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Mars One, porterà l'uomo su Marte ma attenzione a fare sesso in orbita, nello spazio potrebbe essere letale

  Autore: Elmar Burchia

  lunedì 22 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2362 ]

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Uno studio canadese sulle piante mette in guardia gli astronauti: influenzati seriamente i processi cellulari.

Il viaggio verso Marte sarà lungo, molto lungo: circa 500 giorni, calcolano gli esperti. Inizierà probabilmente tra una quindicina d’anni la missione spaziale che porterà i primi astronauti sul pianeta rosso. Già prima, per il 2018, il multimilionario Dennis Tito, assurto all'onore delle cronache come primo turista spaziale, prevede il lancio di navicelle abitate verso Marte con turisti a bordo. E poi, entro la fine del prossimo anno, Virgin Galactic intende offrire viaggi di due ore e mezza in orbita a quei passeggeri che se lo possono permettere.

Ma uomini e donne protetti dal buio dello spazio, e con un mare stelle a fare da panorama mozzafiato, cosa fanno quando è ora di andare a dormire? La questione non è del tutto secondaria se si pensa alle possibili missioni di lunga durata: sesso nello spazio? Nessuno ha mai studiato come la riproduzione umana possa rispondere al cambio di gravità. Eppure, una nuova ricerca pare aver trovato delle risposte: il sesso nello spazio non è così piacevole come ci si potrebbe immaginare. Anzi, «può essere letale».

SPERMA E OVULI DANNEGGIATI - Non solo il sesso, ma la procreazione nello spazio è sempre stata una vera e propria ossessione per gli scienziati. Dalla Nasa hanno ribadito tutte le volte che l'incontro ravvicinato tra cosmonauti maschi e femmine fuori dall'atmosfera terrestre non si è mai realizzato - nemmeno in fantomatici test scientifici - sebbene in passato ci siano state numerose testimonianze a conferma di queste voci.

Ciò nonostante, uno studio canadese indica ora che il sesso nello spazio può essere nocivo per la salute. Nello specifico, la ricerca è stata condotta sui processi di riproduzione nelle piante. Cosa dice? Che le variazioni del peso, ovvero l’assenza di gravità, influenzano seriamente i processi cellulari. E cosa succede nell’uomo? Lo sperma e gli ovuli potrebbero essere talmente danneggiati da sviluppare malattie anche mortali.

TROPPO TRAFFICO - In altre parole, ha spiegato la biologa Anja Geitmann dell’università di Montreal nello studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE, «i nostri risultati offrono nuovi indizi su come si è evoluta la vita sulla Terra e sono significativi per quanto riguarda la salute umana, poiché gli “ingorghi del traffico” su questi percorsi cellulari - che esistono anche nelle cellule umane - possono a livello teorico causare il cancro e malattie neurologiche».

La gravità, in sostanza, modula il traffico sulle autostrade intracellulari che garantiscono la crescita e la funzionalità dell'organo riproduttivo maschile nelle piante, il tubo pollinico. Geitmann ha spiegato al portale LiveScience.com come molte malattie neuronali -, tra queste il Parkinson, l’Alzheimer e la malattia di Huntington - siano tutte soggette a questo traffico.

«I ricercatori sanno già che l'uomo, gli animali e le piante si sono evoluti in risposta alla gravità terrestre, e anche che sono in grado di percepirla - aggiunge la studiosa -, tuttavia, quello che stiamo ancora cercando di scoprire è come sono influenzati i processi che avvengono all'interno delle cellule del corpo umano, e delle piante, dalla forza di gravità più intensa - che si trova su un pianeta di grandi dimensioni -, o da una situazione di gravità ridotta - come può essere una nave spaziale o una stazione orbitante», aggiunge la studiosa.

CONFINI SPAZIALI - Youssef Chebli, co-autore dello studio, sottolinea al portale Medical Dailyche «questi risultati hanno implicazioni per la salute umana poiché è probabile che si verifichino effetti simili nelle cellule umane, come i neuroni, in cui è fondamentale il trasporto intracellulare a lunga distanza». Non esiste un confine fisso che indichi dove inizia lo spazio, al di là della cosiddetta Linea di Kármán, dove cominciano – solo per convenzione, a circa cento chilometri di distanza della Terra – i confini spaziali.



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fonte
http://www.corriere.it/scienze/13_m...

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Riferimento
http://www.plosone.org/article/info...

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Riferimento
http://www.medicaldaily.com/article...








 

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