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Lernstift, la penna hi-tech, tramite sensori avverte se scriviamo in modo scorretto, sia a livello grafico che grammaticale

  Autore: Simona Marchetti

  mercoledì 6 febbraio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 1483 ]

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Scrivere a mano non è solo demodé - alzi la mano chi si ricorda l’ultima volta che ha preso in mano una banale penna biro e ha scritto qualcosa - ma fa pure rischiare delle figuracce niente male, perché il proliferare dei correttori automatici dei computer ha azzerato la nostra perizia grammaticale al punto che oggi l’errore di ortografia è quasi sempre garantito. Fortunatamente però, la soluzione ai problemi di scrittura è – letteralmente - a portata di mano grazie a Lernstift, una penna hi-tech che vibra in tempo reale ogni qual volta «avverte» che si sta scrivendo qualcosa di sbagliato, che sia una lettera singola o una parola intera. Insomma, il sogno di ogni scolaro alle prese coi primi rudimenti ortografici, ma anche di un qualunque adulto in crisi grammaticale.

Ideata dall’omonima startup fondata una coppia di Salisburgo (Falk e Mandy Wolsky) dopo aver visto gli sforzi del figlio per imparare a scrivere, questa penna magica di colore bianco-verde si presenta come una tradizionale biro, ma in realtà ha all’interno dei sensori che sono in grado di rilevare tutta una serie di variazioni nel modo in cui si formano le parole (si può scegliere la modalità «calligrafia» o quella «ortografia») e che emettono quindi un ronzio al minimo accenno di errore riscontrato.

Lernstift è ingegnosa – si spiega nel video di presentazione (in tedesco) – perché avverte istantaneamente quando viene commesso un errore e lo comunica sensorialmente, trasformandosi così in uno strumento educativo unico ed efficace, per rendere l’apprendimento davvero divertente. Grazie a questa invenzione speriamo così di aiutare i bambini a scrivere meglio e soprattutto ad imparare a farlo più in fretta». Sebbene la penna Lernstift sia ancora in fase di prototipo (ma questo mese verrà lanciato un progetto di crowdfunding con lo scopo di raccogliere fondi per commercializzarla su larga scala), già si pensa a come poterla migliorare: fra le ipotesi allo studio, dei sensori di pressione, la connettività di rete e una piattaforma aperta per le app.



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Fonte
http://www.corriere.it/tecnologia/p...








 

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