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smelliphone, Odori prodotti dallo Smartphone che sarà in grado di rilasciare fragranze tramite il dispositivo Scentee

  Autore: Simona Marchetti

  giovedì 16 maggio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1661 ]

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Creato in Giappone un dispositivo da collegare allo smartphone (per ora solo iPhone) in grado di rilasciare fragranze

I biscotti appena sfornati sono un classico del foodstagram (la nuova tendenza a condividere soggetti legati al cibo tramite Instagram e affini che sta spopolando in rete), ma a breve potreste persino riuscire ad inviare ai vostri amici social il profumo dei suddetti biscotti tramite quello che è già stato definito “smelliphone” (ovvero il cellulare che profuma). Ideato dall’azienda giapponese ChatPerf, che ha rilasciato il primo prototipo con relativo filmato dimostrativo su DigInfo TV, in realtà il dispositivo si chiama “Scentee” ed è un piccolo atomizzatore con serbatoio incorporato che, una volta attaccato allo smartphone - per il momento funziona solo con iPhone fino al 4S, ma a settembre è prevista anche una versione per Android -, permette di inviare e ricevere odori e profumi: basta infatti cliccare sul pulsante che appare sul display per rilasciare la fragranza.

«Ammettiamo di voler inviare un messaggio via social network ad un amico che magari sappiamo essere stanco – spiega la responsabile delle PR di ChatPerf, Aki Yamaji – grazie a Scentee possiamo perciò mandargli un profumo rilassante insieme con il testo, oppure usare il dispositivo per aggiungere una determinata fragranza al suono di notifica delle mail o per rendere ancora più realistici certi videogames, accompagnando ad esempio il suono dei colpi sparati nei giochi di simulazione all’odore della polvere da sparo o quello dell’asfalto nei giochi di auto».

Insomma, le potenzialità ci sono e sono molteplici, basta solo svilupparle: per questo l’azienda giapponese ha già rilasciato un SDK (acronimo per Software Development Kit) per creare app da utilizzare con il dispositivo. «L’idea finale è che i clienti possano acquistare tutti i profumi che vogliono – conclude la signorina Yamaji - contenuti in serbatoi di plastica come quello del prototipo, interscambiabili a seconda della fragranza desiderata».



Il video



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fonte
http://www.corriere.it/tecnologia/m...








 

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