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Dalle ossa di antichi pellerossa protesi del futuro

  Autore: n/a

  domenica 17 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 6723 ]

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Ricercatori dell'università dell'Arizona hanno individuato una sostanza che irrobustiva l'ossatura degli indiani d'America e sperano di riprodurla per realizzare protesi più robuste del titanio.

Dal segreto che rendeva più robuste le ossa degli antichi pellerossa dell'Arizona è nato un materiale biocompatibile da utilizzare per protesi di nuova generazione. Il materiale, che un giorno potrà sostituire il titanio nelle protesi della testa del femore, è stato messo a punto in un laboratorio dell'Arizona. Ne dà notizia uno studio dell'università di Phoenix, reso noto dal notiziario on-line Biotech.com.

Il nuovo composto, riferisce l'università, è stato ottenuto replicando per via biotecnologica la struttura di frammenti ossei dei nativi che un tempo abitavano nella fascia desertica dell'attuale Arizona. Si è scoperto infatti che nei pellerossa era avvenuta una modifica del Dna causata dall'aggiunta, comune a molti popoli che vivono in climi caldi, di grandi quantità di spezie in qualunque cibo allo scopo di impedirne la fermentazione e favorire la conservazione di liquidi nel corpo umano.

Nell'analizzare alcuni frammenti di tibia rinvenuti nella regione di Ak Komelik, ha osservato la coordinatrice della ricerca, Isanne F. Breit, ''ci siamo accorti che diversi tessuti ossei, in particolare i calli ossei, non presentavano alcun tipo di artrosi. Da una consuetudine gastronomica - aggiunge l'esperta - si è, quindi, prodotta una leggera modifica del Dna, che ha reso più solido l'impianto osseo e più elastico il corredo subcartilagineo, come dimostrato dalle ricerche svolte incrociando il Dna di numerosi esemplari''.



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