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Girasole, l'impianto che produce elettricità ed acqua calda dal sole

  Autore: Luca Tremolada

  venerdì 26 settembre 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 786 ]

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Dovrebbe ricordare un girasole ma in realtà è alto dieci metri, largo sette e promette di produrre energia per alimentare dieci abitazioni. Presentato al centro di ricerca Ibm di Zurigo, tecnicamente è una tecnologia solare fotovoltaica termica ad alta concentrazione di energia o per usare la sigla appropriata Hcpvt (High Concentration PhotoVoltaic Thermal).

È stata sviluppata con il contributo degli scienziati di Ibm Research e di alcune università dal gruppo svizzero Airlight Energy attraverso il suo spin off Dsolar dopo tre anni di lavoro e un finanziamento di 2 milioni di euro circa dalla Commissione svizzera per la Tecnologia e l'Innovazione. Il prototipo è dotato di una grande parabola la cui superficie è rivestita di specchi e collegata ad un sistema di monitoraggio che determina l'angolo d'inclinazione migliore durante la giornata, in base alla posizione del sole e che permette così all'intero impianto di raggiungere un'ottima prestazione.

Rispetto agli altri sistemi di questo tipo, integra più tecnologie in modo da fornire non solo energia elettrica ma anche acqua calda, aria condizionata, acqua potabile e acqua desalinizzata. Il sistema concentra l'energia del Sole fino a 2000 volte e converte l'80% delle radiazioni per produrre 12 kWel e 20 Kw di calore (acqua calda a una temperatura di 90 gradi). In sostanza, i raggi del Sole che colpiscono gli specchi vengono rimbalzati su centinaia di chip fotovoltaici, ciascuno con una potenza media di 200-250 Watt.

L'impianto, spiegano gli scienziati di Ibm, è dotato di microcanali liquidi che controllano la temperatura in modo più efficiente di un sistema ad aria, mentre il liquido refrigerante mantiene i chip fotovoltaici quasi a bassa temperatura sotto una concentrazione di energia altissima.
«Il vantaggio - ha raccontato Ilaria Besozzi, business development manager di Airligh Energy – è proprio il fatto di poter offrire sia l'acqua calda che l'elettricità, in modo da poter fornire energia anche nelle zone non servite dalle tradizionali infrastrutture». 
Il "girasole" è attualmente in fase di sperimentazione nei laboratori di Zurigo. E' infatti di Big Blue la tecnologia di raffreddamento a liquido già utilizzata per i supercomputer Aquasar e SuperMuc. Ma l'innovazione di cui è più orgoglioso il presidente Fracesco Bolgiani è la struttura, realizzata con un materiale simile al cemento ma con le caratteristiche meccaniche dell'alluminio. «È della famiglia del calcestruzzo – spiega – quindi si può produrre in loco ma soprattutto costa cinque volte meno». Un involucro pneumatico trasparente garantisce la protezione contro polvere, agenti atmosferici e altri fattori esterni.

Il sistema non risolve però il limite di questa tecnologia, ovvero la conservazione dell'energia solare. Tuttavia, il prezzo, promette Bolgiani, sarà competitivo rispetto alla concorrenza, a parità di efficienza energetica. Promette, perché ci vorrà ancora tempo prima di vederlo sul mercato. L'anno prossimo sarà ultimata la fase pre-commerciale, mentre il lancio vero e proprio è previsto per il 2017. Al momento, fanno sapere da Zurigo i manager dell'azienda, alla Dsolar stanno esaminando diverse opzioni di finanziamento e non escludono la quotazione sul mercato azionario. Anzi, l'ipotesi del Nasdaq è quella attualmente più potabile.



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Fonte
http://www.ilsole24ore.com/art/tecn...








 

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