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Nell'estate dell'anno 1006 l'esplosione di una supernova, la SN 1006, illuminò a giorno tutto il pianeta terra

  Autore: Sandro Iannaccone

  martedì 30 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1905 ]

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1007 anni fa viene osservata SN 1006, l'esplosione stellare più brillante di cui si abbia notizia.

Fu vista praticamente in tutto il mondo.

Nell'estate dell'anno 1006, le persone furono probabilmente in grado di leggere manoscritti anche a mezzanotte”, senza alcuna illuminazione artificiale. A sostenerlo è l'astronomo Frank Winkler, del Middlebury College. E non si trattò di superpoteri: il miracolo avvenne grazie all'esplosione di SN 1006, la supernova ricordata ancora oggi come l'evento stellare con magnitudine apparente (cioè luminosità) più brillante di cui esistano registrazioni storiche.

SN 1006 apparve improvvisamente in cielo il 30 aprile 1006, nella costellazione del Lupo.

E fu un evento davvero spettacolare, riportato da osservatori in Cina, Giappone, Egitto, Iraq, Italia e Svizzera: la stella fu visibile per parecchi mesi anche in pieno giorno. La descrizione più completa che ci è pervenuta è quella dell'astronomo egiziano Ali ibn Ridwan, nel suo commentario al Tetrabiblos di Tolomeo: secondo la sua cronaca, la supernova, grande quasi il triplo rispetto al disco di Venere, raggiunse un quarto della luminosità della Luna.

E anche nella Songshi, il libro che racconta la storia ufficiale della dinastia cinese Song, se ne parla addirittura come un oggetto grande la metà del nostro satellite, che splendeva così tanto da rendere completamente illuminato il suolo notturno.

Dopo i tre mesi iniziali di massima luminosità, SN 1006 si affievolì, per tornare poi a splendere per altri diciotto mesi. Zhou Keming, astrologo cinese, interpretò questo ritorno come un evento di buon auspicio per l'imperatore, che avrebbe portato a lui e alla Cina un periodo di grande prosperità.

I resti di SN 1006 sono ancora nel cielo, anche se ormai privi dello splendore di un millennio fa. Si tratta di una nebulosa fioca, scoperta nel 1965 da Douglas Mine, nota come PKS 1459-41. Secondo gli astronomi, al centro della nebulosa sarebbero presenti una pulsar o un buco nero. Ma, finora, nessuno li ha mai visti.



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fonte
http://daily.wired.it/news/scienza/...

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Riferimento
http://www.noao.edu/outreach/press/...

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Frank Winkler
http://www.middlebury.edu/academics...








 

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