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Confermato l'immenso buco nero al centro della nostra galassia

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 6463 ]

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Una ricerca dell'istituto Max Planck indica nella Via Lattea la presenza di un corpo centrale la cui massa è di circa 3,7 milioni di volte maggiore rispetto a quella del Sole

C'è un immenso buco nero al centro della Via Lattea. La sua esistenza si sospettava da tempo, ma soltanto adesso è stata definitivamente confermata dai dati relativi all'orbita della stella più vicina al centro della nostra galassia. I nuovi risultati, pubblicati su Nature, sono il risultato della ricerca condotta in Germania, nell'istituto Max Planck di Fisica extraterreste di Garching.

L'idea che al centro della Via Lattea potesse esserci un enorme buco nero era nata in passato, esaminando i dati relativi alle velocità stellari. Restava però aperta la possibilità che gli stessi effetti attribuiti al buco nero potessero dipendere da una massa di grandi concentrazioni. La prova definitiva che dimostra l'esistenza del buco nero è stata ottenuta analizzando le immagini ad alta risoluzione della stella più vicina alla sorgente radio-stellare Sagittario A, considerata convenzionalmente come il centro della Via Lattea. I ricercatori hanno scoperto così che la stella orbita con un periodo di 15,2 anni, e raggiunge la distanza minima di 17 ore luce. Ciò indica la presenza di un corpo centrale la cui massa è di circa 3,7 milioni di volte maggiore rispetto a quella del Sole.

Un buco nero è un corpo celeste dotato di un campo gravitazionale talmente intenso che neppure la radiazione elettromagnetica può sottrarsi alle forze attrattive che si manifestano all'interno di esso. Il corpo è circondato da un confine ideale sferico, detto 'orizzonte degli eventi', attraverso il quale la luce può entrare ma non uscire; da ciò deriva il nome. Un buco nero può essere un corpo di densità elevatissima, avente una massa relativamente piccola, come quella del Sole o anche minore, compressa in un volume estremamente ridotto; oppure un corpo di bassa densità ma di massa enorme, pari a milioni di volte la massa del Sole, posto nel centro di una galassia.Il concetto di buco nero venne sviluppato intorno al 1916 dall'astronomo tedesco Karl Schwarzschild, sulla base della teoria della relatività generale di Albert Einstein. Secondo la relatività generale, in prossimità di un buco nero la forza gravitazionale altera in maniera sensibile lo spazio-tempo. In particolare, il tempo rallenta man mano che ci si avvicina, dall'esterno, all'orizzonte degli eventi, e si ferma completamente sull'orizzonte. I buchi neri rappresentano lo stadio finale dell'evoluzione di alcune stelle. Quando il carburante di una stella si esaurisce, l'aumento di pressione associato al calore prodotto dalle reazioni nucleari non è sufficiente per contrastare il processo di contrazione della stella. In queste condizioni, a seconda dei valori della densità, può avvenire la formazione di una nana bianca oppure di una stella di neutroni. Se la massa del nucleo supera di 1,7 volte la massa del Sole, nessuna pressione è sufficiente ad arrestare il collasso e si genera un buco nero.



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