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Gli abiti che proteggono dalle onde elettromagnetiche, fermano il 90% delle radiazioni

  Autore: Eva Perasso

  mercoledì 22 maggio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2254 ]

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Casa di moda parigina lancia una linea di abiti maschili con nickel, acciaio, alluminio e pirite contro le radiazioni.

Per combattere le onde elettromagnetiche causate da collegamenti Wi-Fi, cellulari, apparecchiature elettroniche di ultima generazione, e proteggersi dai potenziali rischi che da essi derivano, una casa di moda francese ha studiato, in collaborazione con alcuni istituti universitari e il Centro nazionale di ricerche d’Oltralpe, un «tessuto scudo» rubato agli abiti da lavoro di chi ogni giorno vive in situazione di pericolo esposto a radiazioni.

Con questo, ha confezionato abiti sartoriali in grado di proteggere chi li indossa schermando fino al 90 per cento delle onde causate da oggetti esterni, lanciando una nuova moda e rispondendo a un bisogno preciso: quello di ripararsi dal bombardamento di radiazioni i cui rischi ancora, dopo molti anni, non hanno prove certe rispetto alle conseguenze sulla salute umana.

L’ABITO – I primi modelli di taglio maschile sono stati presentati alle ultime sfilate e fanno già parte della collezione primavera-estate 2013 della casa di moda parigina Smuggler. Sono, secondo i rappresentanti della stessa casa sartoriale, i primi abiti al mondo per la vita di tutti i giorni che racchiudono invece protezioni altamente tecnologiche finora riservate solo ad alcune professioni a rischio. Si tratta di abiti maschili sartoriali, classici ed eleganti, che nascondono però una manifattura molto diversa dagli altri: i tessuti di cui sono composti infatti sono stati arricchiti da elementi in nickel non allergico, acciaio inossidabile, alluminio, pirite, tutti elementi in grado di schermare, opportunamente mixati, dalle onde radio nocive.

I RICERCATORI – Vi hanno lavorato per oltre tre anni i ricercatori francesi dell’istituto Xilm, una joint venture tra l’università di Limoges, nel sud della Francia, e il francese Cnrs, l’equivalente del nostro Consiglio nazionale delle ricerche. Nel centro di Limoges lavorano 350 persone impegnate nella ricerca su vari fronti, tra cui proprio quello dell’elettromagnetismo. Il loro risultato è stato testato con tutti i dispositivi comunemente usati per lavoro o svago nella vita quotidiana: i tablet, gli smartphone, i cellulari di vecchia e nuova generazione, i Pc portatili collegati via Wi-Fi e così via. I loro risultati hanno dimostrato che, arricchendo gli abiti di quei materiali respingenti a far da scudo, si riesce a riparare gli organi vitali dal 90 per cento delle radiazioni.  

ONDE ELETTROMAGNETICHE – Dopo anni di ricerche, non esistono prove certe dei rischi che l’esposizione più o meno prolungata alle onde elettromagnetiche causi sull’uomo. Per lo Iarc, International Agency for Research on Cancer, l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Lione che classifica il rischio relativo ai tumori di agenti fisici e chimici, i campi elettromagnetici sono «potenzialmente cancerogeni per l’uomo». L’ente ha infatti rilevato già nel 2011 come l’esposizione a tali onde grazie all'uso dei telefonini abbia fatto aumentare il rischio di glioma, cancro maligno del cervello.



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Documento

FILE:
IARC CLASSIFIES RADIOFREQUENCY ELECTROMAGNETIC FIELDS AS POSSIBLY CARCINOGENIC TO HUMANS: -

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fonte
http://www.corriere.it/salute/13_ma...

Link

springwise.com
http://www.springwise.com/suit-bloc...

Link

xlim.fr
http://www.xlim.fr/...

Link

iarc.fr documento di rischio delle onde elettromagnetiche per la salute umana
http://www.iarc.fr/en/media-centre/...








 

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