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Per la prima volta teletrasportato un raggio laser

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 4436 ]

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Un'equipe di scienziati australiani ha realizzato un'impresa ritenuta finora possibile solo nel regno della fantascienza. I ricercatori dell' Università di Canberra hanno 'teletrasportato' con successo un raggio laser, trasferendolo istantaneamente da un luogo all'altro del loro laboratorio.

Anche se guizzare da un pianeta all'altro come nei film di Star Trek resta una possibilità lontana nel futuro, un nuovo esperimento di 'teleporting', smontare cioè oggetti in un luogo mentre una replica perfetta viene creata altrove, promette di rivoluzionare i computer e le telecomunicazioni nel prossimo decennio. La riuscita del progetto apre la strada infatti allo sviluppo di computer milioni di volte più veloci degli attuali e alla cifratura inespugnabile di dati segreti.

L'equipe di Canberra è una delle sei attorno al mondo che gareggiano in questo settore di ricerca: scienziati della California erano stati i primi a condurre lavoro preliminare sul 'teleporting' con particelle di luce detti fotoni nel 1997, mentre ricercatori dell'Università di Aarhus in Danimarca lo scorso ottobre avevano stabilito a livello teorico come realizzare il teleporting di atomi; tuttavia l'esperimento compiuto dagli australiani è stato il primo con un'affidabilità del 100%.

Usando un procedimento noto come 'quantum entanglement' (reticolato di quanti), l'equipe australiana guidata dal fisico Ping Koy Lam (nella foto), di appena 34 anni, ha 'smontato' un raggio laser a un'estremità di un sistema di comunicazione ottica e ne ha ricreato una replica a un metro di distanza.

L'idea alla base di tutto è che se un insieme di particelle governate dalla fisica dei quanti - ossia elettroni, protoni, ioni e, in generale, atomi - hanno le stesse proprietà, allora sono essenzialmente identiche. Perciò, se le proprietà delle particelle quantiche che formano un oggetto vengono riprodotte in un altro gruppo di particelle si verificherà una duplicazione perfetta di quell'oggetto. Ne deriva che, per duplicare un oggetto, deve essere trasferita solo l'informazione sulla sua composizione quantica e non le particelle stesse di cui è composto.

'Abbiamo dimostrato che possiamo catturare miliardi di fotoni, distruggerli simultaneamente e poi ricrearli altrove', ha detto il prof. Lam. 'Dopo i raggi laser, il prossimo passo sarà il teleporting di atomi, il che ci porterà un po' più vicini al teleporting di oggetti, ma vi è ancora tantissima strada da fare', ha ammesso. Una cosa, infatti, è trasportare strutture quantiche molto semplici come i fotoni che compongono un raggio laser, altra è invece pensare di duplicare anche un qualsiasi oggetto che si compone di un numero enorme di atomi.



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