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Scoperto il super anello di Saturno

  Autore: n/a

  domenica 11 ottobre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 3710 ]

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Per riempirlo ci vorrebbero un miliardo di pianeti grandi grandi quanto la Terra

Saturno ha un super-anello, il più grande finora scoperto nel Sistema Solare. Per riempire tutto lo spazio che occupa ci vorrebbero un miliardo di pianeti grandi quanto la Terra. Se fosse visibile dalla Terra, il nuovo anello apparirebbe grande due volte la Luna piena. Lo ha scoperto il telescopio Spitzer della Nasa ed è descritto oggi nell'edizione online di Nature.

Il super-anello è esterno alla circonferenza del pianeta e del suo sistema di anelli ed è gigantesco, tanto che le polveri e i frammenti di ghiaccio che lo compongono hanno un'estensione compresa fra 6 milioni e 12 milioni di chilometri. È molto rarefatto e composto da granelli di polvere e ghiaccio che provengono da una delle lune più esterne di Saturno, Phoebe, che orbita a 13 milioni di chilometri dal pianeta e il cui nucleo è molto simile a quello di una cometa.

I ricercatori hanno infatti dimostrato che sarebbero stati proprio i ripetuti impatti di meteoriti e comete su Phoebe, nel corso della sua storia, ad aver nutrito l'anello. Sfuggito finora agli strumenti ottici e a infrarossi perchè troppo debole e rarefatto, l'anello è stato individuato analizzando una serie di immagini ottenute con la fotocamera Mips (Multiband imaging photometer), installata sul telescopio Spitzer, molto sensibile alla luminosità delle polveri fredde che generalmente brillano agli infrarossi. «È un anello molto sorprendente» ha osservato la coordinatrice della ricerca, Anne Verbiscer, dell'università della Virginia. «Le particelle dell'anello - ha aggiunto - sono così lontane fra loro che se un persona si trovasse all'interno non si accorgerebbe nemmeno di trovarsi in una fascia di detriti».

Finora, i più grandi anelli planetari osservati erano quelli sottilissimi di Giove e l'anello E di Saturno, fatti di veli di polvere che si estendono per circa 5-10 volte il raggio dei rispettivi pianeti. Il nuovo anello di Saturno, secondo gli esperti, potrebbe spiegare anche un mistero di lungo corso: l'aspetto bicolore di un'altra luna di Saturno, Giapeto, scoperta nel 1671 dall'astronomo Giovanni Cassini. Quest'ultima mostra infatti una faccia con due tonalità di colore, una molto luminosa e lucida e l'altra molto scura: un fenomeno dovuto alla spirale di polveri provenienti dalle lune più scure di Saturno, inclusa Phoebe. I ricercatori hanno calcolato che i materiali provenienti dall'anello potrebbero aver gettato sul volto scuro di Giapeto una coperta di polveri spessa un metro.

Le particolarità dell'anello non si esauriscono certo qui. Innanzitutto, è davvero enorme, il più grande anello planetario del Sistema Solare. Dista quasi sei milioni di chilometri da Saturno e si estende per altri 11,9 milioni, venti volte il diametro del pianeta. Per riempirlo occorrerebbero un miliardo di pianeti come la Terra e se fosse visibile, ci apparirebbe grande come due volte la luna piena. La sua temperatura è di 157 gradi sottozero.

Sembra che le particelle che lo compongono derivino da uno dei satelliti di Saturno, Phoebe, ed è inclinato di 27 gradi rispetto agli altri anelli. Secondo i ricercatori la polvere e il pulviscolo che formano l'anello si sono sollevati dal satellite in seguito alle ripetute collisioni con meteoriti e asteroidi. Impatti che continuano ad alimentare l'anello tutt’oggi.

L'identificazione di questo ottavo cerchio intorno al pianeta fornisce anche la spiegazione di un mistero che gli astronomi non riuscivano a risolvere, sul perché una delle facce di Iapetus (un'altra delle lune di Saturno, vicina a Phoebe) sia più scura dell'altra. I ricercatori pensano che la causa sia la perdita di particelle da parte del gigantesco anello, che finiscono sulla faccia della luna, oscurandola. Questa perdita di polvere potrebbe essere causa anche del deposito di polvere rossastra su una terza luna saturnina, Hyperion.

Ulteriori osservazioni dell'Anello Phoebe, come è stato ribattezzato, dovranno aspettare fino a quanto il telescopio spaziale James Webb, ottimizzato per la visione nell'infrarosso, non sarà operativo. “Il lancio del telescopio è previsto per il 2014, nel frattempo sicuramente riceveremo altre sorprese da Saturno”, ha commentato Carl Murray dell'unità astronomica del Queen Mary (University of London) e membro del team Cassini.



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