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Detersivo per la lavatrice, attenzione a sprechi e inquinamento

  Autore: Andrea Sturniolo

  sabato 10 ottobre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 14279 ]

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Il detersivo in polvere lava più del liquido, ed è indicato per bucati più sporchi. Il detersivo liquido è indicato per bucati delicati e meno sporchi. Il liquido inquina di più. Quando possibile sono da preferire i detersivi in polvere (biologici o tradizionali), meglio se concentrati: richiedono un imballaggio più piccolo e non sono riempiti di sostanze inutili e inquinanti atte solo ad aumentarne il volume.

• pesa (GR, polvere) e misura (ML, liquido) il detersivo; leggi sempre le indicazioni riportate sulla confezione e fa attenzione ai ml e ai gr! Il detersivo in eccesso rimane depositato nei tessuti, penetrando poi nella nostra pelle.

• pesa i panni, così puoi valutare con precisione la quantità di detersivo da usare

• usa la pallina dosatrice nel cestello!…va bene anche l’ uovo di plastica delle uova di pasqua!!! quello dove c’è la sorpresa per intenderci!! (sia con il detersivo polvere che con quello liquido). Grazie alla sua azione meccanica (sbatte e allontana i panni nel cestello) aumenta l’efficacia dei detersivi favorendone lo scioglimento e permettendo così di ridurre il dosaggio del 20% !

• L’ammorbidente tradizionale è spesso causa di irritazioni ed è il primo prodotto che i dermatologi consigliano di non usare. Si può ottenere un’ottima azione ammorbidente usando aceto al suo posto. Non rimane l’odore di aceto! ma solo il profumo del detersivo. Versa 100 ml di aceto bianco nella 3 vaschetta dell’ammorbidente: efficace sia come ammorbidente che come anticalcare. Meglio ancora una soluzione di acido citrico al 15-20 % (100 ml di acqua e 15-20 g di acido citrico). In alternativa puoi usare un ammorbidente ecologico.

• Se l’acqua non è particolarmente calcarea non è comunque necessario l’uso dell’anticalcare in quanto è già presente nel detersivo stesso, invece se l’acqua è molto calcarea si può aggiungere l’anticalcare, ma dosa la quantità di detersivo come per acqua dolce.

• Per decalcificare periodicamente la lavatrice in modo semplice (circa 1 volta al mese se> l’acqua di casa è molto dura) lancia un programma lungo a 60° C, versando nel cestello 1 litro di aceto oppure la soluzione di acido citrico al 15% ( 150 g di acido citrico in 1 litro d’acqua).

• come sbiancante aggiungi 1 cucchiaio da tavola di percarbonato al detersivo polvere o liquido. In genere è già presente nei detersivi biologici. Quindi lo si aggiunge solo quando si ricerca un’azione sbiancante aggiuntiva. E’ anche igienizzante già a 40° C. Il percarbonato è uno sbiancante ecologico; da NON confondere con il perborato che è teratogeno (dannoso per il feto). Se non trovi il percarbonato in altro> modo lo puoi acquistare facilmente in internet

• per smacchiare: pretratta le macchie con sapone di marsiglia. In caso di macchie grasse: qualche goccia di detersivo liquido per piatti direttamente sulla macchia. Solo per capi bianchi: applicare sulla macchia del percarbonato diluito (a formare una pappetta tipo yogurt) e lascia agire circa 1 ora prima del lavaggio (non su capi delicati: lana, seta, pelle).


Note aggiunte in un secondo momento dalla redazione di koimano.com,
• Gli ammorbidenti per quanto possibile sono da evitare in quanto procurano danni ambientali notevoli, I fosfati sono i responsabili dell’eutrofizzazione delle acque: stimolano la crescita di alghe che assorbono l’ossigeno dell’acqua e soffocano ogni altra vita acquatica. In più alcuni tensioattivi contengono nolifenoli, che sui mammiferi hanno effetti analoghi a quelli degli estrogeni.


• Alcune persone utilizzano al posto del sapone in polvere classico il bicarbonato ottenedo a loro dire buoni risultati in acqua fredda sennza la necessità di alzare la temperatura di lavaggio



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