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Torna a volare in Antartide l'esperimento BOOMERANG

  Autore: n/a

  domenica 17 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 3851 ]

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Riparte per una nuova campagna di ricerca la navicella italo-americana che nel 2000 'fotografò' l'Universo primordiale confermandone la struttura 'euclidea'

La navicella BOOMERANG/B2K è stata lanciata il 6 gennaio appesa ad un pallone stratosferico da Willy-Field (Mare di Ross, Antartide). Dopo due ore e mezzo di salita, la navicella si trovava già a 30 km di quota. Tutti i sistemi di bordo e del telescopio funzionano perfettamente. L'esperimento BOOMERANG è il risultato di un team internazionale di sperimentatori italiani, canadesi, inglesi e statunitensi. La navicella circumnavigherà il continente Antartico a 40 km di quota. Contiene complesse apparecchiature per misure astrofisiche e geofisiche, realizzate in laboratori italiani grazie all'Agenzia Spaziale Italiana, al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide e all'Università di Roma La Sapienza. Sette ricercatori italiani e sette americani hanno lavorato fianco a fianco per due mesi in un laboratorio sul mare ghiacciato vicino alla base di McMurdo, nel Mare di Ross, per preparare il lancio.

BOOMERANG è un telescopio a microonde, capace di catturare i flebili segnali prodotti da una fase primordiale dell'Universo e codificati nella radiazione cosmica di fondo. Dopo il successo del volo precedente, nel quale era stato possibile realizzare la prima mappa dettagliata dell'Universo primordiale e stabilire la geometria euclidea dell'Universo, quest'anno BOOMERanG misurerà le proprietà di polarizzazione di questa radiazione: studierà cioe' le direzioni di oscillazione delle onde elettromagnetiche che costituiscono la radiazione di fondo.

'Si tratta di una tecnica di misura nuova per questo settore. Ci permette di selezionare il meccanismo che produce le strutture visibili oggi nell'Universo (galassie, ammassi di galassie, superammassi) a partire da un gas primordiale incandescente e omogeneo' afferma il prof. Paolo de Bernardis, dell'Università di Roma La Sapienza, leader italiano del team. 'Dimostrando oggi che è possibile eseguire misure di polarizzazione del fondo cosmico, apriamo la strada allo studio dei primi attimi dopo il Big Bang. Il processo di inflazione, l'enorme espansione ipotizzata dai cosmologi per spiegare le osservazioni cosmologiche, produce un segnale di polarizzazione molto caratteristico.

Queste misure rappresentano quindi l'unico modo di investigare direttamente un processo fisico che avviene ad energie altissime, non sperimentabili in laboratorio' aggiunge Silvia Masi, dell'università La Sapienza, responsabile del delicato apparato criogenico che permette il funzionamento dello strumento. 'La misura è molto più difficile di quella che abbiamo pubblicato nel 2000. Si tratta di rivelare segnali 10 volte più piccoli, cioè fluttuazioni polarizzate di temperatura dell'Universo primordiale di circa una parte per milione. Ma con la nuova tecnologia che abbiamo utilizzato pensiamo di potercela fare' afferma l'ing. Andrea Boscaleri, dell'IFAC-CNR di Firenze, responsabile del sistema di controllo d'assetto della navicella.

'L'analisi dei dati sarà lunga, ma ci avvarremo dell'esperienza maturata nell'analisi del primo volo e quindi contiamo di avere i primi risultati entro sei mesi dal volo' dice Francesco Piacentini, dottorando in astronomia al Dipartimento di Fisica dell'Università La Sapienza e membro del team BOOMERANG. 'La navicella contiene anche un sensibile magnetometro per misure geofisiche in stratosfera' afferma Giovanni Romeo, dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma.

Il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide ha una base a Terra Nova Bay, circa 300 km a nord di Willy Field, che supporta la ricerca italiana nel continente Antartico.



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