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BioWall, un muro di piante per depurare l’aria di casa più inquinata di quella esterna

  Autore: Carolina Saporiti

  venerdì 13 giugno 2014 ore: 00:00:00 - letto [ 1729 ]

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Secondo uno studio americano un cittadino statunitense trascorre più del 90% del suo tempo in ambienti chiusi dove l’aria è dalle due alle cinque volte più inquinata di quella esterna.

Così, un gruppo di ricercatori della facoltà di ingegneria meccanica dell’Università di Purdue ha ideato il BioWall, un sistema che depura l’aria grazie alle piante.

Voc
Una delle cause più frequenti dell’inquinamento dell’aria degli spazi interni è dovuta alla presenza di composti organici volatili (Voc-Volatile Organic Compounds), emessi per lo più da prodotti per la casa, come vernici, materie plastiche o da oggetti presenti negli uffici o nelle abitazioni come fotocopiatrici, stufe e anche dal fumo di tabacco.

Un’altra sostanza contaminante è l’anidride carbonica che viene prodotta anche dalla respirazione umana e la cui alta concentrazione può diventare tossica. Negli Stati Uniti la scarsa qualità dell’aria degli ambienti chiusi costa 40 miliardi di dollari all’anno (in cure mediche e perdita di produttività).

Per alleviare la concentrazione di questi composti serve ventilare l’aria, operazione che richiede, successivamente, una notevole quantità di energia (e quindi costi elevati) per raffreddare o scaldare nuovamente gli ambienti, a seconda delle stagioni. Da queste criticità è nata l’idea di BioWall che per pulire l’aria utilizza le piante che naturalmente riducono la presenza di CO2 durante la fotosintesi.

Da una ricerca Nasa

I ricercatori si sono ispirati a una ricerca della Nasa del 1980 che aveva dimostrato proprio la capacità delle piante di catturare e distruggere i Voc. BioWall verrà integrato nel sistema di ventilazione degli edifici e contribuirà alla purificazione dell’aria degli ambienti chiusi in maniera naturale, riducendo la presenza dei Voc del 15%, e sarà in grado di farlo tre volte più velocemente rispetto ai metodi tradizionali. Il prototipo realizzato è adatto ad abitazioni o piccoli edifici, ma l’impegno dei ricercatori è di continuare a raffinare il terreno di coltura e il sistema di irrigazione per far sì che il BioWall abbia sempre meno bisogno di manutenzione e che sia in grado di abbattere sempre di più i consumi di energia (un filtro simile costruito dalla Syracuse University ha tagliato i costi di riscaldamento e raffreddamento dell’aria del 15%).



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Fonte
http://www.corriere.it/ambiente/14_...

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sito di info per il BioWall
https://www.purdue.edu/biowall/...








 

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