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lesione cerebrale traumatica? Il THC nella marijuana riduce il tasso di mortalità

  Autore: n/a

  martedì 14 ottobre 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 629 ]

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Una nuova speranza per le persone che hanno subìto lesioni cerebrali traumatiche: THC, il principio attivo della marijuana sembra in grado di ridurre il tasso di mortalità. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori del Los Angeles Biomedical Research Institute (LA BioMed) che hanno mostrato come i pazienti positivi ai livelli di THC abbiano avuto una probabilità di sopravvivenza di gran lunga superiore rispetto a quelli che non presentavano alcuna quantità di tale sostanza nel loro corpo.

Dai dati è quindi emerso che il tetraidrocannabinolo – altrimenti sintetizzato con la sigla THC – sia in grado di proteggere il cervello in caso di trauma cerebrale.

Per arrivare a tali conclusioni sono stati esaminati 446 volontari che hanno subìto lesioni traumatiche a livello cerebrale. Al termine, tutti sono stati sottoposti a un test delle urine per verificare la presenza di THC nelle loro urine.
Chi aveva una buona percentuale di THC nelle urine – solo 82 del totale dei pazienti – ha avuto un tasso di mortalità del 2,4%.

Dei rimanenti pazienti – che non avevano nessun livello di THC nel loro sistema il tasso di mortalità era decisamente più alto: l’11,5%, ovvero circa cinque volte tanto.
«Precedenti studi condotti da altri ricercatori avevano trovato che alcuni composti della marijuana aiutano a proteggere il cervello negli animali in seguito a un trauma – spiega David Plurad, dottore e ricercatore presso LA BioMed e autore principale dello studio – Questo studio è stato uno dei primi in ambiente clinico in grado di associare specificamente l’uso di THC come un predittore indipendente di sopravvivenza dopo una lesione cerebrale traumatica».

I ricercatori sostengono che il proprio lavoro conferma le precedenti ipotesi riguardo alle sue virtù e ricordano che altri studi hanno associato alla Marijuana altre importanti proprietà come quella di aumentare l’appetito, di ridurre la pressione oculare, di diminuire gli spasmi muscolari, alleviare i sintomi associati all’intestino irritabile e ridurre il dolore.
I risultati che hanno ottenuto in questo studio, tuttavia, a detta dei ricercatori hanno alcune limitazioni significative.
«Mentre la maggior parte (ma non tutte) le morti nello studio possono essere attribuite alla lesione traumatica cervello stesso, sembra che entrambi i gruppi siano stati lesi in modo simile – spiega il dottor Plurad – Le somiglianze delle lesioni tra i due gruppi hanno portato alla conclusione che il test positivo per il THC nel sistema è associato con una diminuzione della mortalità in pazienti adulti che hanno subìto lesioni cerebrali traumatiche».

I risultati sono stati pubblicati nel numero di ottobre di The American Surgeon.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2014/10/04/s...








 

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