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Scoperto l’interruttore per le onde cerebrali lente prodotte durante il sonno

  Autore: n/a

  mercoledì 23 gennaio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2720 ]

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Grazie ai ricercatori dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) si è fatto un passo avanti nella comprensione dei meccanismi che regolano il sonno. È stato infatti scoperto ”l’interruttore” per le onde cerebrali lente prodotte durante il sonno.

I ricercatori hanno pubblicato su Nature Neuroscience i risultati di uno studio sul funzionamento dei microcircuiti neuronali del tessuto cerebrale. Lo studio, coordinato da Tommaso Fellin, ha consentito di identificare i neuroni che sottendono alla regolazione delle onde lente.

La ricerca - intitolata “Layer-specific excitatory circuits differentially control recurrent network dynamics in the neocortex”, ha visto l’applicazione di un metodo all’avanguardia, l’optogenetica, e l’analisi di una determinata parte del cervello: gli strati profondi della corteccia.

«La corteccia cerebrale è una struttura complessa composta da diversi strati ognuno dei quali contiene una quantità innumerevole di neuroni, basti pensare che in una porzione millimetrica sono presenti circa 100.000 cellule - spiega il dott. Tommaso Fellin - Nella nostra ricerca abbiamo individuato un sottogruppo neuronale situato negli strati profondi della corteccia e abbiamo compreso il suo funzionamento, evidenziandone il ruolo nella regolazione delle onde lente, cioè di una particolare attività elettrica che si registra nel cervello durante il sonno profondo».

Studi recenti hanno dimostrato che le oscillazioni lente nel sonno sono sia fondamentali nella regolazione delle proprietà elettriche dei neuroni, assicurandone il corretto funzionamento, sia importanti nel consolidamento della memoria e nel miglioramento di specifiche capacità cognitive.

Lo studio è stato possibile grazie all’utilizzo dell’optogenetica, una tecnologia di recente scoperta che combina le proprietà dell’ottica con quelle della genetica; essa è basata sull’utilizzo di alcune proteine sensibili alla luce (le rodopsine) che, una volta illuminate, generano microcorrenti che attivano o disattivano i circuiti neuronali di cui si vuole approfondire il funzionamento.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2013/01/23/s...








 

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