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Gli scimpanzé comunicano gesticolando come gli uomini

  Autore: Carola Traverso Saibante

  lunedì 29 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2904 ]

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Per assicurarsi che il loro messaggio venga recepito, usano segni vocali, visivi e tattili. Con una gestualità sorprendente.

Annuiscono, si sbracciano, pestano i piedi e danno persino "il cinque". Come gli italiani, famosi nel mondo per il loro gesticolare, così gli scimpanzé usano il corpo per comunicare, e il grado di coincidenza tra la loro gestualità e quella degli umani è impressionante. Un’altra ricerca scientifica ha confermato quanto sia vicina la comunicazione nostra e loro.

COME ESSERI UMANI - «I gesti degli scimpanzé e degli esseri umani coincidono in maniera straordinaria - ha dichiarato Mary Lee Abshire Jensvold, una delle autrici principali dello studio -. Molti gesti che si osservano negli scimpanzé che stanno giocando, come ceffoni, solletico, ditate, calci e parate, sono gli stessi che si osservano nel gioco tra gli esseri umani. Immaginate il wrestling tra due umani: avrete immaginato una scena di due scimpanzé che stanno giocando». Jensvod è condirettrice del Chimpanzee and Human Communication Institute della Central Washington University, mecca della ricerca sugli scimpanzé (che tra l’altro organizza regolarmente nei fine settimana "Chimposiums" aperti al pubblico). Il centro di studi ospita una grande famiglia di tale specie di primati, unica nel suo genere tra le famiglie di scimpanzé in cattività per il suo grado di acquisizione del Linguaggio dei Segni Americano (ASL). Sono stati proprio alcuni dei suoi membri - due maschi, Dar e Loulis e tre femmine, Washoe, Moja e Tatu - ad essere protagonisti e oggetto dello studio in questione.

MESSAGGIO ARRIVATO! - La ricerca - pubblicata sulla rivista scientifica Animal Cognition - ha esaminato in particolare le sequenze di gesti usati dagli scimpanzé. Partendo dall’ipotesi che gli animali usassero richiami visivi nei confronti di partner di gioco attenti, e segnali uditivi e tattili per richiamare l’attenzione di quelli disattenti, si sono accorti che questi ultimi erano in realtà usati sempre in prevalenza all’inizio dell’interazione, che veniva di volta in volta modificata in base alle "imbeccate" del contesto sociale, ossia alla risposta del destinatario della comunicazione. E, soprattutto, al suo livello di attenzione. Usando una combinazione di suoni (dallo schiocco della lingua al riso) e di movimenti delle mani, e persino il linguaggio dei segni, questi primati riescono dunque a fare arrivare il messaggio desiderato al suo destinatario, che sia un membro della loro stessa specie, o il membro di un’altra specie molto simile, quella umana. Le sequenze indicano persistenza nella comunicazione. Che sia voglia di cibo, di gioco, o il fatto che sono scocciati perché nessuno sta prestando loro attenzione, riescono a comunicare alla perfezione all'altro quello che hanno in testa. Gesticolando sempre in abbondanza.

MIX DI COMUNICATIVITÀ - Magari non saranno bravi in grammatica - come ha sostenuto uno studio pubblicato recentemente sui Proceedings of the National Academy of Sciences - ma certamente gli scimpanzé hanno dimostrato ancora una volta quanto il loro modo di comunicare sia sviluppato e simile al nostro. Gli scienziati hanno anche notato come gli animali del gruppo inframmezzassero a gesti e vocalizzazioni il linguaggio dei segni che è stato loro insegnato. Loulis, arrivato all'Istituto dove gli altri quattro sono cresciuti, ha imparato molti dei segni dell’ASL copiandolo dagli altri membri del gruppo.

Tutti loro hanno mostrato di utilizzare un mix unico di gesti innati e appresi, dalla minaccia col pugno alla ricerca del bacio, per esprimere e comunicare con tutti i mezzi possibili e più adatti. «Questo studio fornisce un fantastico set di dati proveniente da un gruppo molto particolare di scimpanzé - ha dichiarato Catherine Hobaiter, esperta di comunicazione dei grandi primati della Scuola di Psicologia e Neuroscienze dell’Università di St. Andrews -. È la prima volta che i gesti che appartengono naturalmente a tutti i grandi primati sono stati studiati in primati cresciuti in un ambiente umano, che utilizzano anche i segni dell’ASL. È davvero molto interessante vedere quanto della loro gestualità naturale segua schemi simili a quelli che osserviamo in natura negli scimpanzé allo stato brado».

NON SOLO SCIMPANZÉ - Gli scimpanzé non sono gli unici primati a avere in comune con gli esseri umani svariate modalità di comunicazione: recentemente uno studio sui babbuini ha dimostrato come questi emettano suoni e muovano le labbra in modo molto simile a noi. Non solo comunicazione: con noi i primati condividono vizi, come "alzare il gomito" (nel senso di bere alcolici), e virtù, come la collaborazione e l’altruismo. Proprio la grandissima vicinanza tra noi e loro spinge molti tra quelli che ne sono consapevoli a chiedere più diritti per i nostri grandi e pelosi "cugini".



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fonte
http://www.corriere.it/animali/13_a...








 

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