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Attacchi di panico in aereo e metropolitana? E' colpa dell'aria cattiva

  Autore: n/a

  domenica 17 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 4767 ]

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La ricerca svela un meccanismo biochimico legato alla eccessiva concentrazione di anidride carbonica che farebbe scattare un allarme per la sopravvivenza

Difficoltà a respirare, palpitazione, paura di sentirsi male o morire: sono i tipici segnali dell'attacco di panico che si scatena soprattutto sugli aerei, nelle metropolitane o nelle discoteche. Ma la colpa, secondo uno studio italiano, non può essere attribuita solo a ragioni psicologiche, ma anche a cause organiche. Ed in particolare sarebbe proprio l'anidride carbonica, eccessivamente concentrata nei luoghi chiusi, a mettere in atto nell'organismo un meccanismo biochimico che fa scattare l'allarme per la sopravvivenza.

La teoria è contenuta in un volume 'Siamo ciò che respiriamo, attacchi di panico: un'ipotesi ambientale' del neurologo Rosario Sorrentino, membro dell'Accademia americana di neurologia, scritto in collaborazione con Sabino Roccotelli. Il disturbo è in netta crescita e nel nostro paese e, secondo alcune stime, colpisce circa 2 milioni di individui. Nei luoghi chiusi e molto frequentati come gli aerei, le discoteche, le metropolitane e i ristoranti, le crisi scattano con più facilità. E' proprio in questi luoghi che la concentrazione di anidride carbonica arriva a superare le 9 mila parti per milione, un valore altissimo rispetto al limite fissato di mille parti per milione che viene indicato come soglia massima per una buona respirazione. Questa concentrazione di anidride carbonica provoca la stimolazione dei recettori cerebrali che portano, appunto, agli attacchi di panico. Questi ultimi colpiscono in Italia circa il 2,5% della popolazione. Spesso le prime avvisaglie compaiono già nell'infanzia ma la prevalenza è più elevata fra le donne (quasi il triplo rispetto agli uomini) mentre la fascia di età più colpita è tra i 15 e i 35 anni. Tra i professionisti, i più a rischio sono i manager, i giornalisti, gli scrittori e gli attori.

'Potrebbe trattarsi di persone con un'ipersensibilità all'anidride carbonica - ha spiegato Sorrentino - e individuarle non è difficile: esiste un test di scatenamento messo appunto negli anni '80, che utilizza una miscela di ossigeno al 95% e di CO2 al 5% che viene fatta respirare per circa 20 minuti nelle persone sensibili all'anidride carbonica, e si scatenano crisi di panico simili a quelle spontanee'.



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