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Chromodoris Reticulata o lumaca di mare, scarta il pene dopo l'accoppiamento e poi ne cresce uno nuovo

  Autore: Massimo Spampani

  mercoledì 20 febbraio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2532 ]

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Avere un pene «usa e getta» è raro nel mondo animale, ma ora si è scoperto che la lumaca di mare dispone di questa possibilità. Questo mollusco ha un comportamento insolito nell’accoppiamento: scarta il suo pene dopo la copulazione, e gliene cresce uno nuovo pronto per avere rapporti sessuali il giorno successivo. Ayami Sekizawa , ricercatore presso l'Università di Osaka, in Giappone, e i suoi e colleghi hanno fatto la scoperta dopo aver studiato gli individui di Chromodoris reticulata, un mollusco marino che hanno raccolto durante le immersioni nelle zone poco profonde della barriera corallina vicino a Okinawa.

ERMAFRODITI - Questi animali sono ermafroditi, il che significa che ciascuno svolge sia il ruolo di maschio nel donare lo sperma a un partner durante l’accoppiamento, sia il ruolo di femmina, ossia di ricevere lo sperma dal partner simultaneamente durante la copulazione. Un tipico esempio di copula coinvolge due individui che si toccano con loro orifizi genitali. Ciascuno inserisce il proprio pene nella vagina dell’altro e inizia l'accoppiamento. Dopo poco tempo, uno rimuove il pene dal partner e più tardi fa altrettanto il compagno. Entrambi gli individui poi strisciano via, con i loro peni allungati ancora a penzoloni. Gli organi sessuali però poi si staccano dai loro corpi. «La lumaca di mare perde un terzo della lunghezza del pene dopo ogni copula», dice Sekizawa, «ma poi è in grado di far ricrescere il pene fino alla sua lunghezza originale».

LA CONVENIENZA - Un pene staccabile può essere particolarmente utile. Sulla sua superficie i ricercatori hanno infatti trovato abbondanti punte rivolte all'indietro, che ipotizzano abbiano la funzione di trattenere nel partner masse di sperma. Ma queste punte possono rendere il pene difficile da ritrarre e tutto sommato sembra più facile «scartare» semplicemente la parte interessata. In questo modo però le lumache non potrebbero più copulare.

IL RICAMBIO - Quello che invece hanno visto i ricercatori che hanno pubblicato il loro studio su Biology Letters, è che, offrendo alle lumache un secondo partner 24 ore dopo, un nuovo tessuto emerge a ripristinare il pene e rendere possibile un altro accoppiamento, un tessuto di ricambio arrotolato per riserva sotto il segmento operativo. «Non abbiamo idea quali siano state le condizioni evolutive che hanno portato a questo tipo di comportamento per l’accoppiamento», aggiunge Sekizawa. «Solo pochi altri animali sono in grado di "smaltire" il loro pene o altre appendici riproduttive maschili». Un altro mollusco è l’argonauta, un tipo di polpo. E anche alcuni ragni perdono gli organi utilizzati per l'accoppiamento.



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Fonte
http://www.corriere.it/scienze_e_te...








 

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