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Apparecchi elettrici di uso domestico sarebbero programmati dai costruttori per rompersi una volta scaduto il periodo di garanzia

  Autore: n/a

  mercoledì 20 marzo 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1741 ]

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Molti apparecchi elettrici di uso domestico sarebbero programmati dai costruttori per rompersi una volta scaduto il periodo di garanzia. A fare la clamorosa rivelazione, resa nota in prima pagina dalla 'Sueddeutsche Zeitung', e' uno studio commissionato dal gruppo parlamentare dei Verdi e realizzato da un esperto, Stefan Schridde, in collaborazione con Christian Kreiss, professore di economia all'universita' di Aalen.

L'usura pianificata e' un fenomeno di massa, spiega Schridde, che insieme al collega ha preso in esame 20 prodotti di massa, tra i quali varie stampanti a getto di inchiostro, nelle quali dopo la stampa di alcune migliaia di pagine appare l'indicazione della necessita' di una riparazione, anche se l'apparecchio potrebbe continuare a stampare tranquillamente.
Per la risuolatura delle scarpe vengono invece usate spesso suole incollate che si consumano rapidamente, ma che e' poi impossibile distaccare per sostituirle. In molte chiusure lampo di giacconi i denti sono costruiti invece a spirale, in modo da rendere l'anima prima del dovuto.

I due studiosi hanno anche scoperto lavatrici nelle quali le barre di riscaldamento si arrugginiscono con troppa facilita', con il risultato che la loro sostituzione risulta carissima per l'utente dell'elettrodomestico. Il fenomeno di usura precoce degli apparecchi viene definito nello studio una "opalescenza pianificata", poiche' i produttori inserirebbero appositamente punti deboli o utilizzerebbero materiali scadenti destinati ad usurarsi rapidamente.
Schridde parla di un fenomeno consistente nella "massimizzazione dei profitti" da parte delle aziende, sottolineando nello studio che "la strategia di graduale deterioramento della qualita' viene ricompensata sotto forma di utili crescenti". Argomento contestato da Werner Scholz, presidente dell'Associazione dei produttori di elettrodomestici (Zvei), secondo il quale "i produttori sbaglierebbero, se agissero in questo modo", poiche' un cliente che si ritrovasse dopo poco tempo una lavatrice inservibile, come minimo ne comprerebbe una nuova di un altro marchio.

Secondo uno studio commissionato dalla Zvei, dei quasi 180 milioni di elettrodomestici presenti nelle case tedesche oltre 75 milioni hanno piu' di 10 anni di eta'. I Verdi chiedono invece una maggiore regolamentazione e "chiare norme sulla riparabilita' e la sostituzione dei pezzi di ricambio".
Secondo i due autori dello studio, se i consumatori tedeschi non fossero costretti a ricomprare nuovi prodotti a causa di un deterioramento precoce, si ritroverebbero complessivamente in tasca 100 miliardi di euro l'anno. (AGI) .



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Fonte
http://www.agi.it/estero/notizie/20...








 

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