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Glivec il farmaco anticancro distribuito low-cost in India. Decisione favorevole al diritto della salute e contraria alle norme di regolamentazione dei brevetti internazionali

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  martedì 2 aprile 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1897 ]

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Medicina anticancro low-cost, sì dell'India: i giudici danno torto al colosso Novartis.

La Corte Suprema indiana respinge il ricorso dell'industria farmaceutica svizzera.

La Corte suprema indiana ha respinto oggi il ricorso dell'industria farmaceutica svizzera Novartis relativo al brevetto di un farmaco anti tumore. Lo riferisce la tv Cnn IBN. I giudici hanno deciso che l'industria locale ha il diritto a produrre il medicinale Glivec come farmaco generico low cost per salvaguardare il diritto alla salute della popolazione.

L'atteso verdetto giunge al termine di una battaglia legale di sette anni ingaggiata dal colosso elvetico per ottenere il rispetto delle leggi sulla proprietà intellettuale. Come motivazione, la Corte suprema ha detto che il Glivec «non è un prodotto innovativo» perché utilizza una molecola già nota e quindi non rientra nei criteri stabiliti per le «invenzioni». Secondo diverse associazioni indiane di difesa dei diritti umani si tratta di una sconfitta di «big pharma» e di una conferma dell'India come «farmacia dei poveri» mondiale.

Novartis: questa decisione danneggia la ricerca. «La decisione della Corte suprema indiana scoraggia la ricerca di farmaci innovativi, essenziale per l'avanzamento della scienza medica al servizio dei pazienti» dice, in un comunicato, Novartis. «A Novartis non è mai stato riconosciuto un brevetto originale per Glivec in India - dice Ranjit Shahani, vice chairman e managing director di Novartis India Limited - Siamo fermamente convinti che le innovazioni originali debbano essere riconosciute e tutelate da brevetti al fine di incoraggiare gli investimenti nell'innovazione medica, in particolare nel caso di bisogni clinici insoddisfatti.

Abbiamo portato avanti questo caso poiché crediamo che i brevetti tutelino l'innovazione e incoraggino i progressi medici, soprattutto per i bisogni clinici insoddisfatti. Questa sentenza rappresenta una battuta d'arresto per i pazienti e ostacolerà i progressi medici nelle patologie per le quali non sono ancora disponibili opzioni terapeutiche efficaci».

In una conferenza stampa a Mumbai trasmessa in diretta dalle tv indiane, Ranjani ha ricordato che il Glivec è «fornito gratuitamente al 95% dei pazienti indiani» nell'ambito delle iniziative dell'azienda svizzera per garantire l'accesso a farmaci salvavita alle fasce povere della popolazione. Il costoso farmaco elvetico è usato da 16mila malati in India. «Novartis non ha quindi interessi commerciali su questo farmaco in India» ha aggiunto. Rispondendo a una domanda sulle ripercussioni del verdetto, il manager ha precisato che «Novartis continuerà a investire in India e a chiedere brevetti» per i suoi prodotti.

Si è augurato inoltre che in futuro «possa migliorare il clima in cui si svolge la ricerca farmaceutica a beneficio delle aziende straniere e anche di quelle indiane». Ha poi ricordato che dal 2005 «milioni di dollari di investimenti sono andati in Cina» a discapito dell'India dove manca un «ecosistema» favorevole alla tutela della proprietà intellettuale.



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http://www.ilmessaggero.it/articolo...








 

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