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Una Pillola al posto delle iniezioni. La puntura non si fa più

  Autore: DANIELE BANFI

  giovedì 13 novembre 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 685 ]

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Per molti rappresentano una vera e propria tortura e purtroppo non sempre è possibile evitarle. Stiamo parlando delle iniezioni, uno dei metodi più diffusi per somministrare velocemente e con efficacia quei farmaci che non possono essere assunti per via orale. Forse un giorno però tutto ciò sarà evitabile: un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha da poco messo a punto una capsula, dotata di sottilissimi aghi, in grado di rilasciare il farmaco come nel caso di tante micro-iniezioni. Piccolo e non trascurabile particolare: il dispositivo può essere tranquillamente inghiottito senza creare danni. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista Journal of Pharmaceutical Sciences.


I limiti delle capsuleo dierne

Uno dei principali limiti associati all'utilizzo delle odierne capsule è rappresentato dalla natura dei principi attivi in esse contenuti. I farmaci biologici –composti a base di proteine utilizzati ad esempio nella lotta al cancro- non possono essere somministrati per bocca in quanto, una volta raggiunto lo stomaco, verrebbero degradati ancor prima del loro assorbimento. Risultato netto: la totale inefficacia del farmaco. Partendo da queste osservazioni  i ricercatori statunitensi hanno cercato di mettere a punto un dispositivo capace di evitare l'inattivazione del farmaco.


La pillola con gli aghi

Per raggiungere questo obbiettivo gli scienziati del MIT, diretti dal dottor Giovanni Traverso, hanno progettato una pillola in grado di contenere e distribuire il farmaco a livello dello stomaco grazie alla presenza di piccoli aghi. Un prototipo di capsula delle dimensione di 2 centimetri di lunghezza, uno di diametro e con aghi lunghi 5 millimetri. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una follia in realtà non lo è. La capsula può essere facilmente inghiottita senza dolore poiché, a livello della mucosa dello stomaco, i recettori del dolore sono completamente assenti.


I risultati preliminari

Per testare la loro invenzione gli scienziati hanno somministrato le capsule ad un gruppo di maiali con l'obbiettivo di seguirne il corso nel tratto digerente valutandone l'efficacia. Per il test è stata utilizzata l'insulina, una molecola che ancor oggi viene largamente somministrata tramite iniezione sottocutanea per abbassare i livelli di glicemia nelle persone diabetiche. Da quanto è emerso dalle indagini la via di somministrazione attraverso la capsula è stata in grado di controllare con successo la glicemia. Non solo, dalle analisi è emersa una migliore efficacia nel rilascio del farmaco rispetto all'iniezione sottocutanea.


Le prospettive future

I risultati ottenuti potrebbero ora aprire le porte allo sviluppo di capsule per uso umano. Allo stato attuale i ricercatori del MIT sono all'opera nel tentativo di ottimizzare le pillole. Un esempio? La sostituzione degli aghi attuali con altri, composti da polimeri dello zucchero, in grado di dissolversi dopo aver rilasciato il farmaco. Di certo non vedremo questa tecnologia subito sul mercato ma i risultati fanno ben sperare. Forse, un giorno, vaccini e terapie anti-cancro potranno essere comodamente somministrate -con un'efficacia maggiore- senza dover per forza essere iniettate.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2014/11/12/s...

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Ecco come funziona la pillola in questo video:








 

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