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Forme di vita sconosciute in un vulcano sottomarino

  Autore: n/a

  domenica 17 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 5799 ]

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I risultati da una ricerca congiunta Nuova Zelanda - Giappone che si avvele per le esplorazioni di un sottomarino in grado di raggiungere 6.500 metri di profondità

Strane forme di vita finora sconosciute sono state scoperte da scienziati neozelandesi e giapponesi nel cratere di un vulcano sommerso, a 1.800 metri di profondità. Gli studiosi hanno recuperato una varietà di creature durante una serie di immersioni nel vulcano Brothers, 300 km a nord-est della Nuova Zelanda, a bordo del sottomarino giapponese Shinkai 6500 (nella foto).

Il sottomarino di 26 tonnellate può portare un equipaggio di tre persone in fondo all'oceano per otto ore, fino a 6.500 metri di profondità, più di qualsiasi altro sommergibile di ricerca. Con i potenti fari di cui è dotato, gli scienziati possono scandagliare e filmare il fondo marino.

Sono stati così scoperti crostacei cirripedi a collo lungo, gamberetti, patelle, vermi tubolari, e granchietti, che vivono vicino alle roventi bocche vulcaniche che pompano fumi acidi. Il neozelandese Cornel de Ronde dell'Istituto di scienze geologiche e nucleari, coordinatore del progetto, ritiene che alcune delle creature siano sconosciute alla scienza.

Oltre alle forme animali gli scienziati stanno raccogliendo, con una serie di immersioni, fluidi, gas e campioni geologici. Il vulcano Brothers è uno tra i più attivi nei mari che circondano la Nuova Zelanda: il cratere misura tre chilometri per 3,5 e il vulcano ha pareti frastagliate, che si ergono fino a 450 metri dal fondo.

Gli studiosi ipotizzano che le bocche idro termiche dei vulcani sul fondo marino siano state un ingrediente essenziale nelle origini della vita sulla Terra, poiché i microrganismi potrebbero aver estratto la loro energia dall'acqua bollente, piuttosto che dalla luce del Sole, alimentandosi con una ricca gamma di minerali disciolti nel fluido. I pennacchi idro termici dei vulcani sono infatti ricchi in metano e solfuro di idrogeno, e le bocche ospitano fiorenti ecosistemi e comunità rigogliose di minuscoli organismi.



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