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La rabbia, una malattia virale che uccide ancora migliaia di persone al mondo, potrebbe essere curata con le foglie di tabacco

  Autore: n/a

  martedì 5 febbraio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2165 ]

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La rabbia, una malattia virale che uccide ancora migliaia di persone al mondo, potrebbe essere curata con le foglie di tabacco
Una volta tanto si potrà dire che il tabacco fa bene.
Certo, non stiamo parlando del vizio del fumo, ma delle foglie della pianta di tabacco.

Le foglie di tabacco possono infatti produrre un anticorpo in grado di bloccare il virus della rabbia silverstris, una malattia che ancora oggi miete migliaia di vittime in tutto il mondo.
Ad aver scoperto questa proprietà sono stati gli scienziati dell’Hotung Molecular Immunology Unit del St. George’s, University of London, che hanno creato geneticamente l’anticorpo che impedisce al virus di fissarsi sulle terminazioni nervose intorno al luogo del morso e di viaggiare così fino al cervello.

«La rabbia continua a uccidere migliaia di persone in tutto il mondo ogni anno e può colpire anche i viaggiatori internazionali – spiega nel nota UL il dottor Leonard Both, coautore dello studio – Un’infezione da rabbia non trattata è quasi il 100 per cento fatale e di solito è vista come una condanna a morte. Produrre un anticorpo economico in piante transgeniche apre la prospettiva di un’adeguata prevenzione della rabbia per famiglie a basso reddito nei Paesi in via di sviluppo».

Nello studio, pubblicato su The FASEB Journal, Both e colleghi hanno fatto in modo che le sequenze per l’anticorpo fossero tollerate da chiunque, per mezzo di un trattamento genetico di “umanizzazione”.
Utilizzando le foglie delle piante di tabacco transgeniche come piattaforma di produzione economica del rimedio, i ricercatori, lo hanno purificato e caratterizzato agendo sulla sua composizione in proteine e zuccheri.
I test condotti hanno mostrato che l’anticorpo era attivo nel neutralizzare un ampio panel di virus della rabbia. Allo stesso modo è stato possibile individuare l’esatto sito di aggancio dell’anticorpo sul virus per mezzo di alcuni virus chimerici della rabbia.

La rabbia è una di quelle malattie di cui si parla poco nei Paesi industrializzati, ma che può colpire anche quando non ce lo si aspetti. Come dichiarato dai ricercatori, per molti una diagnosi di rabbia è una sorta di condanna a morte, per cui un anticorpo efficace ed economico che sia in grado di combatterla è quanto di meglio, al momento, ci si possa aspettare.
E’ considerata una “zoonosi”, ossia una malattia che si può trasmettere dall’animale all’uomo. Non è necessario essere morsicati dall’animale infetto, ma si può anche trasmettere attraverso la saliva.

Non si pensi essere una malattia diffusa solo nei Paesi in via di sviluppo: difatti da un paio di anni si è tornato a parlare di rabbia silvestris anche in Italia, a seguito della migrazione nel nostro Paese di animali infetti provenienti in genere da Croazia e Slovenia.
Le autorità sanitarie preposte sono in opera di costante vigilanza, tuttavia è bene che anche i cittadini prestino attenzione quando si rechino in zone rurali. L’attenzione deve essere prestata non solo nei confronti della selvaggina, ma anche di eventuali animali domestici randagi.
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Fonte
http://www.lastampa.it/2013/02/05/s...








 

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