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Google entra nel dna umano con Baseline Study uno studio su informazioni genetiche a fini medici

  Autore: Alessandro Bordin

  sabato 8 novembre 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 608 ]

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La genetica, nei suoi vari e molteplici aspetti, è alla base dei progetti più ambiziosi e potenzialmente utili a livello medico. Esistono al mondo molti studi incentrati sull'analisi del genoma umano, la cui interpretazione e piena comprensione potrebbe rivoluzionare il modo in cui ci si approccia alla diagnosi e alla terapia. La "decodifica" del genoma è comunque uno solo degli aspetti che entrano in gioco in questo spinoso e affascinante argomento, poiché vi è anche la necessità di poter disporre di un ottimo campione di base in termini di DNA umano per trovare anomalie e similitudini più o meno frequenti.


Ecco perché sono molti i centri di ricerca che fanno della raccolta di DNA uno dei punti saldi per i propri studi; con finalità diverse da quelle mediche segnaliamo ad esempio il Genographic Project di National Geographic, pensato per avere un quadro sempre più chiaro sulla dinamica delle popolazioni fin da quando esiste l'uomo. In questi giorni, focalizzato al settore medico, viene presentato Baseline Study di Google, come riportato anche dal Wall Street Journal, guidato dal biologo molecolare Andrew Conrad, uno dei pionieri nella realizzazione di test HIV a basso costo.


I gruppo di lavoro è composto da circa 100 studiosi fra biologi molecolari, biochimici, ottici ed esperti in fisiologia, al lavoro per creare uno studio pluriennale sulla base della raccolta di DNA finalizzato all'analisi precoce e predittiva di patologie umane e relative cure. Attualmente è stato raccolto il DNA di circa 175 pazienti in forma anonima, ma in futuro il numero di campioni disponibili è destinato a crescere fino a molte migliaia. La raccolta avviene utilizzando urina, sangue, saliva o liquido lacrimale, con Google fortemente impegnata a far passare il messaggio riguardo alla completo rispetto della privacy delle persone incluse nel progetto.


Il tema della privacy è in questi casi scottante, ulteriormente riscaldato dalla presenza del nome Google nel progetto. Nessun dato, secondo il colosso californiano, verrà passato a assicurazioni o qualsiasi altro ente / società che possa trarne informazioni, ma rimarrà solo ed esclusivamente ad uso degli studi a fini medici. Il progetto è ambizioso, perché in base al campione raccolto ci si prefigge di fare molti passi in avanti nella diagnosi proattiva, quella che ci permette ad esempio di conoscere in anticipo con quale percentuale di probabilità siamo portati a sviluppare una malattia nel corso della nostra vita.


Sapere di essere predisposti, o meno, a sviluppare una determinata malattia è al centro anche di altri studi, ma Google conta di poter dare un contributo importante grazie all'enorme potenza di calcolo necessaria e ai fondi di cui può sicuramente disporre. I frutti di Baseline Study si vedranno fra qualche anno e non prima, ma il gruppo di lavoro si dice pronto ad affrontare il lungo cammino con dedizione e pazienza.

Video intervista in lingua inglese



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Fonte
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