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Sperimentate luci blu-verdi contro jet lag

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 3367 ]

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L'emissione colorata di appositi led sarebbe in grado di 'rimettere a posto' l'orologio interno dell'organismo e di evitare i disturbi del bioritmo provocati dai lunghi viaggi.

Il 'jet lag' che colpisce coloro che effettuano un lungo volo internazionale, quando l'orologio del corpo confonde il giorno con la notte, potrebbe diventare un problema del passato grazie ai risultati di una ricerca di scienziati australiani sui colori della luce. L'equipe della Flinders University di Adelaide ha scoperto infatti che i diodi emittenti luce (Led), se il colore della luce è blu e verde, stimolano le cellule nervose del cervello a 'rimettere a posto' l'orologio del corpo.

Il prof. Leon Lack, del Laboratorio di psicologia del sonno dell'ateneo, ha precisato che la tecnica di stimolazione luminosa ha l'effetto di rallentare l'orologio del corpo. 'Quindi se una persona normalmente si sente stanca e sonnolenta alle 10 di sera, se viene sottoposta alla luce Led per un paio di notti e riceve la stimolazione luminosa, non le verrà sonno fino a mezzanotte'.

'Abbiamo sviluppato dei piccoli occhiali a batteria con dei Led incorporati, in modo che le persone possano camminare indossandoli e ricevere la stimolazione luminosa senza dover restare seduti', ha detto. 'Li potranno indossare in aereo e superare il jet lag prima di arrivare a destinazione'. Lo studioso ha aggiunto che la scoperta può avere importanti conseguenze non solo per chi affronta lunghi voli ma anche per chi ha turni di lavoro notturni.

Un congegno innovativo ma assai meno complesso per contrastare gli effetti del cambio di fuso orario è stato intanto adottato per la prima volta dalla squadra di nuoto australiana dei Giochi del Commonwealth, durante il volo alla volta dell'Europa. Gli atleti hanno sperimentato speciali maschere umidificatrici che consentono di respirare l'aria umida da loro stessi espirata, nel tentativo di ridurre la disidratazione durante le 24 ore di volo.

'La maschera cattura il vapore che normalmente si disperde nell'aria quando si respira, consentendo di respirare nuovamente aria umida', ha detto il manager della squadra Greg Hodge. 'Si tratta di maschere trasparenti che coprono il naso e la bocca, munite nella parte inferiore di un piccolo contenitore che trattiene l'umidità. Più vengono usate durante il volo, meglio si sentono gli atleti all'arrivo'.



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