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Tactus, i monitor dei prossimi touch screen come il lumpy avranno le capacità di creare dei rilievi mutaforma per migliorare la sensibilità tattile

  Autore: Emanuela Di Pasqua

  martedì 15 gennaio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 2671 ]

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La tecnologia Tactus arricchisce i touchscreen con un pannello che si riempie di fluido per «creare» una tastiera fisica.

Secondo le stime del MIT Technology Review nel 2012 ne sono stati prodotti 1,2 miliardi per smartphone e 130 milioni per tablet: stiamo parlando dei cosiddetti touchscreen, schermi tattili capaci di bypassare l’interazione con il tasto. Eppure c’è chi ha nostalgia di quella solida e naturale interazione e proprio per questo una startup californiana ha presentato al CES di Las VegasTactus, progetto che prende il nome dall’azienda stessa (che a dicembre ha vinto il PC Magazine technical excellence award) e che consiste in un display per tablet dotato di una tastiera che, al momento di digitare, emerge magicamente dallo schermo e offre ai nostalgici dei tasti fisici, in rilievo, veri e propri. Per poi scomparire silenziosamente e improvvisamente quando non servono più.

PRE-TOUCH SCREEN - Tutto avviene grazie a un pannello di plastica che si riempie di un fluido e consente che dal display emergano dei normalissimi tasti sollevati, proprio come avveniva nell’ormai lontana era del pre-touchscreen. In inglese si dice lumpy, che sarebbe come dire "increspato", in rilievo appunto. E lumpy è il nuovo tablet pensato per quelli che con lo schermo tattile non si sono mai trovati e continuano a cercare qualcosa di simile a una tastiera, per quelli che non vedono bene e sono chiaramente aiutati dai tasti fisici e per quelli che genericamente continuano ostinatamente a cercare negli oggetti un rapporto fisico.

VERSATILITA’ - Insomma, un touch screen dinamico o mutaforma, così come è già stato definito, e con tasti a scomparsa: così si presenta l’ultima novità della fiera di Las Vegas, annunciando un bisogno di una quota dell’utenza e una domanda non soddisfatta. I tasti appaiono a richiesta e scompaiono a comando, offrendo al device la virtù non trascurabile di essere un po’ touchscreen e un po’ old style, senza dover rinunciare per forza a una delle due prerogative, ovvero senza avere l’intralcio della tastiera ma usufruendo di tutti i comfort di una tastiera in carne e ossa (o meglio in plastica e silicone). Inutile dire che Tactus non intercetta solo le nostalgie, ma permette anche una maggior precisione nella scrittura. Funziona con qualsiasi apparecchio includa uno schermo tattile e si basa su un sistema di canalizzazione dei liquidi. Pare che a Las Vegas abbia attirato l’attenzione di vari produttori di fama i quali ovviamente decideranno di investire in questa tecnologia in fase di fabbricazione. Ma qualcuno parla già di rivoluzione nel design mobile e annuncia una nuova era.



 * Click sulla foto per ingrandirla


allegato, slide_phone.jpg


Quando apparirà la tastiera lo schermo si modificherà fisicamente in corrispondenza dei tasti

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Qui i pulsanti creati sono di forma quadrata

allegato, slide_mixer.jpg


Pulsanti dinamici a scorrimento capaci di seguire il movimento delle dita

 

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fonte
http://www.corriere.it/tecnologia/m...

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Sito della Tactus
http://www.tactustechnology.com/...








 

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