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Ci sono degli alimenti che possono mantenere sani gli occhi e anche il resto del corpo

  Autore: n/a

  martedì 19 marzo 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 186 ]

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Cominciamo dall’alto, ossia dagli occhi.
Ci sono tanti modi per proteggere gli occhi e la vista. Gli esperti in linea generale consigliano, per esempio, di non stare per troppo tempo di fronte a uno schermo, di usare gli occhiali da Sole nelle giornate estive, di mantenere sempre ben idratati gli occhi e così via. Ma chi avrebbe mai pensato che anche attraverso la dieta è possibile promuovere e mantenere la salute degli occhi?

Bene. A quanto pare esistono alcuni cibi che proteggono la salute della vista.
A sostenerlo sono gli specialisti americani dell’University of Alabama a Birmingham (UAB), i quali hanno condotto una ricerca promossa dal National Eye Institute (NEI), in cui si dimostra come buoni livelli di sostanze antiossidanti e minerali come lo zinco possano ridurre sensibilmente il rischio di Degenerazione Maculare (DMLE o AMD, in inglese) con l’avanzare dell’età.

La DMLE è un in genere processo di degenerazione dovuto all’invecchiamento dell’occhio. Tuttavia, esistono anche predisposizioni ereditarie per cui si può incorrere in questo problema anche in età relativamente giovane. Altri fattori che possono innescare la degenerazione maculare sono i traumi oculari, le infezioni o le infiammazioni o, in alcuni casi, anche problemi di vista come la miopia.
Si presenta principalmente con una difficoltà di lettura, poiché, a causa di una riduzione della visione centrale, le lettere stampate risultano distorte. Allo stesso modo, vi è una percezione alterata e distorta delle immagini in generale: un sintomo tipico è il vedere le linee di per sé dritte come se fossero in realtà ondulate.

In questo studio, i ricercatori hanno voluto analizzare gli effetti sulla DMLE da parte di integratori a base di sostanze antiossidanti e minerali come lo zinco.
«La DMLE è la principale causa di cecità negli adulti più anziani – spiega la dottoressa Cynthia Owsley, professore e vice presidente per la ricerca clinica presso il Dipartimento di Oftalmologia della UAB – Gli integratori alimentari non sono una cura per la DMLE, ma riducono il rischio proprio di progressione verso la forma più grave della malattia».

Ecco pertanto come sia importante anche ciò che si mangia. I cibi che portiamo in tavola possono essere poveri o ricchi di sostanze nutritive, ma anche di sostanze che fanno bene agli occhi.
Questo aspetto è stato sottolineato nel relativo comunicato UAB dal professor Leo Semes, della UAB School of Optometry. «Tu sei quello che mangi – ricorda Semes – Che è banale, ma è vero. E’ stato dimostrato che certe abitudini, come seguire una dieta ricca di grassi sia associata, ma non causale, all’AMD (DMLE)».

Tra i tanti alimenti, uno che da sempre è stato collegato al miglioramento della vista sono le carote. Secondo il professor Semes però le carote da sole non apporterebbero significativi miglioramenti della salute degli occhi.
«La base di questa convinzione è che le carote sono ricche di beta-carotene. Ma il betacarotene da solo non è una tutela sufficiente – precisa Semes – C’è anche un rapporto tangenziale che una carenza di vitamina A, una cugina del beta-carotene, sia implicata nell’adattamento della vista al buio».
Uno dei problemi associati all’età e alla AMD è infatti proprio la capacità di vedere al buio – in particolare quando si passa dalla luce al buio in tempi brevi.

Il professor Semes, insieme all’American Optometric Association Health and Nutrition Committee, ha stilato una lista di alimenti specifici e nutrienti che sono stati scoperti essere di beneficio per la salute degli occhi.
- Frutta e verdura: la vitamina C in esse contenuta può aiutare a ridurre la cataratta e l’incidenza dell’AMD.
- Pesce come tonno o salmone, e le carni magre, contengono acidi grassi che proteggono contro l’AMD.
- Carni rosse e cereali integrali contengono zinco. E una sua carenza può portare allo sviluppo della cataratta.
- Oli vegetali ricchi di vitamina E – un noto antiossidante – possono rallentare la progressione della AMD.

