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Bloop il mistero del suono proveniente dagli abissi oceanici

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 7823 ]

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Misteriosi suoni provenienti dalle profondità degli oceani turbano e affascinano gli scienziati, che ritengono possano provenire da sconosciute creature degli abissi, la cui esistenza ricorre da sempre nelle leggende e nei racconti di mare.

I ricercatori hanno chiamato bloop il suono, che è stato registrato dalla catena di microfoni distribuiti nelle profondità marine dagli Usa per individuare il movimento dei sottomarini sovietici durante la Guerra Fredda. Il verso tuttavia non sembra appartenere ad alcuno degli esseri conosciuti che vivono a grandi profondità, anche perché è molto più forte.

Nel 1997, il suono è stato registrato anche da microfoni ad oltre 3.000 mila miglia di distanza, scrive il settimanale 'New Scientist'. E questo significa che si è trattato di un suono molto più forte di tutti quelli conosciuti, compresi quelli emessi dalle più grandi balene. Una delle ipotesi che circola ritiene che possa provenire da un calamaro gigante che vive tra i 4.000 ed i 5.000 metri di profondità.

Alcuni esemplari morti sono stati ritrovati sulle spiagge, ma non sono mai stati avvistati in mare. Il più grande calamaro mai ritrovato misurava - compresi i tentacoli - una ventina di metri di lunghezza, ma si ritiene che ne possano esistere anche di molto più grandi.
Tuttavia Phil Lobel, biologo marino dell'Università di Boston, mette in dubbio il fatto che all'origine del potente rumore vi sia un calamaro gigante in quanto, sostiene, i cefalopodi non possono avere un sacco da riempire d'aria dal quale emettere quel tipo di suono anche se, ammette, non si può escluderlo in via assoluta.

Il sistema che ha raccolto il bloop ed altri strani suoni provenienti dagli abissi è un residuato della Guerra Fredda risalente agli anni '60 dalla marina militare americana, che aveva creato una rete mondiale di microfoni o idrofoni per captare il rumore emesso da eventuali sottomarini sovietici. I sensori di ascolto sono a migliaia di metri sotto la superficie dei mari ad una profondità dove le onde sonore restano come intrappolate in uno strato di acque conosciuto come il 'canale sonoro profondo'. Qui la temperatura dell'acqua e la pressione fanno in modo che le onde non si disperdano in alto verso la superficie e neanche in basso, verso il fondo marino.

La maggior parte dei suoni negli abissi oceanici provengono da balene, da navi o da terremoti, ma alcuni a bassa frequenza sono molto difficili da interpretare. Per alcuni si è trovata una ipotesi. Ma per il bloop il mistero è ancora profondo.



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video in inglese ma comprensibile:








 

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