsi iniettare il vaccino contro la suina e non il 23% come accade solitamente per l’influenza stagionale? Il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo? Questo dato potrebbe indurci ad un ripensamento sull’acquisto del vaccino, un farmaco pressoché segreto, oppure no?

Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il 1° di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web e a trovare un qualsiasi effetto collaterale indesiderato. Cercate la conseguenza più trascurabile, trovatene anche solo una, come una piccola reazione allergica sulla pelle. Può succedere anche utilizzando il farmaco più sicuro al mondo. Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità? Perché non dicono “Meraviglioso! E’ un farmaco totalmente sicuro, quindi me ne assumerò io la responsabilità, lo metto sul mercato e tutto sarà chiaro e trasparente”, invece di addossare questo peso sulle nostre spalle, le spalle degli acquirenti?

Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo – controlli molto brevi a dire il vero – e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto piccolo: un tipo di vaccino è stato testato solamente su 160 volontari tra i 20 e i 60 anni, non infetti. Un altro tipo di vaccino è stato testato su 600 volontari tra i 18 e i 60 anni, tutti in perfetta salute. E’ un buon metodo questo? Mi rivolgo specialmente ai dottori presenti in questa sala: per me non è abbastanza sicuro. Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve ed utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo.

Inoltre, ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni ed anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale? Tra l’altro, l’influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina: causa molti più decessi e complicazioni più gravi. E’ mai stata dichiarata una pandemia per questo? A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003? Nel 2003 abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato “Compriamo il vaccino per tutti!”? Non riesco a ricordarmene.

Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa.

Ewa Kopacz (Ministro della Sanità)

tratto da
http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/11/ewa-kopacz-e-il-suo-jaccuse-al-vaccino.html



Il Tamiflu Uno dei farmaci destinati ad affrontare la temuta H1N1 ed altre influenze stagionali, sembrerebbe inutile
Usato per combattere l'influenza nuovo studio lascia molti dubbi

(ANSA)- ROMA, 9 DIC - Il Tamiflu, nome commerciale dell'oseltamivir, che viene usato per combattere l'influenza stagionale ed anche l'influenza A, potrebbe non essere efficace.

A infondere nuovi dubbi sul farmaco, una grossa analisi di revisione di dati di trial clinici, pubblicata online dal BMJ. I suoi risultati, lasciano irrisolte importanti domande sull'efficacia del Tamiflu. I Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi su un farmaco sul conto del quale la comunita' scientifica si trova adesso incapace di dare un giudizio.



Aggiornamento del 04.06.2010 (fonte. tgcom)
"A/H1N1, allarmismo ingiustificato"
Consiglio d'Europa su gestione pandemia
L'allarme sulla pandemia di influenza A/H1N1 è stato uno spreco di denaro pubblico e un ingiustificato allarmismo sui rischi corsi dai cittadini europei. E' l'impietoso giudizio del Comitato per la salute dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in un rapporto approvato venerdì. Nel documento si critica duramente la gestione della pandemia da parte dell'Oms, ma anche delle agenzie dell'Ue e dei governi nazionali.

Nel documento, che verrà dibattuto dall'Assemblea alla fine di giugno, si sottolinea che ci sono ''prove schiaccianti che la pericolosità del H1N1 è stata enormemente gonfiata''. Il parlamentare britannico, Paul Flynn, relatore del rapporto, ha dichiarato che quella dell'H1N1 ''è stata una pandemia che non è mai avvenuta'' e ha descritto i programmi di vaccinazione come ''medicinali placebo su vasta scala''.

Nell'adottare il rapporto il Comitato ha evidenziato la grave mancanza di trasparenza nel processo che ha portato alla dichiarazione della pandemia. In particolare si punta il dito contro l'Oms e le agenzie Ue che non sono state pronte a dare ai parlamentari le informazioni che avrebbero potuto fugare i dubbi sul conflitto di interesse di alcuni esperti che collaborano con l'Oms e altre istituzione ma allo stesso tempo anche con le industrie farmaceutiche.

Organizzazione mondiale della sanità nel mirino del British Medical Journal
In un articolo sul tema della pandemia da virus A/H1N1: a parere degli autori, Fiona Godlee, direttore responsabile della rivista scientifica, e gli esperti del Bureau of Investigative Journalism britannico, gli scienziati-consulenti che nel 2004 hanno redatto la linee guida chiave dell'Oms, in cui si consiglia ai governi di fare scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano stati precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione. I tre scienziati avevano infatti svolto - o svolgevano - consulenze e ricerche per Roche e GlaxoSmithKline, produttori rispettivamente dei farmaci contro l'influenza A Tamiflu e Relenza.

Alcuni Paesi, come la Polonia, si sono rifiutati di acquistare vaccini e antivirali in grandi quantità quando l'Oms dichiarò la pandemia. Ma altri, come la Francia e la Gran Bretagna, si ritrovano oggi con ingenti scorte non utilizzate di questi prodotti e con contratti da rivedere con le aziende farmaceutiche. Soltanto il 20% dei prodotti acquistati durante l'emergenza pandemica dello scorso anno infatti sarebbero stati effettivamente utilizzati dagli Stati membri dell'Unione europea. Intanto, le industrie hanno tirato le loro somme e ottenuto grandi profitti: circa dieci miliardi di dollari solo per i vaccini. Data l'enormità dei costi pubblici e dei profitti privati originati dalla pandemia, sembra a questo punto importante assicurarsi che le decisioni dell'Oms non siano state guidate da interessi commerciali. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti ma hanno anche sottolineato di non averli mai nascosti.



aggiornamento del 28,08,2010Fonte ANSA
Influenza: numero vittime sovrastimato

Cdc, in media 24 mila e non 36 mila, conteggi in eccesso. I morti per influenza in una normale stagione invernale sono molti meno delle stime, almeno negli Usa: 24 mila contro i 36 mila stimati. Lo afferma il Center for Disease Control. Gli esperti statunitensi sono giunti alla conclusione studiando i dati 1976-2007, e verificando che la mortalita' media era di 24mila vittime. La stima precedente, piu' alta, era basata solo sui dati tra il 1990 e il 1999, in cui aveva dominato il ceppo H3N2, piu' pericoloso dell'H1N1 e del B, i due piu' comuni.



 * Click sulla foto per ingrandirla


 

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Fonte della traduzione polacca
http://italianimbecilli.blogspot.co...

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Fonte del video commentato
http://www.byoblu.com/...

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Decessi a causa del vaccino h1n1
http://www.ilsalvagente.it/Sezione....

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Fonte ANSA sull'efficacia del TAMIFLU
http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

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Fonte TGcom del 04.06.2010
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/...

Youtube



Il video denuncia:

Youtube



Video tratto da http://www.byoblu.com/:








 

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