Questi sono solo alcuni degli alimenti che contengono sostanze benefiche alla salute in generale e per quella degli occhi. Ce ne sono infatti molti altri che possono promuovere la salute, non solo della vista, ma dell’organismo in totale, permettendoci pertanto di vivere meglio e in salute.
Dagli esperti dell’AIIPA ecco i consigli per scegliere consapevolmente i cibi che fanno bene alla salute.

“Vivere bene è meglio che vivere”, sosteneva Aristotele migliaia di anni fa, quando ancora l’organismo umano non era aggredito dai numerosi fattori che oggi rappresentano seri rischi per il nostro benessere.
Inquinamento, fumo, stress, scorretta alimentazione e inadeguati stili di vita sono elementi che, secondo la letteratura scientifica, contribuiscono al manifestarsi dello stress ossidativo, ossia lo scompenso tra la produzione di molecole reattive ossidanti e l’efficienza delle difese antiossidanti proprie dell’organismo. Risultato: oltre a un invecchiamento precoce, e il possibile sviluppo di patologie correlate all’invecchiamento e l’infiammazione.

«Quando i livelli di radicali liberi diventano eccessivi, e/o le difese antiossidanti cellulari si riducono, si sviluppa un danno ossidativo a vari livelli (lipidi, proteine, DNA) che può portare a perdita di funzione e invecchiamento cellulare – spiega il prof. Giovanni Scapagnini, biochimico clinico e docente presso l’Università del Molise – Per contrastare l’azione dei radicali liberi, le cellule e l’organismo hanno a disposizione una serie di meccanismi enzimatici o non-enzimatici, che costituiscono le difese antiossidanti endogene. La nutrizione svolge un ruolo fondamentale nel mantenere queste difese: con gli alimenti, infatti, si assumono micronutrienti in grado di stimolare la sintesi e la funzione del sistema antiossidante endogeno».

A tale proposito, l’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) ricorda alcuni micronutrienti utili a proteggere le cellule da questo particolare stress. Tra i principali vi sono le molte virtù della Vitamina C, contenuta negli agrumi e nei kiwi, nei vegetali a foglia verde, nei peperoni, pomodori, nell’acerola, e nella rosa canina. Questa vitamina, oltre a contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, concorre alla biosintesi del collagene per la normale funzione di pelle, denti e gengive; aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento, accresce l’assorbimento del ferro.

La già citata Vitamina E, svolge anch’essa il ruolo di protettore delle cellule dallo stress ossidativo. Questa vitamina è presente, tra l’altro, in alcuni formaggi.
«Per vitamina E – aggiunge Scapagnini – si intende la famiglia dei tocoferoli e tocotrienoli. Sono composti molto liposolubili, trasportati nelle lipoproteine plasmatiche e distribuite a livello delle membrane cellulari e dei depositi di grasso».
Via libera anche a pane e pizze – in quantità controllate per non eccedere nell’apporto di carboidrati – in quanto contenenti il lievito di birra, ricco di Vitamina B2 (riboflavina). Oltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, la riboflavina aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento, contribuisce anche essa al mantenimento della normale capacità visiva e al metabolismo del ferro.

Infine, pure elementi in traccia come Selenio, Rame e Zinco possono essere validi sostegni alimentari per la protezione dello stress ossidativo. Ma non solo. Il Rame contribuisce anche al normale trasporto di ferro nel sangue e alla normale pigmentazione dei capelli e della pelle; il selenio aiuta la normale spermatogenesi e il mantenimento di capelli e unghie. Infine, lo zinco è utile al normale mantenimento di capelli, pelle, unghie, ossa, alla capacità visiva e al livello di testosterone.

Tra gli alimenti che ne sono particolarmente ricchi ritroviamo il pesce, con tonno fresco, sardine, sogliole, merluzzo e cozze in primis. Ma anche la frutta secca con noci, pistacchi, anacardi, pistacchi, e i cereali.
Avere dunque presente una tabella nutrizionale cui fare riferimento ogni giorno per orientarsi nelle scelte alimentari, può davvero contribuire a difendersi dallo stress ossidativo.
In mancanza, per coadiuvare il benessere dell’organismo o in caso di carenze, anche l’utilizzo di integratori alimentari può essere utile per mantenere il giusto equilibrio.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2013/03/19/s...








 

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