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Essere distratti durante i pasti fa mangiare di più, ma l’essere presenti o il ricordare un pasto precedente fa invece mangiare meno e favorisce la perdita di peso

  Autore: n/a

  mercoledì 20 marzo 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1553 ]

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E’ un male comune a molti, mangiare mentre si è distratti da altre attività come, per esempio, il seguire la TV, messaggiare con il telefonino, leggere e così via.
Ma tutte le attività che impediscono di essere presenti quando si mangia influiscono in negativo sulla quantità di cibo ingerito.

Non solo non ci si rende conto che si sta mangiando, e cosa si sta mangiando, ma anche la quantità di cibo ingerito tende a essere maggiore di quanto dovrebbe.
Oltre a ciò, si perde la consapevolezza di un rituale che andrebbe seguito con attenzione e, magari, come momento di break dal resto delle attività – ancorché lavorative, tenuto conto che c’è chi pranza addirittura davanti allo schermo del PC.

Un importante aiuto può in questo caso arrivare dall’essere presenti e consapevoli, ma anche dal ricordare cosa si è mangiato durante il pasto precedente – sempre che lo si ricordi, dato che spesso l’essere distratti fa anche dimenticare proprio cosa si è mangiato.
A ogni modo, ciò che hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Liverpool analizzando 24 diversi studi è che la consapevolezza, l’attenzione, la memoria o, per contro, la disattenzione e distrazione hanno un notevole impatto sulla qualità e quantità di cibo che mangiamo.

Non essere distratti, ma presenti e consapevoli di ciò che si sta facendo, può anzitutto essere d’aiuto nei programmi di perdita di peso. Ma può anche rendere le persone più attente alla propria salute.
Il ricordare l’ultimo pasto, per esempio, può essere un buon modo per mangiare di meno.
«La nostra ricerca – spiega il dottor Eric Robinson, dell’Institute of Psychology, Health and Society – ha scoperto che se le persone ricordano il loro ultimo pasto si sentono più sazi e soddisfatti, e poi mangiano di meno durante il pasto successivo».

La consapevolezza e il ricordo potrebbero dunque essere utilizzati come una strategia per aiutare nelle diete che hanno come obiettivo una perdita di peso, o anche nei programmi di mantenimento del peso acquisito.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Nutrition e, in definitiva, mostrano come sia fondamentale essere consapevoli quando, come e perché si mangia. Non solo ne va del proprio peso, ma anche della salute sia fisica che mentale: l’essere distratti potrebbe infatti divenire uno dei mali moderni, a braccetto dello stress.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2013/03/20/s...








 

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