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Rubinetto ad energia solare per rendere potabile l'acqua avvelenata da scorie tossiche

  Autore: Alessandro Malpelo

  giovedì 9 ottobre 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 715 ]

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Acqua che scarseggia, torbida e amara nelle zone povere dell'Africa. Pozzi avvelenati da scorie tossiche nella terra dei fuochi. Falde contaminate, acquedotti privatizzati sfruttati a caro prezzo.

Cosa daremo da bere tra qualche anno all'umanità in un pianeta sempre più popolato di gente assetata? E come sopravviveremo in un mondo dove l’acqua buona è diventata merce rara? Il general manager di STMicroelectronics ha avuto l'idea, si chiama Sun4Water: una valigia incorporata a un pannello solare, e un generatore collegato a un filtro che può erogare acqua potabile per 40-50 persone al costo di 2 dollari a persona l'anno, meno del prezzo che paghiamo per ricaricare il telefonino. Una soluzione adatta nelle regioni del mondo dove non ci sono soldi, e che, battute a parte, non possono certo dissetarsi con le bottiglie di minerale.

Il prototipo è stato illustrato dal giovane papà di Sun4Water, Francesco Cuomo, alla Conferenza internazionale di Venezia The Future of Science (settembre 18-20) centrata sui temi della lotta alla fame e alla sete nel mondo, organizzata dalle tre grandi, la Fondazione Umberto Veronesi, la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Il progetto sun4water rientra nel più vasto piano sun4people promosso da STMicroeletrics, IBM, Flextronics, UBIBanca in collaborazione con prestigiose università come Standford.

La macchina (mezzo migliaio di euro circa per ogni singola unità) sarà in grado di funzionare per dieci anni praticamente senza spese aggiuntive in quanto prende l'energia dall'ambiente. L'hanno realizzata tra Catania e Milano, anche il Presidente Napolitano ha bevuto acqua filtrata da questa apparecchiatura e ha apprezzato l'idea. Il sistema ecologico può convertirsi in un attimo e diventa un generatore di elettricità. Un ozonizzatore mantiene salubre la riserva idrica per un successivo consumo. La macchina non richiede una laurea in ingegneria, chiunque è in grado di farla funzionare semplicemente accendendola, rivolgendola verso il sole e aprendo un rubinetto. Questo prototipo funzionante sarà ora sperimentato sul capo, alcune unità saranno installate nel cuore dell'Africa e nell'isola di Haiti grazie al contributo disinteressato di tanti volontari, e a una elargizione della Fondazione Cariplo.



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Fonte
http://www.quotidiano.net/un-rubine...








 

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