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Amazzonia, scoperto il ragno pittore, che crea il suo autoritratto ingrandito sulla ragnatela, come colori utilizza insetti morti, detriti e foglie

  Autore: Carolina Saporiti

  mercoledì 9 gennaio 2013 ore: 00:00:00 - letto [ 3321 ]

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Costruisce repliche ingrandite di se stesso utilizzando insetti morti, detriti e foglie

Nella foresta dell’Amazzonia peruviana vive un ragno che costruisce repliche ingrandite di se stesso utilizzando insetti morti, detriti e foglie. È una recente scoperta del biologo e docente di scienze Phil Torres, che lo scorso settembre, mentre accompagnava un gruppo di turisti nella pianura alluvionale del Centro ricerche di Tambopata, ha visto da lontano un ragno appeso a una ragnatela che sembrava morto e secco. Qualche passo in più e il mistero viene svelato: un piccolo aracnoide delle dimensioni di un centimetro si muove e dietro di lui appare una riproduzione ingigantita.

CYCLOSA - Per ora si pensa che la specie di questo ragno possa appartenere ai Cyclosa, un genere già conosciuto per la sua capacità di costruire «sculture». Ma questo sarebbe il primo caso di replica della propria figura e forma e gli scienziati pensano sia un meccanismo di difesa per confondere o distrarre i predatori. Dopo la scoperta, Torres ha contattato Linda Raynor, una studiosa di aracnologia presso la Cornell University, che si è detta altrettanto stupita e ha confermato la possibilità che si tratti di una specie mai identificata prima. Lo stesso ha ribadito William Eberhard, un entomologo presso lo Smithsonian Tropical Research Institute, che studia la costruzione delle tele dei ragni, ma che non si era mai trovato di fronte a un caso simile.

ESCHE - I Cyclosa sono noti per la costruzione di esche, ma generalmente le loro opere assomigliano a grumi disomogenei di detriti. «Perciò pensiamo si tratti davvero di una nuova specie», ha affermato Torres, che da allora si è recato altre volte nella foresta amazzonica intorno a Tambopata alla ricerca di altri esemplari. Ne ha trovati altri 25, in altre zone nelle vicinanze invece non sono stati segnalati esemplari simili (per ora). Le tele di questa specie di ragno sono state trovate tutte all’altezza di un volto umano, vicino ai sentieri e sono larghe quanto una mano aperta. Alcune esche sembrano piuttosto realistiche, altre invece assomigliano a disegni stilizzati. Torres spera di tornare in Perù nel mese di gennaio dopo aver ottenuto il permesso per la raccolta dei campioni che serviranno a impostare uno studio approfondito per ottenere poi il riconoscimento della nuova specie.



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fonte
http://www.corriere.it/scienze_e_te...








 

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