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Shakuntala Devi, la donna conosciuta come Computer umano ci lascia. Aveva straordinarie capacità di conteggio matematico, superava anche i calcolatori elettronici

  Autore: Emanuela Di Pasqua

  domenica 28 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2200 ]

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Una vita spesa a dimostrare pubblicamente, prima nel circo del padre o per le strade di Bangalore e infine nelle più prestigiose università, un talento inusuale nel calcolare a mente risultati di operazioni e problemi che la maggior parte di noi avrebbe difficoltà persino a comprendere.

E' stata questa la vita di Shakuntala Devi, che ha chiuso gli occhi il 21 aprile scorso nella città nella quale era nata, lasciando una figlia e due nipoti e una fondazione a suo nome (la Shakuntala Devi Educational Foundation Public Trust) che si occupa di fornire un'istruzione ai bambini delle famiglie più povere). 

LA NASCITA DI UNA STELLA - Nata il 4 novembre 1929 da una famiglia di bramini (la casta sacerdotale hindu), a soli tre anni la piccola Shakuntala iniziò a mostrare una sorprendente abilità mnemonica per quanto riguardava i numeri. Suo padre, che aveva rifiutato la carriera sacerdotale, preferendo andare a lavorare in un circo come trapezista e uomo-cannone, intuì che il talento della figlia era fuori dalla norma e la coinvolse immediatamente nella sua attività circense.

I SUPER POTERI - Per dare un'idea della straordinarietà dei «poteri» della bambina indiana è sufficiente ricordare che a tre anni era in grado di risolvere problemi matematici di livello universitario e che a sei ottenne un master's degree in matematica presso l'Università di Mysore. Infine, a otto anni, raggiunse il dottorato sempre in matematica all'Annamalai University. Questi risultati potrebbero far pensare a una bambina supportata da insegnanti e continuamente immersa nello studio, ma la stessa Shakuntala smentì in un'intervista, questo quadro educativo, raccontando che «a 10 anni venni ammessa alla prima classe del Convento di S.Teresa a Chamarajpet, ma i miei genitori non potevano permettersi la retta mensile di 2 rupie, così dopo tre mesi venni sbattuta fuori». Estromessa dalla scuola, la bambina continuò a esibirsi nei circhi e per le strade, alternando a questo una lunga sequela di test matematici in università e programmi televisivi e radiofonici di mezzo mondo. "Ero diventata l'unica fonte di sostentamento per la mia famiglia e questa è una grossa responsabilità per una bambina".

IL COMPUTER UMANO - Negli anni Cinquanta Shakuntala Devi compì un vero e proprio tour europeo nel corso del quale mostrò tutto il proprio talento arrivando persino in due casi a correggere coloro che la esaminavano. Avvenne nel corso di due esibizioni (una alla Bbc e l'altra all'Università di Roma) al termine delle quali vennero contestati degli errori di calcolo alla ragazza indiana che però dimostrò che a sbagliare erano stati i matematici che avevano approntato i problemi. Il soprannome di Computer Umano le derivò da un'altra dimostrazione, tenutasi nel 1977 presso la Southern Methodist University di Dallas, durante la quale calcolò la radice ventitreesima di un numero composto da 201 cifre in soli 50 secondi, dieci in meno di quelli impiegati da un computer Univac .

CAPACITA' DI CALCOLO - Ma non è stata certo questa l'unica volta che le capacità di calcolo di Shakuntala Devi hanno impressionato il mondo scientifico. Nel 1980 infatti, nel corso di una sua performance all'Imperial College di Londra, riuscì a moltiplicare due numeri di 13 cifre scelti casualmente da un computer in 28 secondi. I numeri erano 7.686.369.774.870 e 2.465.099.745.779 e il chilometrico risultato 18.947.668.177.995.426.462.773.730 e grazie a questa prestazione la donna entrò nell'edizione del 1982 del Guinness Book of World Records. E' da rimarcare che nei ventotto secondi impiegati, è compreso anche il tempo utilizzato da Shakuntala per leggere interamente il risultato della moltiplicazione

UN LINGUAGGIO INNATO - In un articolo scientifico pubblicato nel 1990, Arthur R.Jensen studioso di intelligenza umana della University of California - Berkeley, raccontò di avere seguito da vicino una performance di Shakuntala Devi alla Stanford University, rimanendo esterrefatto dalla sua velocità e accuratezza di calcolo. Il ricercatore armato di computer portatile si accorse di impiegare più tempo a trascrivere sul proprio pc i problemi scritti alla lavagna di quanto ne servisse a Shakuntala per risolverli. La signora Devi (che era anche astrologa, autrice di libri di cucina e romanziera) aveva inoltre una facilità straordinaria a calcolare giorni e date, caratteristica comune ai cosiddetti idiot savant (o sindrome dell'idiota sapiente, una condizione che riguarda generalmente chi soffre di autismo, che pur avendo gravi deficit mentali è dotato di capacità mnemoniche prodigiose).

RISPOSTA PRONTA - Era sufficiente infatti dirle una data del XX secolo per ottenere immediatamente la risposta di quale giorno della settimana si trattasse (un problema propostole in un test a New York recitava: «In quali giorno della settimana sono caduti i 14 del mese nel 1935?». A onore di cronaca bisogna ricordare che in quella circostanza Shakuntala sbagliò due risposte). Ma secondo Arthur R.Jensen il Computer Umano non assomigliava per niente al personaggio interpretato da Dustin Hoffman in Rain Man (anch’egli dotato di capacità matematiche al limite dell'umano, ma decisamente carente in altre facoltà) poiché era una donna «attenta, estroversa, affabile e loquace». Lo studioso californiano ha inoltre ipotizzato che «la manipolazione dei numeri sembrava un linguaggio innato in Shakuntala Devi, mentre per la maggior parte di noi il calcolo aritmetico è una sorta di lingua straniera appresa a scuola».



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fonte
http://www.corriere.it/cronache/13_...








 

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