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Vivere all'aria aperta in mezzo alla natura fa bene al corpo ad alla mente riduce i livelli di stress

  Autore: VALERIA PINI

  sabato 11 maggio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2533 ]

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La ricerca dell'Università di Exeter nel Regno Unito. Seguiti 10.000 adulti per 17 anni. "Chi sceglie di abitare in mezzo alla natura è più felice". 

L'EPILOGO della favola potrebbe essere: "E vissero felici e contenti nel verde". Sì perché, secondo una ricerca recente, chi abita in aree ricche di prati, boschi e spazi verdeggianti è più felice. Ha un livello di stress più basso, è più efficiente sul posto di lavoro e a fine giornata litiga meno con mogli o mariti.

Il benessere del corpo e della mente coincide con la parola verde. Lo rivela uno studio inglese pubblicato sul giornale Psychological Science. Secondo i ricercatori della Exeter University nel Cornwell, non è necessario trasferirsi in campagna per beneficiare degli influssi positivi della natura, ma basterebbe aumentare di poco le aree verdi nelle aree urbane. L'autore della ricerca Mathew White e i suoi colleghi hanno analizzato i dati ricavati da un sondaggio nazionale al quale hanno partecipato oltre 10.000 adulti che vivono nel Regno Unito. Tra il 1991 e il 2008 i partecipanti hanno risposto a questionari relativi al loro benessere psicofisico

Anno dopo anno hanno descritto il proprio umore, stato d'animo, i problemi al lavoro o in famiglia. Studiano i dati, i ricercatori inglesi hanno per la prima volta messo in relazione questi dati con gli spostamenti dei partecipanti verso aree più verdi.

I benefici. Il beneficio che si ottiene dal vivere a contatto con la natura è notevole, e addirittura può equivalere almeno in parte a quello ottenuto da situazioni della vita importanti come, ad esempio, avere un lavoro soddisfacente o un matrimonio felice. Insomma fra una casa immersa in un giardino e un appartamento in una zona trafficata, vale la pena di scegliere la prima opzione. "Abbiamo visto che vivere in un'area urbana con livelli di verde relativamente elevati ha un impatto significativamente positivo sul benessere, pari all'incirca a un terzo di quello dato dalla vita matrimoniale - spiega White - . Questi dati devono essere tenuti in considerazione dai politici quando devono decidere come investire le risorse pubbliche, ad esempio per lo sviluppo o la manutenzione dei parchi". 

Urbanizzazione. Secondo White la ricerca è rilevante anche per "psicologi, ufficiali della sanità pubblica e urbanisti che sono interessati a saperne di più sull'effetto che l'urbanizzazione può avere su salute e benessere". Già studi precedenti avevano messo in relazione benessere e vivere nel verde. Ma non si era evidenziato che le persone che raggiungono un livello di benessere maggiore decidono di andare ad abitare in zone con più parchi, giardini o boschi. Il risultato dello studio non dimostra che andare a vivere in una zona verdeggiante potrà portare automaticamente a maggiore felicità, ma spiega che brevi 'immersioni' in ambienti naturali finiscono col migliorare l'umore e il funzionamento cognitivo.

Meno infarti. Molti comunque i collegamenti fra benessere e natura. Nel 2008 una ricerca dell'Università di Glasgow del 2008 aveva messo in evidenza che fra le persone che vivono in aree verdi c'è una minore incidenza di malattie cardiache e di ictus. In poche parole secondo gli esperti abitare vicino a uno spazio verde riduce la percezione dello stress e invoglia a una maggiore attività fisica. Una serie di condizioni che diminuiscono in modo drastico le possibilità di avere un infarto. Mentre altri studi hanno già suggerito come il contatto con spazi verdi aiuti a ridurre la pressione arteriosa.



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fonte
http://www.repubblica.it/scienze/20...








 

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