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Cibo stampato in 3D, il futuro dei piatti in tavola attraverso un sintetizzatore di cibo

  Autore: Gabriele De Palma

  venerdì 24 maggio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1726 ]

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Ci sta lavorando la Nasa per i futuri viaggi su Marte. Ma la soluzione potrà essere applicata nelle cucine di casa. La Nasa ha affidato un compito particolare all'ingegnere Anjan Contractor: dovrà realizzare un sintetizzatore di cibo molto simile a quello presente a bordo dell'astronave di Star Trek. Il progetto è tutt'altro che faceto e dovrà trovare soluzioni al problema dell'alimentazione degli astronauti nelle missioni spaziali future.

Il nuovo sintetizzatore dovrà essere in grado di produrre cibo commestibile, e ciò avverrà grazie alla stampa 3D adattata a sostanze edibili.

DA CONSUMARE ENTRO IL 2043 - Ammonta a 125mila dollari il finanziamento che l'agenzia spaziale Usa ha erogato alla System Materials Research Corporation, dove lavora Contractor. L'obiettivo è riuscire a rifornire gli equipaggi che compiranno i primi viaggi su Marte, a partire dal prossimo decennio, sempre che le tabelle di marcia vengano rispettate. Le missioni marziane avranno una durata di circa 15 anni l'approvvigionamento alimentare è uno dei problemi da risolvere. L'idea è di utilizzare alimenti (o meglio i nutrienti, come proteine, carboidrati, vitamine etc.) disidratati e combinarli insieme tramite una stampante 3D che poi li stratifica, cucinandoli, in un piatto commestibile. Il cibo sarà preparato a partire da cartucce di nutrienti che, grazie all'assenza di acqua, dureranno circa trent'anni.

PIZZA SU MARTE - Uno dei piatti più semplici da realizzare con una stampante 3D, secondo Contractor, è la pizza: già di suo infatti è composta a strati e replicarla non dovrebbe essere molto difficile. Uno strato di carboidrati in polvere, che vengono cotti durante la stampa; uno di pomodoro, reidratato e oliato in corsa; e infine lo strato di proteine, animali, del latte o vegetali, in base ai gusti. Il gusto, ecco: su quello non si danno garanzie, almeno per ora.

NUOVO MICROONDEAnjan Contractor però è convinto che l'applicazione spaziale della stampante 3D sia, come altre volte accaduto, solo la palestra per un uso di massa, addirittura domestico del cibo da stampare. Verso fine secolo, quando la popolazione mondiale raggiungerà quota 12 miliardi trovare cibo per tutti sarà un problema e il cibo stampabile potrebbe essere una soluzione. Contractor immagina un tempo in cui in ogni cucina l'elettrodomestico principale sarà una stampante 3D, un futuro in cui i libri di ricette saranno sostituiti da software con le istruzioni per realizzare ogni sorta di pietanze. «Uno dei principali vantaggi del cibo stampabile è che è altamente personalizzabile – dichiara Contractor in un'intervista rilasciata a Quartz –. Le esigenze alimentari sono diverse se uno è maschio, femmina, sano o malato. I fabbisogni di ognuno saranno programmabili e il cibo avrà i nutrienti necessari”.





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http://www.corriere.it/tecnologia/c...








 

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