Articoli: Scienza

Marte, trovati fiumi di 2 miliardi d'anni fa da Curiosity

  Autore: n/a

  sabato 1 giugno 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 3232 ]

Marte_acqua5.jpg,

Le tracce fotografate e analizzate dal robot-laboratorio Curiosity della Nasa, che dal 6 agosto scorso sta esplorando il cratere Gale. 

L'annuncio su Science dai geologi guidati da Rebecca Williams dell'Istituto di scienze planetarie di Tucson, negli Stati Uniti. E la Nasa fa sapere: "Difficile un viaggio umano sul pianeta rosso"

Su Marte scorrevano fiumi, due miliardi di anni fa: la prova definitiva viene dalla scoperta di alcuni ciottoli levigati del tutto simili a quelli che sulla Terra si trovano lungo i corsi d'acqua.

I ciottoli, mescolati con sabbia a formare dei conglomerati rocciosi, sono stati individuati tra il margine settentrionale del cratere Gale e la base del monte Sharp che si trova al centro del cratere stesso. Secondo le analisi dei geologi, la loro forma e le loro dimensioni sono quelle tipiche dei sassi trasportati dall'acqua per lunghe distanze. I ciottoli sarebbero stati depositati circa 2 miliardi di anni fa da un ruscello che doveva avere una profonditÓ tra i 3 e i 90 centimetri e una velocitÓ compresa fra 0,2 e 0,75 metri al secondo. In passato erano giÓ stati trovati indizi che suggerivano la presenza di acqua sul Pianeta Rosso: lo scorso settembre, ad esempio, Curiosity aveva scoperto una roccia scavata dallo scorrere dell'acqua.

Questi ciottoli, per˛, rappresentano una prima assoluta.

"╚ la prima volta che osserviamo della ghiaia trasportata dall'acqua su Marte", spiega William Dietrich dell'universitÓ della California a Berkeley. "Un corso d'acqua duraturo pu˛ rappresentare un ambiente abitabile", aggiunge John Grotzinger del California Institute of Technology a Pasadena. "Ora ci muoveremo verso il monte Sharp alla ricerca di tracce organiche, ma questo ci assicura che abbiamo giÓ trovato il nostro primo ambiente potenzialmente abitabile".

Viaggi umani su Marte, missione difficile.

La Nasa ha 'quasi' spento ogni speranza di una missione umana su Marte. I ricercatori Usa hanno infatti accertato che gli astronauti che si imbarcassero alla volta del Pianeta Rosso assorbirebbero durante il viaggio la dose massima possibile di radiazioni cosmiche. Per non parlare di quelle da cui sarebbero bombardati una volta arrivati e sbarcati sulla superficie.

"In termini di dosi di radiazioni accumulate sarebbe come sottoporsi ad una Tac completa ogni 5/6 giorni", ha riferito Cary Zeitlin, della Space Science and Engineering Division della Southwest Research Institute. Ulteriori misure si rendono necessarie ma c'Ŕ tempo. La prima missione umana alla volta di Marte - sempre che i fondi della Nasa non saltino - Ŕ prevista non prima del 2030.



 * Click sulla foto per ingrandirla


allegato, Marte_acqua73.jpg


Fiumi su marte

allegato, Marte_acqua.jpg


Ciottoli su Marte

allegato, Marte_acqua67.jpg


Ruscelli su Marte

allegato, Marte_acqua3.jpg


Acqua su Marte

allegato, Reull-Vallis.jpg


Reull-Vallis Marte hi-res

 

Link

fonte
http://www.repubblica.it/scienze/20...








 

« Copyright 2005 - 2019 - SITO MBGraphicsFilms