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Scanner 3D cattura immagini di un soggetto a un chilometro di distanza, con un margine di errore di un millimetro

  Autore: Emanuela Di Pasqua

  sabato 27 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2005 ]

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È l’ideale per identificare e catturare oggetti a lunga distanza e può scovare qualsiasi particolare. O quasi. È l’ultima creazione di un team di fisici di Edimburgo, che promettono una rivoluzione imminente nel settore della sicurezza. E non solo.

LO SCANNER 3D A LUNGA DISTANZA - Un dispositivo in grado di esaminare un veicolo o un particolare oggetto a un chilometro di distanza può certamente avere impiego nelle aree di guerra o a rischio terrorismo ed è questo il principale intento che ha mosso i tecnici scozzesi nella messa a punto di uno scanner capace di vedere e analizzare oggetti fino alla distanza di un chilometro con un margine di errore di un millimetro.

TIME OF FLIGHT - La tecnologia utilizzata si chiama «time of flight» ed è già stata adottata per i sistemi di guida dei cosiddetti veicoli autonomi (o auto senza guidatore), molti dei quali però hanno problemi nel percepire correttamente gli oggetti più lontani. Nel caso dello scanner messo a punto nei laboratori della Heriot-Watt University, la precisione a lunga distanza vanta invece una possibilità di errore al massimo di un millimetro.

In pratica l’oggetto che si vuole investigare viene colpito da un raggio laser infrarosso a basso voltaggio e in base al «tempo di volo», quindi alla velocità di ritorno, della luce (oltre che a un software di image processing) viene effettuata una ricostruzione accurata, per esempio di un veicolo, anche a un chilometro di distanza.

Nelle intenzioni degli ideatori del sistema, i chilometri potranno diventare anche dieci se otterranno l’autorizzazione, e chiaramente anche i finanziamenti, per procedere nella loro sperimentazione. Inoltre i padri dello scanner a lungo getto ritengono che grazie a future correzioni apportate al processore di immagini si potrà arrivare a misurare sia la velocità che la direzione di un oggetto.

LA PELLE UMANA - Un unico problema: lo scanner a lunga distanza non fotografa la pelle umana poiché reagisce diversamente, un volta colpita dal laser, rispetto agli altri materiali, rimandando un'immagine confusa. Ma gli impieghi sono comunque molti e versatili. Oltre al settore della sorveglianza e in generale della sicurezza, il sistema può essere utilizzato per il monitoraggio della vegetazione e per il controllo dei movimenti delle rocce o delle frane, individuando al volo un’eventuale linea di faglia per esempio.

«Andrebbe chiaramente migliorato e miniaturizzato, perfezionandone l’efficienza, ma noi riteniamo che il nostro scanner di profondità possa essere commercializzato e proposto in una versione portabile in meno di 5 anni», ha osservato Aongus McCarthy, membro dell’Università scozzese. Nonostante, fa notare qualcuno, le implicazioni prevedibili e problematiche in termini di privacy.



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Scanner a lunga gittata

 

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http://www.corriere.it/tecnologia/1...

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http://www.bbc.co.uk/news/technolog...

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http://www.hw.ac.uk/news-events/new...

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http://www.theverge.com/2013/4/9/42...

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http://www.popsci.com/technology/ar...

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http://www.opticsinfobase.org/oe/ab...








 

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