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In principio fu il condom oggi il suo equivalente, il preservativo o profilattico: risale al 1640

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  mercoledì 23 maggio 2007 ore: 00:00:00 - letto [ 6934 ]

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Risale al 1640 il primo preservativo realizzato con l'intestino del maiale. È esposto in un museo austriaco

MILANO - È il preservativo più vecchio del mondo e risale al 1640. In questi giorni è esposto in un museo austriaco insieme al suo libretto di istruzioni scritto in latino.

Tra le indicazioni in esso contenute vi è quella di immergere il condom nel latte caldo prima dell'uso, in modo da ostacolare la trasmissione delle malattie.

L'oggetto, rinvenuto a Lund in Svezia, è realizzato con l'intestino del maiale ed è uno dei 250 "strumenti di sesso" dell'antichità che questa estate verranno mostrati al pubblico nel museo della contea di Tirolean in Austria.





Cenni storici
Risulta citato nell'antichità, almeno nel 1500 a.C. presso gli Egizi su disegni che ritraggono un preservativo. In largo uso anche nel mondo greco-romano, aveva assunto nel periodo del tardo impero romano, oltre il valore preventivo, una funzione anche erotica. La sua diffusione si interruppe bruscamente durante il medioevo, a causa della moralizzazione cristiana dei costumi effettuata dal monachesimo. Con il Rinascimento, ne tornò l'uso iniziando la diffusione dall'Inghilterra. Già nel 1550 infatti, l'anatomista Gabriele Falloppio, ricavandolo da budello animale aveva realizzato una guaina per il pene, ma lo aveva fatto per scopi igienici, per difendersi dalla sifilide, importata in Europa dalle donne del Nuovo Mondo. Probabilmente un medico francese, Condom (ma Condom è anche il nome di un comune francese di 7.251 abitanti situato nel dipartimento del Gers nella regione del Midi-Pirenei – dove si producevano budella di agnelli) trasferitosi in Inghilterra, lo propose come vero e proprio "preservativo" ai fini di evitare un'indesiderata procreazione, presso la Corte di Carlo II d’Inghilterra (1665-1685). Nel XVI secolo, in Italia, Gabriele Falloppio, pubblicò il primo articolo conosciuto in cui venne descritto il preservativo come profilassi da malattie sessualmente trasmissibili.

Il più vecchio preservativo trovato è del 1640, scoperto a Dudley Castle in Inghilterra. Esso era fatto di intestino animale, ed era utilizzato per la prevenzione di malattie.

Ad ideare i profilattici nella tipologia attuale fu Julius Fromm (1883-1945). Fromm proveniva da una famiglia ebraica, che si era trasferita in Germania da est, precisamente dalla Russia.

Fromm osservò il preoccupante fenomeno rappresentato dalle migliaia di soldati tedeschi che si ammalavano di malattie veneree, in seguito ai rapporti sessuali consumati nelle retrovie dei fronti del conflitto. E così si mise a produrre il popolare oggetto di gomma come strumento di protezione nei contatti sessuali occasionali. Iniziò a produrre preservativi in grande quantità nel 1916, per le necessità dei soldati tedeschi, guadagnando molto denaro. La produzione andò a pieno ritmo nel periodo della repubblica di Weimar.

La cosa si complicò dopo l'arrivo al potere dei nazional-socialisti guidati da Adolf Hitler. Il Führer - in quanto socialista - naturalmente era un sostenitore dell' "emancipazione" e della lotta ai "pregiudizi sessuali borghesi". Per questo la vendita iniziale di 25 milioni di preservativi l'anno (nel 1922), durante il Terzo Reich aumentò fino a 70 milioni di pezzi. Julius Fromm fece così issare in fabbrica le bandiere hitleriane e i ritratti di Adolf Hitler.

Gli hitleriani non erano però interessati all'appoggio dato loro dal facoltoso uomo ebreo e decisero di prendersi la fabbrica. Nel 1936, nel quadro dell'aberrante politica di "arianizzazione" ("Arisierung"), Julius Fromm fu costretto a vendere le proprie fabbriche ad una certa Elisabeth Edle von Epenstein-Mauternburg, la madrina di Hermann Göring. Una volta assunto un carattere "nordico", i profilattici divennero uno dei più importanti gadgets della cultura sessuale nazional-socialista.

Il nazismo era un movimento moralmente rivoluzionario, voleva rompere con le norme etiche "borghesi", anche quelle sessuali. La sua fonte era infatti costituita dall'ideologia "völkisch", e una delle manifestazioni di quest'ultima era il nudismo, il correre allegramente nudi per boschi e campi. Tali motivi ideali furono sviluppati durante il Terzo Reich. Nel 1934 il manuale per le leader del movimento femminile nazista "Bund Deutscher Mädel" richiedeva di incoraggiare l'attività sessuale delle fanciulle prima del matrimonio. Le ragazze madri nel Terzo Reich costituivano un fenomeno normale, così come gli ospedali pieni di infettati da malattie veneree. La promiscuità era ufficialmente appoggiata. La propaganda del libertinaggio sessuale andava di pari passo con la promozione dei preservativi, che erano accessibili ad ogni passo - alle fermate degli autobus, nel metrò, nei bagni pubblici. Fu nel Terzo Reich che fu inventato il distributore automatici di profilattici. Furono prodotti almeno tre tipi di macchinette automatiche, che venivano poste nei vari luoghi pubblici.

Con la Seconda guerra mondiale i preservativi divennero un articolo ancora più ricercato, ed ora a produrli non era più l'ebreo Fromm, ma la madrina di Hermann Göring. Durante la guerra ogni soldato tedesco riceveva come accessorio standard una confezione di 12 preservativi per l'appagamento dei bisogni sessuali nei bordelli in loco o in quelli finanziati dalla Wehrmacht. Era un premio ed un modo per stimolare i soldati. "Prendersi cura dell'appagamento dei bisogni sessuali, deve essere uno dei più importanti strumenti di propaganda. Non posso vietare ai nostri ragazzi un po' di sano divertimento" - affermò Adolf Hitler.

Julius Fromm morì nel 1945. Dopo la guerra il figlio di Julius - Herbert - cercò di tornare in possesso della fabbrica e del marchio. Tuttavia la fabbrica formalmente a suo padre non era stata requisita, ma era stata comprata, ragion per cui i parenti di Hermann Göring erano entrati in suo possesso conformemente al diritto. Alla fine Herbert Fromm riacquistò dalla famiglia Göring il diritto al nome per una somma di 174.000 marchi.



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