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Funziona l'automobile progettata da Leonardo da Vinci

  Autore: n/a

  domenica 17 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 9368 ]

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Spinta da un meccanismo a molla, fu inventata come gioco di corte. E' stato dimostrato da una 'prova su strada' avvenuta nel Museo di storia della scienza di Firenze

Non va a benzina ma a molla, non inquina e quando fu inventata servý da gioco di corte o teatrale per stupire i potenti: Ŕ l'automobile a tre ruote ideata da Leonardo Da Vinci, antenata della vera macchina con motore a scoppio, di cui dopo oltre cinque secoli sono stati costruiti modelli fedeli all'ideazione e, soprattutto, funzionanti.

Un test su strada fatto con uno dei prototipi esposti fino al 5 giugno al Museo di storia della Scienza di Firenze ha dimostrato che, seppure per pochi metri, l'automobile' funziona e si sposta senza essere tirata da animali o spinta a mano.

Il funzionamento dell'auto, che in realtÓ Leonardo concepý come primo carro semovente nella storia, dipende da una serie di meccanismi a molla simili a quelli degli orologi, e che ricordano le auto giocattolo di inizio '900 prima dell' avvento delle batterie. C'Ŕ anche una specie di sterzo rudimentale, con un differenziale primitivo che permette di impostare l'angolo di svolta prima della marcia.

Leonardo da Vinci immagin˛ l' auto in uno schizzo, senza spiegazioni scritte, e rimasto finora misterioso, che si trova nel foglio 812r del Codice Atlantico (1478).

E' correggendo un errore di interpretazione di questo disegno che si Ŕ giunti finalmente alla costruzione dei nuovi modelli funzionanti e visibili a Firenze. Grazie ad un'intuizione del professor Carlo Pedretti, il maggiore studioso del genio di Vinci, e la conseguente traduzione meccanica fatta dall'esperto americano di robotica, Mark Rosheim, Ŕ stata corretta una precedente, ma sbagliata, interpretazione del dispositivo 'motore' che per tutto il '900 ha fatto costruire modelli incompleti o non funzionanti. Infatti le molle a balestra visibili nella parte superiore del disegno vinciano non costituiscono il motore, come si era a lungo creduto, ma servono a regolare il moto, che invece Ŕ prodotto da altre molle.

Infatti la propulsione Ŕ garantita da una coppia di molle a spirale contenute in tamburi sotto il carro, particolare rimasto finora un enigma. Per far partire la macchina leonardesca, le molle vanno 'caricate' a mano prima della partenza. Modelli digitali, al computer, fatti da Mario Taddei ed Edoardo Zanon, hanno infine consentito di sperimentare virtualmente l'effettivo funzionamento del dispositivo, prima di passare i disegni esecutivi al laboratorio artigiano 'Opera laboratori fiorentini' dove i tre modelli reali sono stati costruiti con l'impiego di materiali e tecniche plausibili con l'epoca di Leonardo. Cinque i tipi di legno usati: faggio, frassino, leccio, olmo e rovere.

La mostra Ŕ costituita da riproduzioni dei disegni leonardeschi. Sono tre modelli: uno dell''automobile', di 170x150 centimetri; da un secondo modello in scala ridotta (50x60 centimetri) da utilizzare per le dimostrazioni, e da un terzo che mette in evidenza la meccanica. Proprio il Museo di Storia della Scienza di Firenze ha promosso la progettazione e la realizzazione dei prototipi.



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disegni originali

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prototipo 3d

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prototipo 3d

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esploso prototipo

 

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