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Caffè, fa bene alla salute fino a 3/4 tazzine al giorno solo se si è sani

  Autore: n/a

  sabato 20 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 672 ]

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Nelle persone sane il caffe', a dosi moderate di 3-4 tazzine al giorno, non fa male alla salute, anzi potrebbe avere alcuni effetti benefici. Questo viene descritto nell'ultimo booklet "Caffe' e Salute" scritto in collaborazione con l'IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano. Gli effetti benefici del caffe' sono molteplici; a volte dipendono dalla caffeina in esso contenuta, ma probabilmente piu' spesso dalle altre sostanze presenti nella bevanda, che sono centinaia e che includono molti antiossidanti, composti chimici che sembra prevengano diverse malattie croniche, tra cui i tumori e le malattie cardiovascolari.

Nei paesi del Nord Europa dove il consumo di frutta e verdura e' scarso e quello di caffe' alto, il caffe' e' l'alimento che fornisce all'organismo la maggior parte degli antiossidanti; in Italia, dove frutta e verdura fanno parte della comune dieta, 3-4 tazzine di caffe' raddoppiano l'apporto di sostanze antiossidanti. "Bisogna non fare confusione tra effetti della caffeina e del caffe'", ha detto Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri"- IRCCS di Milano.

"La caffeina della tazzina di caffe' - ha continuato - e' ritenuta responsabile della diminuzione del senso di fatica, dell'aumento della vigilanza e dell'aumento della motilita' intestinale. Inoltre la caffeina a dosi appropriate potenzia gli effetti antidolorifici dell'aspirina, aumentandone la biodisponibilita'. Altri componenti del caffe' (fra cui i polifenoli) potrebbero avere effetti favorevoli prevenendo l'insorgenza delle malattie cardiovascolari, del tumore del cavo orale/faringe, del tumore del fegato, della cirrosi epatica, del tumore dell'endometrio e forse del tumore del colon-retto. Dati molto recenti mostrano che il caffe' sembra essere associato a una diminuzione di mortalita' totale, anche se i risultati vanno confermati.

In sostanza, consumando 3-4 tazzine di caffe', l'individuo sano puo' godere del piacere di bere un buon caffe' senza temere per la propria salute". Che succede alla caffeina ingerita? Alessandra Tavani risponde: "Parlando di persone adulte e sane (escludendo le donne in gravidanza) la caffeina ingerita entra in circolo in circa 30 minuti, viene assorbita al 99 per cento nel giro di un'ora, non si lega alle proteine plasmatiche, ha il suo picco massimo di concentrazione dopo 2 ore dall'assunzione e i suoi livelli plasmatici vengono dimezzati in 3-4,5 ore".

E prosegue: "Non tutti gli individui sono uguali: esistono metabolizzatori lenti e metabolizzatori veloci alla caffeina. Sembra che questo dipenda dalle caratteristiche genetiche della persona. Il sistema responsabile del metabolismo e dell'eliminazione della caffeina nell'uomo puo' essere presente nelle persone in due diverse varianti: una elimina la caffeina velocemente, l'altra la elimina lentamente. Naturalmente chi elimina la caffeina lentamente risente di piu' e piu' a lungo dei suoi effetti.

Sono le persone che sostengono di non dormire se prendono il caffe' dopo le 17, o che riportano altri effetti forti dopo aver bevuto il caffe'. Altre persone riferiscono di avere tachicardia. E' bene che chi non tollera la caffeina si astenga dal consumo di caffe' oppure utilizzi caffe' decaffeinato che contiene quantita' trascurabili di caffeina". Per quanto riguarda la possibile interazione tra caffe' e farmaci, Tavani ha spiegato: "Dal punto di vista teorico vi sono numerose interazioni della caffeina con diversi farmaci, soprattutto quelli attivi sul sistema nervoso centrale. Tuttavia, per la maggior parte dei farmaci non vi sono evidenze di rilevanza clinica dell'interazione, eccetto per consumi molto alti di caffe' (oltre 4 tazzine al giorno), che sono sconsigliabili in ogni caso. L'unica sostanza per la quale l'interazione con il caffe' e' pericolosa e' l'efedra e i suoi derivati, efedrina e pseudo-efedrina.

L'interazione tra caffeina e i derivati dell'efedra puo' provocare, in qualche caso, tachicardia, ipertensione, aritmia cardiaca ed emorragie intracraniche, eventi talvolta gravi se non addirittura mortali. Cio' nonostante, prima di eliminare la caffeina, conviene eliminare l'efedrina, anche perche', se si assume efedrina, non si deve eliminare solo il caffe', ma anche le bevande a base di Cola, quelle energetiche (energy drink) e i farmaci contenenti caffeina".

Chiariti i possibili dubbi che scaturiscono spesso da un'interpretazione superficiale dei dati scientifici, il messaggio che si puo' dare e' che, in base alle conoscenze attuali, in una persona sana e non "sensibile" alla caffeina, dosi moderate di caffe', come 3-4 tazzine al giorno che corrispondono per il caffe' espresso e moca a circa 240-300 milligrammi di caffeina, assunti durante l'arco del giorno, non nuocciono alla salute, ma possono apportare benefici tuttora in attesa di conferma.



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http://www.agi.it/estero/notizie/20...








 

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