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L' hamburger che si mangia con la carta commestibile ricavata dal riso

  Autore: Eva Perasso

  venerdì 21 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3209 ]

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Un panino tanto irresistibile che lo si gusta tutto, carta in cui è avvolto incluso. È questo il messaggio che la più antica catena di fast food brasiliana, Bob's, ha voluto lanciare in una campagna promozionale dal contenuto eco: oltre a reclamizzare la bontà dei suoi hamburger, infatti, il packaging scelto sarebbe una trovata alternativa per risparmiare e far bene all’ambiente, proprio sul tema dello smaltimento dei rifiuti. Il cui problema viene eliminato alla radice: nessuno scarto avanza.

LA CAMPAGNA – Partita in tutto il Brasile nelle scorse settimane, la campagna della catena di tavole calde ha avuto un grande successo: gli hamburger venduti per un periodo limitato erano avvolti da un sottile film di carta di riso commestibile, su cui era stampato anche il logo del marchio e la dicitura «mi potete mangiare». Nel corso del periodo di prova, i panini con tutto il loro involucro sono stati divorati senza lasciare nemmeno una confezione sui vassoi dei ristoranti. Tanto che probabilmente l’idea, partita da una trovata commerciale, di far mangiare persino la carta potrebbe presto diventare una realtà di tutti i giorni.

PACKAGING ECO – Non è la prima volta che i gestori dei fast food si trovano a lavorare con il problema del packaging: intanto perché, come dimostrano molti studi svolti da designer e ricercatori, è proprio il pacchetto, soprattutto quello alimentare, a causare i maggiori problemi di inquinamento. E poi anche perché negli anni sono stati messi sotto accusa i materiali usati proprio per avvolgere gli hamburger: le tipiche confezioni di polistirolo espanso, per esempio, furono abbandonate da McDonald’s e gli altri già negli anni Novanta, a favore di cartoncino e carta per avvolgere i panini.

WIKICELL – Alle soluzioni in studio, come la scelta di imballaggi fatti con biopolimeri cercando di abbandonare le materie plastiche tradizionali oggi ampiamente usate (che, essendo di fattura diversa, pongono grandi difficoltà nella fase di smaltimento e riciclaggio), si aggiunge da poco anche quella delle Wikicell. Si tratta di uno speciale packaging alimentare commestibile che Time lo scorso marzo nominava tra i cinque game changer di quest’anno, dove l’involucro – un sottile film di polimero – riprende il gusto e i colori dell’alimento che contiene, per dare continuità di gusto con il prodotto alimentare stesso. Ma al momento si tratta di un progetto ancora sperimentale, che non ha avuto applicazioni su larga scala.

L’IDEA CANADESE – Oltre alle confezioni commestibili, a livello locale sono nati diversi progetti per abbandonare contenitori altamente inquinanti e far bene all’ambiente. Accade per esempio in Canada, dove The Tiffin Project, in accordo con diversi ristoranti e tavole calde di Vancouver, serve il pasto per chi lo consuma a casa o in ufficio all’interno di una piccola gamella di ferro. Riutilizzabile, tutte le volte che il cliente vorrà andare ad acquistare il suo pasto take away potrà portare con sé il contenitore, lavarlo a casa e riusarlo quante volte vorrà. La pentolina si paga la prima volta, mentre da quella seguente si ottiene uno sconto sul pasto servito se la si usa, e i soldi risparmiati vengono reinvestiti per incrementtare la qualità del cibo preparato.



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Fonte
http://www.corriere.it/ambiente/12_...








 

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